Halberstadt D.II

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Halberstadt D.II (Halberstadt D.III)
L'Halberstadt D II pilotato da Oswald Boelcke
L'Halberstadt D II pilotato da Oswald Boelcke
Descrizione
Tipo aereo da caccia
Equipaggio 1
Costruttore Germania Halberstädter
Germania Aviatik
Germania Hannoversche Waggonfabrik
Data primo volo primavera 1916
Data entrata in servizio giugno 1916
Esemplari 50 della Halberstadt
100 della Aviatik e della Hannover
Dimensioni e pesi
Lunghezza 7,30 m
Apertura alare 8,80 m
Altezza 2,66 m
Superficie alare 23,60
Peso a vuoto 520 kg
Peso max al decollo 728 kg
Propulsione
Motore un Mercedes D.II
6 cilindri in linea (D.II)
Argus As.II (D.III)
Potenza 120 CV (89,5 KW) per entrambi i motori
Prestazioni
Velocità max 145 km/h
Velocità di salita a 3 000 m in 14 min 30 s[1]
a 5 000 m in 38 min 30 s
Autonomia 250 km
Tangenza 4 000 m [2]
Armamento
Mitragliatrici una LMG 08/15 calibro 7,92 mm

i dati sono estratti da Fighter Aircraft of the 1914–1918 War[3]

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L'Halberstadt D.II era un caccia biplano monoposto sviluppato dall'azienda tedesco imperiale Halberstädter Flugzeugwerke GmbH negli anni dieci del XX secolo e prodotto, oltre che dalla stessa, su licenza dalla Automobil und Aviatik AG e dalla Hannoversche Waggonfabrik.

Utilizzato principalmente dalla Luftstreitkräfte, la componente aerea del Deutsches Heer (esercito) germanico, e dalla Forza Aerea Ottomana durante le prime fasi della prima guerra mondiale, venne ben presto sostituito dai reparti di prima linea ed impiegato come addestratore per la formazione di piloti da caccia.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Il primo prototipo, che assunse la designazione Halberstadt D.I [4], effettuò il suo volo inaugurale nel febbraio del 1916. Era il primo biplano monoposto costruito dalla ditta tedesca.

Presto l'azienda produsse anche un secondo prototipo che era uguale al primo: avevano entrambi ali ad apertura diseguale con la struttura interna in legno e la copertura in tela. Il propulsore era un motore Mercedes D.I con cilindri in linea che erogava una potenza di 100 CV (74,6 kW) raffreddato da un radiatore frontale.

Gli ingegneri capirono che l'aereo poteva essere migliorato e ottennero così il modello Halberstadt D II, che entrò in servizio nel giugno del 1916. Le modifiche principali riguardavano la propulsione, stavolta affidata a un motore Mercedes D.II con 6 cilindri in linea che erogava una potenza di 120 CV (89,5 KW) raffreddato da un radiatore montato sulla sezione centrale dell'ala superiore. Furono modificati anche la cellula alare, non più sfalsata, e il tronco della fusoliera, innalzato.

Il primo lotto di D II ne comprendeva dodici, gli altri furono assegnati alla Aviatik ed alla Hannover che li assemblarono come Aviatik D I e Hannover D I.

Dopo la consegna dei primi velivoli la Halberstadt lavorò su un lotto successivo di ventiquattro a cui cambiò il motore e aggiunse degli alettoni realizzando così gli Halberstadt D III. Ne furono prodotti cinquanta che inizialmente servirono nel Kampfeinsitzer Kommando come scorta dei biposto.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Nell'autunno del 1916 andarono ad equipaggiare le prime cinque Jagdstaffeln (squadriglie di caccia) costituite. Nella prima parte del 1917 gli Halberstadt raggiunsero il loro massimo utilizzo. Infatti ben presto furono relegati a compiti secondari come difesa del territorio cittadino oppure come addestratori.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

Halberstadt D.III[modifica | modifica sorgente]

La differenza più sostanziale tra il D.II e il D.III riguardava il motore che fu sostituito da un Argus As.II con cilindri in linea. Prestazioni e dimensioni rimanevano pressoché simili al D.II. Furono aggiunti esternamente degli alettoni.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Germania Germania
bandiera Impero Ottomano

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Grosz and Ferko Air Enthusiast December 1980–March 1981, p. 678.
  2. ^ Angelucci 1983, p. 43.
  3. ^ Cheesman 1960, pp. 218–219.
  4. ^ Cheesman, pag. 134

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) E.F. Cheesman, Fighter Aircraft of the 1914-1918 War, Harleyford Publications, 1960.
  • (EN) Peter Gray, Owen Thetford, German Aircraft of the First World War, 2nd edition, Londra, Putnam, 1970, ISBN 0-370-00103-6.
  • (EN) Kenneth Munson, Fighters, Attack and Training Aircaft 1914-1919 War, Blndford Press, 1968.

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