Gunga Din (film)

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Gunga Din
Gungа Din (film).png
Titolo originale Gunga Din
Lingua originale lingua inglese
Paese di produzione USA
Anno 1939
Durata 117 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico, avventura
Regia George Stevens
Soggetto Ben Hecht, Charles McArthur dal romanzo di Rudyard Kipling
Sceneggiatura Joel Sayre, Fred Guiol
Produttore George Stevens
Casa di produzione RKO Radio Pictures
Fotografia Joseph H. August
Montaggio Henry Berman
Musiche Alfred Newman
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Gunga Din è un film del 1939 diretto e prodotto da George Stevens.

Si tratta di un film d'avventura basato sul poema omonimo scritto nel 1892 da Rudyard Kipling.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda narra la storia di tre sergenti britannici della fanteria genieri e del loro portatore d'acqua indiano - Gunga Din, appunto - sfuggiti ad un attacco di guerrieri della setta dei thug, nell'India coloniale.

Un canyon sulle Alabama Hills, in California, è servito come location per l'ambientazione delle vicende di Gunga Din

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è interpretato da autentiche star di Hollywood, fra cui Cary Grant, Victor McLaglen, Douglas Fairbanks Jr., Joan Fontaine, Eduardo Ciannelli e, nel ruolo di Gunga Din, da Sam Jaffe.

Secondo il progetto originario, Grant e Fairbanks avrebbero dovuto interpretare la parte che poi fu deciso di assegnare all'altro. Fu Grant a voler invertire le parti e la produzione, dopo un breve ripensamento, decise di rivedere la distribuzione del cast.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu distribuito dalla RKO nelle sale cinematografiche statunitensi dal 17 febbraio 1939.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Gunga Din andò in nomination per l'Oscar alla migliore fotografia di Joseph H. August nella sezione film in bianco e nero ai premi Oscar 1940 (il premio fu poi assegnato a Gregg Toland per La voce nella tempesta).

Nel 1999 al film è stata riconosciuta la particolare valenza culturale tanto da essere scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Il film è disponibile anche in versione colorizzata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films to National Film Registry, Library of Congress, 16 novembre 1999. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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