Gneo Ottavio (console 87 a.C.)

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Gneo Ottavio
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica romana
Nome originale Cneus Octavius
Morte 87 a.C.
Gens Octavia
Consolato 87 a.C.

Gneo Ottavio [1] (... – Roma, 87 a.C.) è stato un console romano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Rappresentante del partito degli aristocratici e figlio dell'omonimo console del 128 a.C., ebbe una disputa con Lucio Cornelio Cinna che invece rappresentava il partito democratico. La disputa era incentrata sulla distribuzione equa dei cittadini nelle tribù, contenzioso non secondario se si pensa al sistema elettorale romano. Cinna, con l'appoggio dei tribuni, propendeva per avere la maggiore eguaglianza possibile nella distribuzione; Gneo Ottavio, con il Senato dalla sua parte, cercò di impedirglielo.

Il giorno previsto per le votazioni delle leggi proposte da Cinna le due fazioni si affrontarono nel Foro in una sanguinosa battaglia: si narra che, ristabilito l'ordine, fu contata l'enorme cifra di 10.000 morti. Malgrado Cinna avesse dalla sua parte gli italici e gli schiavi, Ottavio ebbe la meglio, costringendo il suo rivale a rifugiarsi a Nola. Il Senato perseguì i capi della rivolta e destituì il console democratico. Nello stesso anno, però, quest'ultimo ritornò con l'esercito di Mario, pose l'assedio a Roma radendo al suolo Ostia e costrinse infine Gneo Ottavio a capitolare.

Cadde vittima dell'epurazione che colpì il partito aristocratico dopo l'entrata dell'esercito mariano in città, venendo ucciso, pare, da un marinaio della flotta di Gaio Mario.

Lo scrittore Plutarco lo descrive come un personaggio dalla buona reputazione politica e lo enumera tra gli antenati di Ottaviano Augusto.

Note[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
Lucio Cornelio Silla I
e
Quinto Pompeo Rufo
(87 a.C.)
con Lucio Cornelio Cinna I
Lucio Cornelio Cinna II
e
Gaio Mario VII