Frederick Rolfe
Frederick William Serafino August Lewis Mary Rolfe (Londra, 22 luglio 1860 – Venezia, 25 ottobre 1913) è stato uno scrittore inglese, meglio noto come Baron Corvo.
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Vita[modifica]
Rolfe fu omosessuale e numerosi dei suoi testi possono essere letti come velate descrizioni dell'omosessualità.
Si convertì al cattolicesimo nel 1886 e fu battezzato dal cardinale Henry Edward Manning. Ebbe l'ambizione di diventare sacerdote, e a questo scopo soggiornò per un certo periodo a Roma al Collegio scozzese, ma fallì per la sua incapacità di concentrarsi sugli studi teologici.
Spese l'ultima parte della sua esistenza a Venezia, dove morì, senza denaro.
Fu soprannominato "Baron Corvo" da una contessa italiana ed è più conosciuto con tale pseudonimo. Si faceva chiamare anche "Frank English," "Frederick Austin," "A. Crab Maid," e con numerosi altri pseudonimi. Spesso abbreviava il suo nome in "Fr. Rolfe", che può essere letto anche come abbreviazione di "fra' Rolfe".
Come "Baron Corvo" o con altri nomi collaborò alla celebre rivista Yellow Book, publicata da John Lane.
Rolfe fu anche pittore e fotografo, ed ha lasciato alcune pitture devozionali e varie foto di nudo maschile.
Opere[modifica]
Rolfe ha scritto un certo numero di romanzi piuttosto eccentrici. Se alcuni dei suoi lavori trovano ancor oggi lettori interessati, ciò avviene soprattutto per lo stile della sua prosa: erudito, ornato, e in qualche modo "prezioso", dello stesso tipo della prosa poetica del Simbolismo.
Fra i suoi lavori appare Adriano VII, Guanda, Parma 1989 (1904), il suo romanzo più autobiografico, o per meglio dire, un'autobiobrafia fantastica in cui un oscuro letterato inglese è eletto papa e parte con un programma ambizioso ed eccentrico per rifare il mondo a sua immagine.
Fra le sue altre opere:
- Stories Toto Told Me (1898)
- Chronicles of the House of Borgia (1901), tr. it. di Franco Salvatorelli, Cronache dei Borgia, con uno scritto di Mario Praz, Editori Riuniti, Roma 1984.
- Tarcissus the Boy Martyr of Rome (1901)
- Hadrian the Seventh (1904)
- Don Tarquinio (1905)
- Il desiderio e la ricerca del Tutto, Longanesi, Milano 1963. (The Desire and pursuit of the Whole (1909, edito nel 1934).
- The Weird of the Wanderer (1912)
- Venice letters, Woolf, 1975 (ma 1913). (è la sua opera più apertamente omosessuale, non a caso rimasta inedita fino al 1975).
Bibliografia[modifica]
- Miriam Berkovitz, Frederick Rolfe, Baron Corvo, Putnam, New York 1977.
- Alfonse J. A. Symons, Alla ricerca del Baron Corvo, Longanesi, Milano 1966.
- Angiolo Tursi, La morte di Frederick William Rolfe a Venezia, in: Symons, Op. cit., pp. 349-373.
- Brian Reade (cur.), Sexual heretics; male homosexuality in English literature from 1850-1900 - an anthology, Coward-Mccann, New York 1971, pp. 42-45 e 302.
- Timothy D'Arch Smith, Love in earnest; some notes on the lives and writings of English Uranian poets from 1889 to 1930, Routlege, Keegan and Paul. London, 1970.
- Donald Weeks, Corvo, Joseph, London 1971
Voci correlate[modifica]
- Poeti uraniani
- Favola di Venezia: Nella storia a fumetti di Hugo Pratt, degli appunti oscuri di Frederick Rolfe spingeranno Corto Maltese alla ricerca della Clavicola di Salomone a Venezia.
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Collegamenti esterni[modifica]
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