Forte Eben-Emael

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Eben-Emael
Entrata del forte
Entrata del forte
Ubicazione
Stato Belgio Belgio
Stato attuale Belgio Belgio
Informazioni generali
Tipo Fortezza
Utilizzatore Belgio
Inizio costruzione 1931
Termine costruzione 1935
Visitabile Si
Sito web http://www.fortissimus.be/

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Mappa dell'area tra Belgio e Olanda vicino al Forte Eben-Emael
Cupola del Forte Eben-Emael penetrato da una "carica cava"

Il Forte Eben-Emael era una fortezza belga situata tra Liegi e Maastricht, nei pressi del canale Alberto, al confine con la Germania.

Costruita nel 1931-1935, era considerata imprendibile, ma il 10 maggio 1940, 82 (fallschirmpioniere) pionieri paracadutisti, della 7ª Luftdivision decollarono a Colonia con undici alianti (tipo DFS 230). Nove alianti atterrarono sulla fortezza; sette equipaggi potevano assalite subito. Un giorno dopo, furono raggiunti dal 151º reggimento di fanteria tedesco. Alle 11:30 del 11 maggio, la fortezza si arrese e 1200 soldati belgi vennero catturati.

Eben-Emael, era un forte a forma di rombo che nelle intenzioni belghe avrebbe dovuto difendere l'est del paese dall'invasione nemica, preposto alla difesa di tre ponti chiave che alla bisogna avrebbe dovuto far saltare. Essendo nel sud del paese serviva a proteggere anche quel lato detto vuoto della Vise. Una fortezza in grado di proteggere da quel lato Liège era stata concepita sin dalla fine del XIX secolo, ma divenne politicamente fattibile solo quando venne ultimato il canale Alberto (per assicurare ai trasporti fluviali belgi una strada che non passasse in territorio olandese). Quindi la fortezza venne solamente completata nel 1935, essendo situata tra i fiume e il canale che lo bypassava. Con le sue torrette di acciaio e calcestruzzo, il forte era ritenuto impenetrabile.

Comunque, i tedeschi ne avevano pianificato la conquista con largo anticipo. Nel 1939 avevano costruito una copia identica nella Cecoslovacchia occupata, per testare diversi piani d'attacco da parte della Wehrmacht. Adolf Hitler stesso concepì un piano per conquistare il forte usando degli uomini trasportati da alianti (sarebbe stato difficile e foriero di confusione paracadutare un gran numero di uomini in un'area così ridotta) e utilizzando i nuovi esplosivi a "carica cava" per penetrare nelle torrette.

Un buon servizio di spionaggio e un'attenta pianificazione, combinate alla sfortuna e all'impreparazione belga, aiutarono il 10 maggio 1940 l'esecuzione del piano segreto di Hitler un rapido e schiacciante successo. La cattura di Eben-Emael venne operata per la prima volta nella storia mediante l'uso di alianti e di cariche cave per smantellare le fortificazioni nemiche. Gli alianti comandati dall'Oberleutnant Rudolf Witzig atterrarono sul "tetto" della fortezza. I pionieri paracadutisti furono in grado di distruggere o mettere fuori servizio le torrette dei cannoni e usarono i lanciafiamme contro le mitragliatrici. I belgi distrussero solo un ponte, impedendone l'uso ai tedeschi ma anche impedendo l'intervento dei soccorsi. Gli ultimi difensori si arresero il mattino dopo all'arrivo delle avanguardie della VI armata di Walter von Reichenau.

Successivamente, i britannici usarono gli alianti per catturare il ponte Pegasus nell'attacco di apertura del D-Day.

Dopo la cattura venne valutata la possibilità di usare il forte come fabbrica sotterranea dei razzi V1.

Il forte Eben-Emael è ora aperto al pubblico per le visite.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.fort-eben-emael.be (inglese, francese, olandese)

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