Fiat Group Automobiles
| Fiat Group Automobiles | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | Società per azioni |
| Borse valori | Borsa Italiana: F |
| Fondazione | 1º febbraio 2007 a Torino |
| Sede principale | Torino
|
| Gruppo | Fiat S.p.A. |
| Persone chiave | John Elkann, presidente Sergio Marchionne, AD |
| Settore | Automobili veicoli commerciali leggeri |
| Sito web | www.fiatspa.com |
Fiat Group Automobiles è una società italiana, partecipata interamente da Fiat S.p.A.
Indice |
Storia [modifica]
La società è nata il 1º febbraio 2007 in sostituzione della precedente Fiat Auto S.p.A. per progettare, produrre e vendere vetture con i marchi FIAT, Alfa Romeo, Lancia, Fiat Professional e Abarth.
Fiat Group Automobiles (FGA) comprende anche i marchi non più utilizzati quali Autobianchi ed Innocenti. Inoltre gestisce anche alcune partecipazioni in varie joint-venture: ovvero il 37,86% della Tofaş, il 49,69% della Leasys e il 50% della Sevel. FGA conta oltre 130 000 dipendenti e 119 stabilimenti nel mondo.
Alla fine di aprile 2008 è stato diramato un comunicato che dichiara la firma di un memorandum d'intesa con il governo serbo al fine di acquistare lo stabilimento della Zastava di Kragujevac e studiare altre possibili forme di collaborazione con l'azienda serba.[1]
Nel mese di aprile 2009 Fiat Group ha acquistato il 20% di Chrysler Group da Cerberus Capital Management, dando l'avvio ad un'alleanza industriale tra i due gruppi[2]. L'acquisto, avvenuto a "costo zero", è stato effettuato per garantire un futuro al marchio statunitense e al tempo stesso il gruppo Fiat può utilizzare le risorse del gruppo Chrysler per ottenerne vantaggi. Fiat Group Automobiles detiene il 20% dell'intero gruppo Chrysler, comprensivo di Chrysler, Dodge, Jeep, Ram Trucks e Mopar, oltre a Global Electric Motorcars (quest'ultima ceduta a Polaris Industries nell'aprile 2011). Fiat Group Automobiles ha poi aumentato la sua quota in Chrysler Group prima al 25%, e poi al 30%. Il 24 maggio 2011, con la restituzione da parte di Chrysler di una parte del debito contratto con il governo statunitense è stato percorso un altro dei passi previsti dagli accordi affinché Fiat passasse a possederne una quota del 46%; l'operazione è stata perfezionata con l'emissione di titoli e l'esborso di 1.268 milioni di dollari da parte del gruppo torinese.[3] Il 21 luglio 2011 ottiene ufficialmente il controllo della maggioranza del pacchetto azionario di Chrysler Group, salendo al 53,5%, attraverso l'acquisizione dell'1,5% in possesso del governo canadese e del 6% detenuto dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d'America.[4]
Società controllate [modifica]
- FIAT (Torino) - 100%
- Alfa Romeo (Torino) - 100%
- Lancia (Torino) - 100%
- Fiat Professional (Torino) - 100%
- Abarth (Torino) - 100%
- Chrysler Group (Auburn Hills) - 61,8%
Note [modifica]
- ^ Fiat Group Automobiles e Zastava firmano un memorandum d'intesa (MoU). fiatgroup.com, 30 aprile 2008. URL consultato in data 24 maggio 2011.
- ^ Firmato accordo Fiat-Chrysler, corriere.it, 21 gennaio 2009. URL consultato in data 24 maggio 2011.
- ^ A seguito del rifinanziamento del debito di Chrysler e del rimborso da parte di Chrysler dei prestiti concessi dai Governi USA e Canadese Fiat incrementa la propria partecipazione in Chrysler. fiatspa.com, 24 maggio 2011. URL consultato in data 24 maggio 2011.
- ^ Fiat acquista le partecipazioni in Chrysler del Canada e del Dipartimento del Tesoro Statunitense. fiatspa.com, 21 luglio 2011. URL consultato in data 22 luglio 2011.
Altri progetti [modifica]
Articolo su Wikinotizie: Caso Annozero-MiTo: «informazione non veritiera e denigratoria», la RAI dovrà risarcire Fiat Group Automobiles 22 febbraio 2012