Eparchia di Aqra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Eparchia di Aqra
Eparchia Akrensis
Chiesa caldea
Suffraganea dell' arcieparchia di Baghdad
Eparca sede vacante
Sacerdoti 2 di cui 2 secolari
595 battezzati per sacerdote
Battezzati 1.190
Parrocchie 4
Erezione 1850
Rito caldeo
Indirizzo Mala Barwan, Aqra, Iraq
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Iraq

L'eparchia di Aqra (in latino: Eparchia Akrensis) è una sede della Chiesa cattolica caldea suffraganea dell'arcieparchia di Baghdad. Nel 2012 contava 1.190 battezzati. È attualmente sede vacante.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'eparchia comprende la città e il distretto di Aqra, nel governatorato di Ninawa in Iraq.

Il territorio è suddiviso in 4 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ignota è l'origine della comunità nestoriana di Aqra; è attestata una diocesi nestoriana in questa città nel 1630, composta da circa 1.700 famiglie, con un vescovo di nome Hénan-Jésus.

Tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento ci fu un consistente movimento di adesione al cattolicesimo, concomitante con la professione di fede cattolica di Augustin Hindi.

L'eparchia fu eretta da papa Pio IX nel 1850, con territorio ricavato da quello dell'eparchia di Amadiya.

Tra i vescovi più conosciuti di Aqra ci fu Giovanni Elia Mellus, autore di uno scisma chiamato mellusiano, nei contrasti che videro coinvolti nella seconda metà dell'Ottocento la Santa Sede e il patriarca Yosep VI Audo nella questione relativa al Malabar.[1]

Il 23 aprile 1895 l'eparchia fu unita a quella di Amadiya in forza del breve Ob impensam di papa Leone XIII, ma il 24 febbraio 1910, con il breve Quae ad spirituale di papa Pio X, le diocesi furono nuovamente separate. Contestualmente Aqra fu affidata in amministrazione ai patriarchi di Babilonia, che la governarono tramite dei vicari patriarcali, fino alla nomina di Paul Cheikho ne 1947.

La diocesi è vacante dal 1998.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Elia Sefaro † (1852 - 1863 deceduto)
  • Giovanni Elia Mellus † (5 giugno 1864 consacrato - 4 settembre 1890 nominato eparca di Mardin)
  • Giovanni Sahhar † (2 settembre 1892 - 13 giugno 1909 deceduto)
    • Sede vacante (1910-1945)
  • Paul Cheikho † (22 febbraio 1947 - 28 giugno 1957 nominato eparca di Aleppo)
  • André Sana † (20 giugno 1957 - 14 dicembre 1977 nominato arcieparca di Kirkuk)
  • Abdul-Ahad Rabban † (23 aprile 1980 - 25 luglio 1998 deceduto)
    • Sede vacante (dal 1998)

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'eparchia al termine dell'anno 2012 contava 1.190 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1896[2] 1.000  ?  ? 8 125 13
1913[3] 2.390  ?  ? 16 149 10
1948  ?  ?  ? 2 1 1 0 3
1958 1.636 32.723 5,0 5 3 2 327 2 9 7
1970 550 85.000 0,6 1 1 550 3
1980 150  ?  ? 1 1 150 2
1990 245  ?  ? 3 2 1 81 1 1
1999 176  ?  ? 2 2 88 3
2000 192  ?  ? 2 2 96 1
2001 263  ?  ? 2 2 131 4
2002 271  ?  ? 2 2 135 4
2003 300  ?  ? 2 2 150 4
2004 310  ?  ? 2 2 155 4
2009 1.051  ?  ? 2 2 525 4
2012 1.190  ?  ? 2 2 595 4

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per approfondire, vedere la voce Yosep VI Audo.
  2. ^ Chabot, op. cit., p. 453.
  3. ^ Annuaire Pontifical Catholique, op. cit., p. 505.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi