Arcieparchia di Arbil

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Arcieparchia di Arbil
Archieparchia Arbilensis Chaldaeorum
Chiesa caldea
Ankawa pic.jpg
Arcieparca Bashar Warda, C.SS.R.
Sacerdoti 6 di cui 6 secolari
5.000 battezzati per sacerdote
Religiosi 3 uomini, 22 donne
Diaconi 6 permanenti
Battezzati 30.000
Parrocchie 7
Erezione 7 marzo 1968
Rito caldeo
Cattedrale San Giuseppe
Santi patroni Mar Qardakh
Indirizzo Archevêché Catholique Chaldéen, St. Joseph Str., P.O. Box 60/981, Ankawa, Arbil, Iraq
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Iraq

L'arcieparchia di Arbil (o Erbil) dei Caldei (in latino: Archieparchia Arbilensis Chaldaeorum) è una sede della Chiesa cattolica caldea. Nel 2012 contava 30.000 battezzati. È attualmente retta dall'arcieparca Bashar Warda, C.SS.R.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcieparchia comprende la città e il territorio di Arbil. Ad Ankawa, nei sobborghi di Arbil, si trova la cattedrale di San Giuseppe.

Il territorio è suddiviso in 7 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Arbil fu un'antica sede metropolitana dell'Adiabene (attuale Iraq nordorientale). Secondo le Cronache di Erbil (VI secolo), la sede risale al II secolo ed ebbe una serie ininterrotta di circa 18 vescovi, in comunione con l'oecumene cristiana, a partire da Pkidha all'inizio del II secolo e fino al concilio di Beth Lapat[1] del 484, quando la Chiesa assira d'Oriente si separò dalle altre Chiese cristiane e dette origine a quella che è comunemente chiamata Chiesa nestoriana. Di questi vescovi tuttavia, il primo e l'unico documentato storicamente fu Daniele, che prese parte ai concili della Chiesa persiana nel 410 e nel 424.[2]

Verso il XIII secolo Arbil perse il rango di sede metropolitana a favore della sede di Mossul. Uno degli ultimi arcivescovi di Arbil fu fra i tre vescovi che riconobbero l'elezione del primo patriarca cattolico, Shimun VIII Sulaqa.

Agli inizi del XVII secolo la diocesi scomparve. I pochi villaggi della regione rimasti cristiani aderirono al cattolicesimo verso la fine del XVIII secolo; nell'Ottocento è attestata una sparuta comunita caldea a Arbil, inclusa nel territorio dell'arcieparchia di Kirkuk.

L'aumento della popolazione cattolica nel corso del Novecento, ha portato il 7 marzo 1968 alla restaurazione dell'antica arcieparchia, il cui territorio è stato ricavato da quello di Kirkuk.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Stéphane Babaca (Babeka) † (28 ottobre 1969 - 5 agosto 1994 ritirato)
  • Hanna Markho † (5 agosto 1994 - 23 ottobre 1996 deceduto)
  • Jacques Ishaq (7 maggio 1997 - 4 maggio 1999 dimesso)
  • Yacoub Denha Scher † (12 gennaio 2001 - 8 gennaio 2005 deceduto)
    • Sede vacante (2005-2010)
  • Bashar Warda, C.SS.R., dal 24 maggio 2010

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcieparchia al termine dell'anno 2012 contava 30.000 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1969 7.600 450.000 1,7 6 5 1 1.266 1 2 5
1980 9.650  ?  ? 7 6 1 1.378 1 2 6
1990 12.530  ?  ? 6 5 1 2.088 1 2 7
1999 12.000  ?  ? 5 5 2.400 1 8 5
2000 11.492  ?  ? 5 5 2.298 1 11 5
2001 11.330  ?  ? 5 5 2.266 1 8 5
2002 11.750  ?  ? 6 6 1.958 1 8 5
2003 12.000  ?  ? 6 6 2.000 1 8 5
2004 12.200  ?  ? 5 5 2.440 4 6 5
2009 20.000  ?  ? 5 5 4.000 6 11 5
2012 30.000  ?  ? 6 6 5.000 6 2 22 7

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Encyclopaedia Iranica online.
  2. ^ J. B. Chabot, Synodicon Orientale, Paris 1902, pp. 274 e 285.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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