Arcieparchia di Kirkuk-Sulaymaniyya

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Arcieparchia di Kirkuk
Archieparchia Cherchensis–Beth-Garmaiensis–Sulaimaniensis o Beth-Garmaiensis–Sulaimaniensis
Chiesa caldea
Arcivescovo metropolita Yousif Thomas Mirkis, O.P.
Sacerdoti 5 di cui 5 secolari
1.400 battezzati per sacerdote
Religiosi 7 donne
Diaconi 3 permanenti
Battezzati 7.000
Parrocchie 3
Erezione 1789
Rito caldeo
Cattedrale Sacro Cuore
Indirizzo Archevêché Catholique Chaldéen, B.P. 490, Kerkuk, Iraq
Dati dall'Annuario Pontificio 2010 * *
Chiesa cattolica in Iraq

L'arcieparchia di Kirkuk (in latino: Archieparchia Cherchensis - Beth-Seleucensis–Sulaimaniensis o Beth-Garmaiensis–Sulaimaniensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica caldea. Nel 2007[1] contava 7.000 battezzati. È attualmente retta dall'arcivescovo Yousif Thomas Mirkis, O.P.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcieparchia comprende la città di Kirkuk, nel nord dell'Iraq, dove si trova la cattedrale del Sacro Cuore.

Il territorio è suddiviso in 3 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'arcieparchia di Kirkuk è erede dell'antica Karka d'Beth Slokh (o Karkheni, l'odierna Kirkuk), che fu sede metropolitana nestoriana della regione di Beth Garmai, nel nord dell'attuale Iraq, comprendente almeno nove suffraganee. L'ultimo metropolita noto è Shemʿon, menzionato nel 1318.

In seguito l'arcidiocesi decadde, probabilmente a causa delle devastazioni operate da Tamerlano, benché una piccola comunità nestoriana sopravvisse tra XV e XVIII secolo.

Nel maggio 1743 il carmelitano padre Benedetto visitò Kirkuk, trovandovi una sparuta comunità di cristiani nestoriani. Gli sforzi dei missionari latini non ottennero grandi risultati. La fondazione dell'eparchia caldea è attribuita a Yukhannan Hormizd: secondo lo storico caldeo, Joseph Tfinkdji, Yukhannan Hormizd visitò la città di Kirkuk nel 1789 durante il suo viaggio da Mossul a Baghdad e convertì al cattolicesimo la locale comunità nestoriana.

Secondo Tfinkdji, fu lo stesso Hormizd a consacrare il primo eparca cattolico nel 1789, mar Abraham, deceduto tra il 1821 e il 1824. Tuttavia questa tradizione non è sufficientemente supportata dalle fonti, poiché in un colophon del 1798 Hormizd è indicato come metropolita di Mossul e Kirkuk.

Il successivo arcieparca, Thomas (Lawrent) Sho'a, fu consacrato dall'amministratore patriarcale Yosep Hindi nel 1824. Con lui inizia una serie ininterrotta di titolari fino ad oggi.

Nel 1853 l'arcieparchia di Kirkuk ha ceduto una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione dell'arcieparchia di Senha (oggi arcieparchia di Teheran). Allo stesso modo, il 7 marzo 1968 un'altra porzione di territorio è stata ceduta per la restaurazione dell'arcieparchia di Arbil.

L'11 gennaio 2012 il palazzo che ospita la Curia e la residenza dell'arcieparca è stato oggetto di un attentato, conclusosi con la morte di due terroristi[2].

L'11 novembre 2013, in seguito alla soppressione dell'eparchia di Sulaymaniyya, l'arcieparchia ha guadagnato il territorio dell'eparchia soppressa assumendo il nome attuale di "Arcieparchia di Kirkuk-Sulaymaniyya".

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Abramo † (1789 - 1821 o 1824 deceduto)
  • Thomas (Lawrent) Sho'a † (23 aprile 1824 consacrato - 23 agosto 1853 deceduto)
  • Yohannan Tamraz † (14 settembre 1854 consacrato - 13 settembre 1881 deceduto)
  • Giuseppe Gabriele Adamo † (5 giugno 1883 - 4 giugno 1899 deceduto)
  • Giuseppe Elia Khayatt † (13 luglio 1900 - 2 febbraio 1903 deceduto)
  • Teodoro Messaieh † (13 settembre 1904 - 8 luglio 1917 deceduto)
  • Hormisdas Etienne Djibri † (31 luglio 1917 - 18 luglio 1953 deceduto)
  • Ephrem Gogué † (8 febbraio 1954 - 26 maggio 1956 deceduto)
  • Raphael Rabban † (28 giugno 1957 - 15 novembre 1967 deceduto)
  • Gabriel Koda † (7 marzo 1968 - 14 dicembre 1977 dimesso)
  • André Sana † (14 dicembre 1977 - 27 settembre 2003 ritirato)
  • Louis Sako (27 settembre 2003 - 31 gennaio 2013 eletto patriarca di Babilonia dei Caldei)
  • Yousif Thomas Mirkis, O.P., dall'11 gennaio 2014

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcieparchia al termine dell'anno 2007 contava 7.000 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1896[3] 7.000  ?  ? 22 318 15
1913[4] 5.840  ?  ? 19 307 9
1949 9.000  ?  ? 11 11 818 4 9
1970 6.150 500.000 1,2 4 4 1.537 4 5
1980 4.256  ?  ? 4 4 1.064 2 3
1990 5.470  ?  ? 4 4 1.367 2 3
1999 5.050  ?  ? 4 4 1.262 2 3
2000 5.115  ?  ? 4 4 1.278 2 3
2001 5.050  ?  ? 3 3 1.683 2 3
2002 5.095  ?  ? 3 3 1.698 2 3
2003 5.040  ?  ? 3 3 1.680 2 3
2004 5.700  ?  ? 3 3 1.900 2 3
2007 7.000  ?  ? 5 5 1.400 3 7 3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I dati riportati dall'Annuario Pontificio 2010 fanno riferimento all'anno 2007.
  2. ^ Notizia su AsiaNews.it
  3. ^ Chabot, op. cit., p. 453.
  4. ^ Annuaire Pontifical Catholique, cit., p. 492.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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