Djedkara Isesi

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Djedkara Isesi
Sigillo cilindrico con il nome di Djedkhau. Museum of fine arts di Boston
Sigillo cilindrico con il nome di Djedkhau. Museum of fine arts di Boston
Re dell'Alto e Basso Egitto
Incoronazione 2420 a.C. [1]
Predecessore Menkauhor
Successore Unis
Morte 2380 a.C. [2]
Sepoltura piramide
Luogo di sepoltura Saqqara
Dinastia V dinastia egizia
Consorte Meresankh IV

Djedkara Isesi (Hor Djedkhau) (... – 2380 a.C.) è stato un faraone appartenente alla V dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frammento di colonna dal tempio funerario di Djedkara Isesi. Saqqara

Sulla durata del regno di Djedkara Isesi le fonti non sono del tutto concordi pur attribuendogli comunque un lungo periodo. Il Canone Reale riporta una durata di 28 anni (38 secondo alcuni studiosi) mentre Manetone ne attesta 44. Dai riscontri archeologici abbiamo come data più alta quella del ventitreesimo computo del bestiame e quindi, supponendo che i computi biennali si siano svolti con regolarità, otteniamo un regno di 43 anni (il primo computo avveniva nel momento dell'ascesa al trono e l'anno in questione era considerato come primo anno e quindi i primi due computi avvenivano in due anni seguenti).

ricostruzione della piramide di Djedkara Isesi

Durante il suo regno sembra esservi una diminuzione del potere centrale a favore dei governatori dei vari nomos, i cui nomi compaiono più frequentemente e le cui tombe attestano un aumento di disponibilità materiale.

La circostanza che anche Djedkara Isesi non costruisca un tempio solare porta ad ipotizzare che, dopo di Setibtawy, il culto di Ra abbia perso importanza, pur senza scomparire del tutto (una parte del nome di Djedkhau contiene ancora il riferimento a tale divinità).

A questo periodo sono attribuiti i Papiri di Neferirkara, un insieme di frammenti di papiri amministrativi, di difficile lettura ed interpretazione, legati all'amministrazione del complesso funerario di Userkhau. Il nome di Diedkara Isesi compare nel Sinai (Uadi Maghara), nelle cave di diorite della Bassa Nubia, sulle rocce di Tomas, nella valle del Nilo, a mezza strada tra Assuan e lo Uadi Halfa e su un frammento di vaso di alabastro rinvenuto a Biblo.

Baurdjeded, cancelliere del sovrano, ricorda, nella sua tomba, di aver riportato, per ordine di Djedkara Isesi, un danzatore nano da Punt.

Liste Reali[modifica | modifica wikitesto]

Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno
(Canone reale)
Sesto Africano Anni di regno
(Sesto Africano)
Eusebio di Cesarea Anni di regno
(Eusebio di Cesarea)
Altre fonti
Sala degli antenati di Thutmose III
32
Hiero Ca1.png
N5 R11 D28
Hiero Ca2.svg

ḏd k3 rˁ - Djedkara
31
Hiero Ca1.png
N5 H6 D28
Hiero Ca2.svg

m3ˁt k3 rˁ - Maatkara
Il Ka di Ra segue la retta via (Maat)
3.34
Hiero Ca1.png
R11 R11
Hiero Ca2.svg

ḏd - Djed
28 Tancheres 44 non citato 5
Hiero Ca1.svg
M17 M17 s s
Hiero Ca2.svg

I s s - Isesi

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
R11 N28 G43
Srxtail.jpg
ḏd ḫˁ w Djedkhau Saldo nell'apparizione
G16
nbty (nebti) Le due Signore
R11 N28 G43
ḏd ḫˁ w Djedkhau Saldo nell'apparizione
G8
ḥr nbw Horo d'oro
R11 G5
S12
ḏd bik nbw Djed bik nebu Il falco d'oro è saldo
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 R11 D28
Hiero Ca2.svg
ḏd k3 rˁ

Djedkara
Il Ka di Ra è durevole
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
i O34
O34
i
Hiero Ca2.svg
i s s i Isesi

Il nome nsw bt si presenta anche con la variante

<
G5 R11 D28
>

ḏd k3 hr - Djedkahor - Il Ka di Horo è durevole

in cui il riferimento al dio Ra è sostituito da quello ad Horo

Altre datazioni[modifica | modifica wikitesto]

Autore Anni di regno
von Beckerath 2380 a.C. - 2342 a.C.[3]
Malek 2369 a.C. - 2341 a.C.[4]


Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Menkauhor Antico Regno Unis


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p. 468
  2. ^ Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p. 468
  3. ^ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)
  4. ^ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Martin - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Smith, W.S. - Il Regno Antico in Egitto e l'inizio del Primo Periodo Intermedio - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Federico A. Arborio Mella - L'Egitto dei Faraoni - Mursia - ISBN 88-425-3328-9
  • Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Editori Laterza, Bari 2008 - ISBN 978-88-420-5651-5

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]