Chefren

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Chefren
Statua di Chefren. Il Cairo, Museo Egizio.
Statua di Chefren. Il Cairo, Museo Egizio.
Re dell'Alto e Basso Egitto
Incoronazione 2570 a.C.[1]
Predecessore Kheper
Successore Djedefhor
Morte  ?[2]
Sepoltura piramide
Luogo di sepoltura Giza
Dinastia IV dinastia egizia
Consorte Meresankh III
Figli Kakhet

Chefren (Hor Userib)[3] (... – ...) è stato un faraone appartenente alla IV dinastia egizia.

Il nome Chefren (o Khefren) è la deformazione in greco del nome egizio Khafra

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È probabile che Chefren fosse figlio di Cheope e fratellastro quindi di Kheper. Una possibile ricostruzione dei fatti legati alla successione di Cheope è la seguente: essendo già morto Kuaf, primogenito e successore predestinato, secondo una versione dei fatti ucciso da Kheper, la lotta per la successione si svolse appunto tra Kheper e Chefren (un altro figlio di Medjedu, Hardedef, ricordato ancora nel Nuovo Regno come sapiente, non entrò in lizza).

Kheper riuscì a salire al trono ma vi rimase per pochi anni, come dimostra l'incompletezza della sua piramide (vedi Abu Rawash).

Alla morte di Kheper Chefren, con l'appoggio degli altri fratelli e della madre, ricondusse allora il trono nella linea di discendenza principale escludendo da questa i figli del predecessore.

Tra i figli di Chefren, oltre al futuro re Micerino annoveriamo anche Iunmin che ricoprì il ruolo di visir verso la fine della dinastia, forse durante il regno del fratello Micerino.[4]

ricostruzione pittorica del complesso funerario di Chefren.(History of Europe Ancient and Medieval" by James Henry Breasted and James Harvey Robinson, Copyright 1920 by Ginn and Company)

Per quanto riguarda la durata del regno di Chefren, oltre al riferimento di Manetone, di 66 anni, esiste un'incisione su un blocco di pietra che cita l'anno della 13ª ricorrenza (computo del bestiame) che potrebbe quindi corrispondere all'anno 26 di regno.

Il monumento funebre di questo sovrano, eretto anch'esso a Giza, conosciuto come Piramide di Chefren, è secondo per grandezza solo alla piramide di Medjedu (Cheope).


A Chefren era anche attribuita la costruzione della Sfinge di Giza, attualmente interpretata come una imponente raffigurazione del padre in forma di leone accovacciato con testa umana. Il monumento, che si trova a fianco del viale che conduce dal tempio a valle alla piramide, venne probabilmente ricavato da un affioramento di roccia proprio nella zona delle cave delle pietre usate per la costruzione della piramide stessa.



Liste Reali[modifica | modifica sorgente]

Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno
(Canone reale)
Sesto Africano Anni di regno
(Sesto Africano)
Eusebio di Cesarea Anni di regno
(Eusebio di Cesarea)
Altre fonti
Erodoto
23
Hiero Ca1.png
N5 N28
D36
f
Hiero Ca2.svg

ḫˁ f rˁ - Khafra
19
Hiero Ca1.png
N5 N28 w f
Hiero Ca2.svg

ḫˁ f w rˁ - Khafura
3.12
Hiero Ca1.png
HASH N28
Hiero Ca2.svg

...ḫˁ - ...kha
persi Suphis 66 non citato Khefren


Titolatura[modifica | modifica sorgente]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
F12 F34
Srxtail.jpg
wsr ib Userib Forte nel cuore
G16
nbty (nebti) Le due Signore
F12 m
wsr m User-em-nebti Colui che è forte con le Due Signore
G8
ḥr nbw Horo d'oro
S42 m
S12
sḫm m nbw sekhem em nebu Il falco d'oro è potente
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
wsr ib
Z1
N5 N28
I9
Hiero Ca2.svg
ḫˁ f rˁ Userib Khafra Ra è apparso, forte di cuore
G39 N5
 
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
N5 N28
I9
Hiero Ca2.svg
ḫˁ f rˁ Khafra Ra è apparso


Datazioni alternative[modifica | modifica sorgente]

Autore Anni di regno
von Beckerath 2547 a.C. - 2521 a.C.[5]
Malek 2518 a.C.- 2493 a.C.[6]


Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Dedefra Antico Regno Djedefhor

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p 468
  2. ^ Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p 468
  3. ^ Catalouge Général des Antiquités Egytiennes du Musée du Caire
  4. ^ Dodson, Aidan e Hilton, Dyan. The Complete Royal Families of Ancient Egypt. Thames & Hudson. 2004. ISBN 0-500-05128-3
  5. ^ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)
  6. ^ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Smith, W.S. - Il Regno Antico in Egitto e l'inizio del Primo Periodo Intermedio - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Editori Laterza, Bari 2008 - ISBN 978-88-420-5651-5

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]