Distretto di Maramureș

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Distretto di Maramureș
distretto
Județul Maramureș
Distretto di Maramureș – Stemma
Localizzazione
Stato Romania Romania
Regione Wappen Großfürstentum Siebenbürgen.png Transilvania
Amministrazione
Capoluogo Baia Mare
Territorio
Coordinate
del capoluogo
47°39′N 23°35′E / 47.65°N 23.583333°E47.65; 23.583333 (Distretto di Maramureș)Coordinate: 47°39′N 23°35′E / 47.65°N 23.583333°E47.65; 23.583333 (Distretto di Maramureș)
Superficie 6 304 km²
Abitanti 513 000[1] (2007)
Densità 81,38 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
ISO 3166-2 RO-MM
Cartografia

Distretto di Maramureș – Localizzazione

Sito istituzionale

Il distretto di Maramureș (in romeno Județul Maramureș) dal latino Maramuresensis è uno dei 41 distretti della Romania, ubicato nella regione storica della Transilvania (ovvero del Partium).

Confini[modifica | modifica sorgente]

La contea confina con:

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Secondo le etnie, circa l'81% della popolazione è romena, 11% è ungherese, il 7% è ucraina, mentre circa 1.5% è di etnia rom.

Storia[modifica | modifica sorgente]

  • nel II secolo dopo la conquista romana della Dacia, sotto il comando di Marco Ulpio Nerva Traiano, più noto semplicemente come Traiano, diventa la regione di rifugio per i daci liberi.
  • nel X secolo le frontiere della contea sono fissate da Stefano I d'Ungheria;
  • nell'XI secolo la contea si separa dalla Borsova;
  • nel 1241 durante l'invasione dei Tartari circa il 50% della popolazione viene uccisa;
  • nel XIV secolo il duca Bogdan di Maramureş fonda la Moldavia;
  • La sconfitta turca nella battaglia di Vienna (1683) sancì il progressivo ritorno della zona della Transilvania sotto il controllo austriaco. Nel 1711 il Principato di Transilvania perse la sua indipendenza e venne sottoposta all'amministrazione asburgica, che governò la Transilvania sino alla prima guerra mondiale (1914-1918) e la conseguente dissoluzione dell'impero Austro-Ungarico.
  • come risultato della conferenza di pace di Parigi del 1920, il distretto venne diviso tra la Cecoslovacchia, cui furono assegnati circa i tre quinti del territorio, e la Romania, cui fu assegnato il resto, corrispondente alla parte a sinistra del fiume Tisa (Tibisco). Oggi il territorio già assegnato alla Cecoslovacchia, dopo essere stato rivendicato per ragioni strategico-militari e annesso dall'Unione Sovietica con il trattato di pace, a seguito della dissoluzione dell'URSS, appartiene all'Ucraina. Esponenti politici e culturali di questo territorio mitteleuropeo, appartenenti a varie etnie, chiedono unanimemente il distacco dall'Ucraina.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il distretto si estende su di un'area di circa 6,304 km². Il 43% della sua superficie è occupato dai massicci del Rodna, la cui vetta più alta, Pietrosul, raggiunge i 2.303 metri, del Gutâi e del Ţibleş, tutti facenti parte dei Carpazi. Il resto del territorio è formato da zone collinari e vallate. La regione è attraversata dal fiume Tibisco e da alcuni sui affluenti: Iza, Viseu, Mara.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Maramureş è nota per la permanenza delle sue tradizioni agricole, che non risentono ancora gli effetti dell'industrializzazione. La regione rinunciò alla collettivizzazione nel periodo della dittatura comunista di Nicolae Ceauşescu, con il risultato che la popolazione ancora oggi mantiene una forte legame con la terra. L'aratura, la piantumazione, il raccolto delle messi, la falciatura del fieno e molte delle attività agricole sono eseguite tramite il lavoro manuale.

La regione vanta anche una forte presenza mineraria, composta da minerali metalliferi diversi dal ferro; intorno alla capitale Baia Mare sono stati costruiti alcuni complessi industriali durante il periodo comunista, con delle tecnologie che hanno prodotto un forte inquinamento dell'area. La visita delle chiese in legno di Poienile Izei, considerate patrimonio dell'umanitá dall'UNESCO, sono un ottimo fattore sulla crescita turismo.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

La regione è nota per il radicamento delle sue tradizioni daco-traciche, per la musica e i costumi popolari, specialmente nelle aree rurali. Molto note sono le sue lavorazioni in legno; chiese, case e porte e la grande ospitalità. Alcune aree rurali sono attraversate da strade, in terra battuta, sulle quali si possono vedere anche oggi i carri trainati da cavalli o forti bufali neri.

Le maggiori attrazioni sono:

  • le città di Baia Mare e Sighetu Marmaţiei;
  • i villaggi lungo le valli dei fiumi Iza, Mara e Vişeu;
  • le Chiese lignee del Maramureş
  • il cimitero gioioso di Săpânţa;
  • il massiccio del Rodna.
  • il massiccio Tibles - Arcer 1840 m.
  • il carcere comunista di Sighetu Marmatiei.
  • la cascata Calului da Borsa.
  • il trenino a vapore Mocăniţa a Viseu.
  • il complesso turistico di Borşa.

Il cimitero di Săpânţa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cimitirul_Vesel.

Questo cimitero è l'unico al mondo ad avere la denominazione di cimitero felice, poiché su ognuna delle tombe vi si trova scritta una barzelletta oppure una riflessione sulla vita in chiave divertente, a testimonianza che le tradizioni di questa località non sono cambiate, ma rimaste inalterate anche nel corso dei secoli.

Centri principali[modifica | modifica sorgente]

Comune Abitanti
Baia Mare 139.870
Sighetu Marmaţiei 41.640
Borşa 27.888
Vişeu de Sus 16.698
Baia Sprie 16.423
Târgu Lăpuş 13.114
Poienile de sub Munte 10.282
Seini 10.196
Dati del 1 luglio 2007

RUSCOVA 6.507

Struttura del distretto[modifica | modifica sorgente]

Il distretto è composto da 2 municipi, 11 città e 63 comuni.

Municipi[modifica | modifica sorgente]

Città[modifica | modifica sorgente]

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (RO) Dati al 1 luglio 2007, Institutul National de Statistica. URL consultato il 20 aprile 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]