David Fliehr

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David Fliehr
Nome David Richard Fliehr[1]
Ring name David Flair[1]
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Minneapolis
6 marzo 1979[1]
Residenza Shelby
Altezza dichiarata 185[1] cm
Peso dichiarato 80[1] kg
Allenatore WCW Power Plant[1]
Debutto 17 gennaio 1999[1]
Progetto Wrestling

David Richard Fliehr (Minneapolis, 6 marzo 1979) è un wrestler statunitense, che lottò nella World Championship Wrestling (WCW) con il nomi di David Flair.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È il figlio di Richard Fliehr, famoso come Ric Flair.[1] È inoltre fratellastro di Richard Reid Fliehr, wrestler noto con il nome di Reid Flair. Fu fidanzato con Stacy Keibler, nei tempi in cui entrambi facevano parte della WCW.[1][2] Attualmente, è sposato con una donna chiamata Robin e risiede a Shelby, nella Carolina del Nord.[3][4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

World Championship Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Esordio e coinvolgimento nelle storyline (1999-2001)[modifica | modifica wikitesto]

David Flair debuttò come wrestler nella WCW in data 17 gennaio 1999.[1] Assieme a suo padre, fronteggiò e sconfisse Curt Hennig e Barry Windham in un tag team match che si svolse a Souled Out. Al termine dell'incontro, però, l'intero New World Order (nWo) raggiunse il ring e Hulk Hogan colpì David Flair con la sua cintura, mentre il padre Ric era stato immobilizzato alle corde del ring. A SuperBrawl, David tradì Ric Flair e si unì allo nWo Wolfpac. Utilizzò infatti un taser su suo padre e permise a Hogan di mantenere il proprio titolo mondiale. Successivamente, non lottò nel ring per alcuni mesi, allenandosi nel WCW Power Plant.[1] Continuò però ad apparire negli show televisivi, in alcune scenette con Samantha.[1]

Tornò a lottare regolarmente a partire dal mese di maggio. Tornò nuovamente ad aiutare suo padre e la sua stable, i Four Horsemen. Ric Flair, nella kayfabe presidente della WCW, ricompensò il figlio assegnandogli il WCW United States Championship, togliendolo d'ufficio a Scott Steiner. Gli Horsemen lo aiutarono anche a difendere il titolo dall'assalto di Dean Malenko, al successivo pay-per-view.

Ad agosto, ebbe dei problemi con Eric Bischoff e per questo fu accantonato. Il 9 agosto, fu privato del titolo per mano di Chris Benoit. Nel mese seguente, la sua valletta Samantha lo abbandonò per Billy Kidman. In seguito al ritorno in televisione di Ric Flair ed Arn Anderson, questi ultimi e David iniziarono un feud con Diamond Dallas Page e sua moglie Kimberly. Secondo la kayfabe, Kimberly riuscì a distrarre David Flair, mentre DDP infortunò Ric. David si prese la sua vendetta infortunando Page durante il torneo per l'assegnazione del titolo mondiale della WCW: la sua aggressione terminò soltanto quando Kimberly si frappose tra Flair e DDP. Questo evento portò ad un altro angle, con Flair che iniziò a seguire Kimberly. La donna chiese aiuto ad uno degli amici del marito, Bam Bam Bigelow, perché la difendesse: David lo attaccò però con un piede di porco e lo mise fuori dai giochi. Vince Russo programmò allora un incontro tra Flair e Kimberly, da disputarsi a Mayhem. Durante il match, la ragazza provò a sedurre Flair, per poi colpirlo illegalmente sotto la cintura: gli interventi di Diamond Dallas Page e Chris Kanyon in favore di Kimberly e di Arn Anderson in favore di Flair, permisero a quest'ultimo di fuggire tra il pubblico.

Sempre nel 1999, Flair si alleò con Daffney a Starrcade e, poco dopo, ai due si aggiunse Crowbar.[5] Flair e Crowbar costituirono un tag team chiamato New Hardcore Revolution: i due centrarono la conquista del WCW World Tag Team Championship, precedentemente vacante.[1] Poco più di due settimane dopo, e precisamente il 19 gennaio 2000, persero i titoli contro il tag team The Mamalukes, formato da Big Vito e Johnny the Bull. Nel mese di maggio, le strade di Crowbar e Flair si separarono, con David che entrò a far parte della stable di Vince Russo, chiamata The New Blood. Lasciò Daffney e scelse come nuova valletta Miss Hancock. Attaccò nuovamente suo padre Ric e questo portò ad un match tra i due che si disputò a WCW The Great American Bash. David ne uscì sconfitto, ma si prese la rivincita la sera dopo a Nitro, costringendo il padre al ritiro e a rasarsi i capelli.

Verso la fine del 2000, David Flair e Stacy Keibler furono coinvolti in un angle che prevedeva un matrimonio tra i due, da celebrarsi durante lo show televisivo. Non molto tempo prima della cerimonia, però, si scoprì come la Keibler fosse incinta e che Flair non fosse il padre del bambino. Questo portò David a chiedere l'aiuto del padre, per riuscire a scoprire di chi fosse in realtà il padre del bambino: il giovane Flair ebbe allora un incontro con Buff Bagwell, con l'obiettivo di ottenere il suo DNA. Questa storyline si interruppe bruscamente quando Stacy Keibler tornò sugli schermi televisivi in compagnia di Shawn Stasiak e con una carrozzina: al suo interno, però, c'erano soltanto delle foto che ritraevano Stasiak. Dopo questo evento, David Flair non apparì più in WCW come wrestler attivo.

Il 12 febbraio 2001, mentre Ric Flair era amministratore delegato della WCW (kayfabe), Kevin Nash prese la parola attraverso il mega-schermo e dichiarò di tenere prigioniero David nel suo spogliatoio. Ricattò così Ric, pretendendo di diventare il primo contendente al titolo mondiale della WCW, detenuto da Scott Steiner. Come seconda richiesta, volle un rematch tra Dustin Rhodes e Rick Steiner, con in palio il WCW United States Heavyweight Championship, posseduto da quest'ultimo. Con l'obiettivo di salvaguardare suo figlio, Ric Flair accettò tutte le richieste di Nash, che disputò il suo incontro la sera stessa. Arrivò sul ring assieme a David, colpendolo successivamente: Ric Flair e la security della WCW arrivarono per salvarlo dall'aggressione.

National Wrestling Alliance e World Wrestling Federation[modifica | modifica wikitesto]

Nel circuito indipendente (2001)[modifica | modifica wikitesto]

David lottò nel circuito indipendente nella prima parte del 2001. Il 21 marzo, conquistò con Don Factor lo NWA World Tag Team Championship, perdendolo però due giorni dopo. Fece quindi coppia con Romeo Bliss, vincendo lo NWA Georgia Tag Team Championship in data 24 marzo. Il regno durò fino al 21 aprile.

L'arrivo nella WWF[modifica | modifica wikitesto]

A maggio 2001, con l'acquisizione della WCW da parte della World Wrestling Federation (WWF), anche il contratto di David Flair venne riscattato. Fu mandato nella Ohio Valley Wrestling (OVW), all'epoca federazione di sviluppo della WWF: qui ebbe un feud con Val Venis e costituì un tag team con Mark Jindrak. Fece due apparizioni televisive nella WWE (la WWF aveva nel frattempo cambiato nome), affrontando The Undertaker in due occasioni: la prima il 4 marzo 2002 e la seconda dieci giorni più tardi, come parte della costruzione dell'incontro tra Undertaker e Ric Flair, che si sarebbe svolto a WrestleMania X8.

Total Nonstop Action Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Brevi feud (2002-2003)[modifica | modifica wikitesto]

A dicembre 2002, David Flair passò alla Total Nonstop Action Wrestling (TNA). Entrò a far parte della stable di Vince Russo, la Sports Entertainment Xtreme (S.E.X.). Ebbe un breve feud con Curt Hennig ed in seguito lasciò la S.E.X. per la Next Generation, formata assieme a Brian Lawler ed Erik Watts, tutti atleti di seconda generazione. Tutti assieme, ebbero una rivalità con Dusty Rhodes. Lasciò la TNA ai primi del 2003.

Circuito indipendente[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni sporadiche (2003-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato la TNA, Flair tornò a lottare nel circuito indipendente. Vinse l'IWA Intercontinental Championship contro Ray González, in data 28 novembre 2003. Due giorni dopo, González riconquistò il titolo. A causa di alcuni problemi con il promoter Victor Quiñones, lasciò questa federazione.

Nella primavera del 2006, lottò un dark match a SmackDown, perdendo contro William Regal. Il 6 dicembre 2008, lottò in quello che fu il debutto nel wrestling di suo fratello Reid: i due si aggiudicarono un tag team match vinto contro i Nasty Boys, con Hulk Hogan come arbitro speciale dell'incontro.[6][7]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Managers[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • The New and Improved Space Mountain[12]

Musiche d'entrata[modifica | modifica wikitesto]

  • "Spin Spin Spin" - Julian Emery & Ruppert Lyddon

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

International Wrestling Association

National Wrestling Alliance

World Championship Wrestling

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s (EN) David Flair, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 novembre 2012.
  2. ^ (EN) Revealing Stacy Keibler Interview; Cheerleading Pics; More, wrestlinginc.com. URL consultato il 6 novembre 2012.
  3. ^ (EN) Flairs fall in defeat at wrestling fundraiser, oklafan.com. URL consultato il 6 novembre 2012.
  4. ^ (EN) Flair of emotion, wwe.com. URL consultato il 6 novembre 2012.
  5. ^ a b (EN) Great-ing Gimmicks of the Past: David Flair, Daffney, and Crowbar, insidepulse.com. URL consultato il 7 novembre 2012.
  6. ^ (EN) Reid Flair about to strut into the spotlight, canoe.ca. URL consultato il 7 novembre 2012.
  7. ^ (EN) Full Reid Flair debut show results with Nature Boy and Hulkster doing spots in the match, f4wonline.com. URL consultato il 7 novembre 2012.
  8. ^ a b c World Championship Wrestling, TNT (1999-05-24). "El Dandy Vs. David Flair /w Torrie Wilson, Ric Flair & Arn Anderson". WCW Monday Nitro.
  9. ^ a b c World Championship Wrestling (1999-01-17). "Ric & David Flair /w Arn Anderson Vs. Barry Windham & Curt Hennig". WCW Souled Out.
  10. ^ a b c d e World Championship Wrestling (2000-06-14). "David Flair VS Crowbar". WCW Thunder.
  11. ^ a b c d World Championship Wrestling, TNT (2000-01-17). "3 Count Vs. Crowbar & David Flair". WCW Monday Nitro.
  12. ^ (EN) Issue # 174, 1softball.com. URL consultato il 6 novembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]