David Belasco

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David Belasco, tra il 1898 e il 1916.

David Belasco (San Francisco, 25 luglio 1853New York, 14 maggio 1931) è stato un drammaturgo, impresario teatrale e regista teatrale statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a San Francisco, in una famiglia di origine ebraica e portoghese.

Durante l'infanzia venne educato da un sacerdote cattolico ed ebbe l'opportunità di esordire già all'età di cinque anni sul palcoscenico come attore e, all'età di dodici, come autore. Quindi, pur essendo ancora giovane, allo scoccare del ventesimo anno di età poteva vantare al suo attivo una decina fra commedie e drammi ed una lunga esperienza nei teatri di entrambe le coste Americane, da San Francisco a New York.[1]

Durante la sua lunga carriera, Belasco scrisse, diresse o produsse più di cento opere teatrali a Broadway. Come autore, talvolta realizzò il testo a quattro mani con James Alfred Herne o con Henry C. de Mille oppure ancora con il critico Franklyn Fyles.

La sua ecletticità gli consentì di spaziare a tutto tondo nell'ambiente artistico, occupandosi di scenografia, di costumi, di recitazione e distinguendosi per una notevole genialità talvolta persin caotica.

La popolarità di Belasco raggiunse un apice così alto da indurre sia Henry Miller, nel Tropico del Capricorno, sia F. Scott Fitzgerald, nel Il grande Gatsby (capitolo III, pagina 50) a citarlo.

Tra gli attori lanciati da Belasco si annovera la ancora giovane Mary Pickford, apparsa nelle sue commedie The Warrens of Virginia nel 1907 ed A Good Little Devil nel 1913.

David Belasco è stato sposato per cinquant'anni con Cecilia Loverich da cui ha avuto due figlie, Reina e Augusta.

Morì all'età di settantasette anni a New York e fu sepolto al cimitero di Linden Hills nel Queens.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Nel 1887 Belasco scrisse la commedia The Wife ("La moglie") che riscosse un buon successo di pubblico e di critica ed è ritenuto uno dei suoi lavori più riusciti.

Con The Girl I Left Behind Me ("La fanciulla che mi lasciai alle spalle", 1893) e The Heart of Maryland ("Il cuore del Maryland", 1895) Belasco propose un ciclo di episodi di una sua epopea western.

John Luther Long gli offrì il soggetto di Madame Butterfly (1900), tragedia in un atto ambientata in Giappone dalla quale Giacomo Puccini trasse la sua Madama Butterfly.

The Darling of the Gods ("La beniamina degli dei" - 1902), ancora ambientato in Giappone, fu seguito due anni più tardi da una tragedia di ispirazione romantica intitolata Andrea, ambientata in una isola del Mediterraneo nel V secolo d.C.

Nel 1905 Belasco mise in scena con grande successo The Girl of the Golden West, che come Madame Butterfly fu ridotta per le scene operistiche da Giacomo Puccini (La fanciulla del West).

Dopo il 1911, anno nel quale debuttò The Return di Peter Grimm ("Il ritorno di Peter Grimm"), Belasco si dedicò principalmente all'organizzazione teatrale, alla messinscena e agli aspetti tecnici della produzione teatrale, portando sulle scene tra l'altro il naturalismo letterario di Zola e quello di Antoine.

Poster della commedia The Heart of Maryland

Il Teatro di Belasco[modifica | modifica sorgente]

Belasco è stato considerato l'artefice della standardizzazione di un nuovo genere teatrale per il palcoscenico Americano ribattezzato Naturalismo teatrale. Mise una scrupolosa attenzione ai dettagli, dall'illuminazione agli effetti speciali, dalle scenografie agli ambienti riproducenti talvolta la vita quotidiana degli stessi attori.

Belasco ha perseguito l'introduzione delle innovazioni tecnologiche all'interno del teatro, e quindi ha lui stesso finanziato progetti di ricerca di nuovi macchinari meccanici, elettrici e idraulici che spesso è riuscito a rivendere ad altre produzioni.

La prima sede teatrale newyorkese gestita da Belasco fu localizzata al 229 West 42nd Street, tra la settima e l'ottava Avenues, nel distretto di Times Square a Manhattan. Belasco assunse il ruolo di impresario e di direttore teatrale provvedendo anche alla sua ristrutturazione, avvenuta nel 1902. Nel corso del secolo vari proprietari si susseguirono, tra i quali si annovera Oscar Hammerstein, nonno del famoso compositore, ed il locale ebbe alterni momenti di luci ed ombre, divenendo anche una sala di proiezione cinematografica per film pornografici, finché nel 1995 è stato riaperto e riscoperto come New Victory Theathre.

Dal 1912 in poi, varie altre sedi, anche in altre città, vennero adibite per gestire la produzione teatrale di Belasco.

Spettacoli teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • May Blossom (Broadway, 12 aprile 1884)
  • Valerie (Broadway, 15 febbraio 1886)
  • The Highest Bidder (Broadway, 3 maggio 1887)
  • The Wife (Broadway, 1 novembre 1887)
  • Lord Chumley (Broadway, 21 agosto 1888)
  • The Wife (ripresa) (Broadway, 29 marzo 1889)
  • The Charity Ball (Broadway, 19 novembre 1889)
  • Men and Women (Broadway, 21 ottobre 1890)
  • The Girl I Left Behind Me (Broadway, 25 gennaio 1893)
  • The Younger Son (Broadway, 24 ottobre 1893)
  • Pawn Ticket (Broadway, 1 ottobre 1894)
  • The Heart of Maryland (Broadway, 22 ottobre 1895)
  • Under the Polar Star (Broadway, 20 agosto 1896)
  • L'Arlesienne (Broadway, 22 marzo 1897)
  • The First Born
  • Zaza
  • Naughty Anthony
  • Madame Butterfly
  • Zaza
  • Under Two Flags, di Paul M. Potter - coproduzione (Broadway, 5 febbraio 1901)

Belasco e il cinema[modifica | modifica sorgente]

Dai lavori di Belasco, vennero tratti numerosi film sia durante l'epoca del cinema muto che all'avvento del sonoro. Il primo film in cui apparve un soggetto di Belasco fu, nel 1900, il cortometraggio The Stocking Scene from 'Naughty Anthony' dell'American Mutoscope & Biograph, che riprese alcune scene di un suo spettacolo.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Film o documentari dove appare Belasco[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.154

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • William Morrison, Broadway Theatres: History and architecture, Dover Publications, 1999, ISBN 0-486-40244-4
  • Mary Pickford, Sunshine and Shadows, Doubleday, 1956, AISN B0006AU3U6
  • David Belasco, Theatre through Its Stage Door, New York and London: Harper & Brothers Publishers, 1919, published Sept. 1919, ISBN 0-405-08261-4

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 100917861 LCCN: n50006483