Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati tra Stati e organizzazioni internazionali o tra organizzazioni internazionali

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La Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati tra Stati e organizzazioni internazionali o tra organizzazioni internazionali è un trattato internazionale adottato e aperto alla firma il 21 marzo 1986[1] e non ancora entrato in vigore. La convenzione, come si evince dallo stesso titolo, contiene le norme destinate a disciplinare la conclusione e l'applicazione dei trattati tra Stati e organizzazioni internazionali o tra più organizzazioni internazionali.

Possono partecipare alla Convenzione tutti gli Stati e le organizzazioni internazionali. Attualmente la convenzione non è in vigore, in quanto mancano[2] le 35 ratifiche o adesioni di Stati necessarie in virtù dell'articolo 85 del trattato.[3]

È basata su un progetto predisposto dalla commissione del diritto internazionale.[4]

Stati e organizzazioni che hanno ratificato il trattato o vi hanno aderito[modifica | modifica sorgente]

Attualmente, tra Stati e organizzazioni, hanno dato il consenso a obbligarsi alla Convenzione 41 parti contraenti, tramite adesione o ratifica. Il numero di Stati, però, è pari solo a 30.[2].

Stati (30):
Argentina, Australia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Colombia, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Gabon, Germania, Grecia, Italia, Liberia, Liechtenstein, Malta, Messico, Moldavia, Paesi Bassi, Senegal, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Ungheria, Uruguay.[2].
Organizzazioni internazionali (12):
Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Commissione preparatoria per l'Organizzazione del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, Interpol, Organizzazione delle Nazioni Unite, Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, Organizzazione Internazionale del Lavoro, Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile, Organizzazione marittima internazionale, Organizzazione mondiale della sanità, Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, Unione Postale Universale.[2].

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Claudio Zanghì, Diritto delle Organizzazioni internazionali, G. Giappichelli Editore, p. 348. ISBN 88-348-1203-4.
  2. ^ a b c d (EN) Status della Convenzione, treaties.un.org. URL consultato l'8 agosto 2009.
  3. ^ (EN) Testo della Convenzione, untreaty.un.org. URL consultato il 13 ottobre 2013.
  4. ^ Zanghì, op. cit., 347
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