Combattimento con le uova

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Fotografia raffigurante due persone che praticano il combattimento con le uova.

Il combattimento con le uova[1] o egg tapping o egg fight è un gioco tradizionale del giorno di Pasqua. La regola è semplice: tenere in mano due uova sode e sbatterle piano una contro l'altra. Il partecipante a cui si rompe l'uovo perde. L'uovo è il simbolo della rinascita della terra nella cultura pagana delle celebrazioni primaverili e fu adottato dai primi cristiani come simbolo della rinascita dell'uomo nel giorno di Pasqua.[2]

Nelle diverse culture[modifica | modifica wikitesto]

In Assam (uno Stato dell'India nel quale gli indigeni della parte più orientale parlano una lingua indo-europea) il gioco è chiamato Koni-juj (Koni = uovo; Juj = combattimento). Si tiene ogni anno durante il Bhogali Bihu, che cade tra gennaio e febbraio.

Nei Paesi Bassi il gioco si chiama eiertikken. I bambini si allineano con cesti pieni di uova colorate e provano a rompere quelle nei cesti degli avversari. L'unica regola è che devono rompere un uovo dello stesso colore.[3]

In Romania, i visitatori lanciano uova rosse contro un altro tenuto sulla testa dal capofamiglia e scambiano auguri come "Cristo è risorto!" e "Lui è risorto ancora!". Si dice che le persone a cui non si rompe l'uovo avranno una lunga vita.[3]

In questo caso, viste le ammaccature dell'uovo blu, quello rosso sta vincendo.

I cristiani in Bulgaria hanno un'usanza simile e credono che il vincitore del gioco sia colui che sarà il più sano durante l'anno fino alla Pasqua seguente. Il primo uovo rosso dipinto deve essere tenuto fino all'anno successivo come portafortuna e portatore di salute.[4][5][6]

I cattolici dell'Europa centrale appartenenti a diverse nazioni chiamano questa tradizione epper. Il termine sembra derivare o riferirsi alla parola tedesca Opfer, che significa "sacrificio" o, letteralmente, "offerta".

Anche i Ruteni hanno questa tradizione, che include sia il gioco del rotolare le uova sia il combattimento con le uova. È usata per indicare questa pratica sia la parola epper sia il termine 'čokatisja' (simile allo slovacco 'ťukať', che significa colpire).[7]

In Grecia questa tradizione è chiamata tsougrisma (τσούγκρισμα),[8] che significa "tintinnare insieme" o "scontrarsi".[9]

In Italia, a Cupra Marittima, il Lunedì dell'Angelo, che coincide con la festa del patrono San Basso ha luogo il tradizionale torneo cosiddetto della 'ngiucchetta in cui due contendenti gareggiano con piccoli colpi fra le rispettive uova finché un guscio non inizia a rompersi decretando la sconfitta del proprietario.[10] In Friuli Venezia Giulia, nella provincia di Udine, questo gioco viene chiamato "Trùc".

A Fiorenzuola d'Arda è tradizione ultradecennale il gioco "Ponta l'ov" che si gioca il giorno di Pasqua e di Pasquetta con veri e propri tornei nella piazza del paese, secondo le regole sopra descritte. Oltre ai tornei si gioca tra i cittadini nella piazza, girovagando con il proprio sacchetto di uova e "chiamando" ad alta voce chi ha un uovo simile al proprio per poter competere (intero, con solo la punta integra o solo il retro integro).

Competizione[modifica | modifica wikitesto]

In molti luoghi della Louisiana il combattimento con le uova (chiamato egg-knocking o egg pacqueing) è diventato col tempo un appuntamento importante. La città di Marksville rivendica di essere stata la prima a rendere ufficiale tale evento nel 1956. Nel passato alcune persone, evidentemente desiderose di vincere anche in maniera non proprio onesta, usarono le uova di faraona, molto simili ma dal guscio più duro. Da allora si decise di far gareggiare le uova di faraona in una categoria separata. La preparazione della sfida si è trasformata negli anni in una procedura elaborata e "scientifica": vengono scelte le uova più dure in base alla razza e al periodo di deposizione. Le galline stesse vengono nutrite con cibi ricchi di calcio e sono sottoposte a esercizi. Le uova vengono poi in genere lessate in posizione capovolta, così che l'aria presente nell'uovo rimanga nella parte inferiore, non in quella superiore dove avviene lo scontro con le altre uova. Esiste inoltre una regola secondo la quale il vincitore deve rompere l'uovo e mangiarlo per provare di non aver imbrogliato.[11][12]

A Nereto provincia di Teramo in Abruzzo il lunedì di Pasqua si usa fare una gita fuori porta (detta anche scampagnata) ci si reca a piedi presso la vicina chiesa di Santa Maria a Vico in Sant'Omero, per la tradizionale competizione di "scoccia ova", scontro di uova sode, vince l'uovo più resistente, ma senza trucchi, altrimenti botte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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