ClearType

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Confronto tra caratteri standard (a) e ClearType (b)

ClearType è un marchio registrato da Microsoft Corporation riguardante una tecnologia che ha l'obiettivo di aumentare la leggibilità dei testi nei monitor lcd. È basata su una particolare tecnologia di rendering dei pixel che consente di ridurre l'effetto di scalettamento (aliasing) mediante tecniche di antialiasing.

Confronto tra caratteri standard (sinistra) e ClearType (destra)

Storia[modifica | modifica sorgente]

ClearType è stato annunciato alla fiera COMDEX del novembre 1998, ma introdotta nel software nel gennaio 2000[1] in Microsoft Reader (sempre attivo), programma rilasciato al pubblico nel mese di agosto 2000. ClearType successivamente è stata introdotta come una caratteristica del sistema operativo in Windows XP, ma disabilitato di default[2], mentre in Windows Vista e Windows 7 il ClearType è attivata per impostazione predefinita.

Per questa funzione è stato sviluppato anche un programma, il "ClearType Tuner" che ne permette la regolazione, in modo che questo filtro si adatti a schermi differenti ed evitare che la leggibilità si riduca con determinati schermi.[3]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

1) Una linea diagonale su un 1-bit visualizzazione. 2) con scala di grigi anti-aliasing. 3) identica a 1, ma su un monitor a colori. 4) reso con controllo diretto di ogni subpixel colore (cleartype). 5) versione più piccola di 1-4. 6) 1 linea di pixel con e senza anti-aliasing.

I monitor in cui le posizioni dei pixel sono statiche per costruzione, quali i moderni schermi piatti, possono presentare effetti di aliasing quali i bordi seghettati quando vengono mostrati a video elementi ad alto contrasto quali sono i testi, ClearType attenua questo effetto in modo analogo al semplice antialiasing, ma in modo diverso in quanto agisce sfruttando i sub-pixel e non modificando l'intero pixel. I principi di questa tecnologia sono gli stessi che erano stati usati negli anni settanta per realizzare monitor NTSC.

Come la maggior parte dei sistemi che operano a livello inferiore a quello dei pixel e quindi agisce sui sub-pixel (opera sul singolo LED o LCD che compongono la triade RGB del pixel) opera un compromesso sacrificando un aspetto della qualità dell'immagine (colore o crominanza) per migliorarne un altro (contrasto o luminanza), il compromesso funziona perché, quando si legge un testo, per l'occhio umano i dettagli sacrificati da ClearType sono meno importanti di quelli migliorati.[4] Per via di questa caratteristica si possono avere le lettere leggermente colorate ai loro bordi, in quanto spegnendo parte dei sub-pixel (RGB) si ha il pixel illuminato dai restanti sub-pixel, inoltre a seconda dell'ordine dei sub-pixel si può verificare una visione non ottimale del carattere se il sistema cleartype non è adeguatamente impostato e quindi utilizza uno schema RGB diverso da quello del monitor.[5]

Uso[modifica | modifica sorgente]

Questa tecnologia opera solamente sul testo e non su altri tipi di elementi grafici, ad esempio il testo digitato in un editor di testo viene mostrato a video migliorato da ClearType, mentre il testo inserito in un'immagine tramite un programma di fotoritocco non viene modificato in quanto esso viene trasformato in una bitmap.

Limitazioni[modifica | modifica sorgente]

Dato che questa tecnica è stata pensata per schermi caratterizzati da sub-pixel fissi e con una determinata disposizione, questa tecnica mal si sposa con gli schermi CRT, i quali a seconda del modello e tipologia costruttiva (maschera di separazione utilizzata) e risoluzione, con questa tecnologia possono avere una riduzione della nitidezza o un miglioramento ridotto dei caratteri.[6]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica