Claviorgano

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Claviorgano
Informazioni generali
Origine Europa occidentale
Invenzione XV secolo
Classificazione
Strumento composto:
Utilizzo
Musica rinascimentale
Musica barocca
Genealogia
 Antecedenti
Organo, Clavicembalo

Il claviorgano è uno strumento musicale, usato soprattutto tra XV e XVIII secolo, che nasce dalla combinazione o fusione di un clavicembalo (o anche un clavicordo[senza fonte], una spinetta[1] o, più tardi, un pianoforte[2]) con un piccolo organo.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

Claviorgano, Lorenz Hauslaib, Museu de la Música de Barcelona (MDMB 821)
Dettaglio del Claviorgano Hauslaib, Museu de la Música de Barcelona (MDMB 821)

Parte della meccanica coincide con quella del clavicembalo e parte ha dinamica alimentata a stantuffi coincidente con quella dell'organo, i due strumenti spesso sono sovrapposti e collegati da un particolare meccanismo. La prima descrizione pervenutaci, dello strumento risale al 1460, mentre la parola "claviorgano" sembrerebbe comparire per la prima volta nel 1480. Il più antico esemplare di claviorgano, pervenuto fino ai giorni nostri, è conservato presso il Victoria and Albert Museum, fu costruito nel 1579, in Inghilterra, dal fiammingo Ludowijk Theewes. In epoca contemporanea sono pochissimi i costruttori di strumenti che realizzano claviorgani[senza fonte]; un claviorgano è stato appositamente costruito per il "Festival Internazionale di Claviorgano" di Foligno, realizzato congiuntamente dalle ditte Barucchieri di Castiglion Fiorentino (per la parte costituita dal clavicembalo) e Pinchi di Foligno (per la parte costituita dall'organo), in cui le due parti sono collegate da un dispositivo in titanio.

Rassegne musicali[modifica | modifica sorgente]

La prima (e finora unica) rassegna musicale interamente dedicata al claviorgano è il "Festival internazionale di claviorgano" che dal 2003 si è svolto annualmente a Foligno nella seconda metà di ottobre.

Dall'estate 2008 il festival si svolge nella città di Erice.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Tra i dischi dedicati a questo strumento, sono da segnalare:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Terence Charlston, An instrument in search of its repertoire? The Theewes claviorgan and its use in the performance of sixteenth- and seventeenth-century keyboard music., in The RCO Journal, Marzo 2009, p. 27–44 (sintesi)
  2. ^ Donald Howard Boalch, Peter Williams, Claviorgan [organized piano, harpsichord, etc.], in The Grove Dictionary of Music and Musicians, 2ª ed., Stanley Sadie, 2001

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica