Chiesa di San Giovanni degli Eremiti

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San Giovanni degli Eremiti
Il campanile della chiesa
Il campanile della chiesa
Stato Italia Italia
Regione Sicilia
Località Palermo
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Palermo
Inizio costruzione VI secolo
Completamento 1136

La chiesa di San Giovanni degli Eremiti è un monumento nazionale situato nel centro storico di Palermo, nei pressi del palazzo dei Normanni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Giulio Carlo Argan scrive: «I Normanni che instaurarono la loro dinastia in Sicilia nel 1072, distruggono i monumenti, non la tradizione dell’architettura bizantina e araba. San Giovanni degli Eremiti a Palermo (1132) è araba nel nitido rapporto tra i corpi cubici e le cupole emisferiche».

Certamente, più che a quella di una chiesa cristiana, quest'edificio rimanda alla concezione spaziale delle moschee islamiche e tale richiamo all'Oriente viene ancor più enfatizzato dalle cupole di colore rosso acceso.

La chiesa, le cui origini risalgono al VI secolo, durante la dominazione araba fu trasformata in moschea per essere poi nuovamente consacrata all’antico culto da Ruggero II che, intorno al 1136, affidò la costruzione ai discepoli di Guglielmo da Vercelli.

Pesantemente manomessa nel corso dei secoli è stata ripristinata intorno al 1880, dall'architetto Giuseppe Patricolo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

San Giovanni degli Eremiti

La chiesa, a tutti nota per le sue caratteristiche cupole di colore rosso, appoggiata con un fianco ad un corpo quadrato anteriore (forse una moschea), è realizzata a croce latina divisa in campate quadrate su ciascuna delle quali poggia una semisfera. Il presbiterio, terminante in nicchia, è sormontato da una cupola, come quella dei due corpi quadrangolari che la fiancheggiano e di cui quello di sinistra si eleva a campanile. Il chiostro, abbellito da un lussureggiante giardino, è la parte meglio conservata del convento antico; spiccano per bellezza e leggerezza le colonnine binate con capitelli a foglie d'acanto che reggono archi ogivali a doppia ghiera. Vi si trova inoltre una cisterna araba.

F. Elliot – in Diary of an Idle Woman in Sicily (1881) – descrive San Giovanni degli Eremiti come “una chiesa normanna vicino al palazzo reale e alla Porta di Castro… riparata in un incavo, è del tutto orientale, e con le sue cinque cupole starebbe benissimo a Baghdad o a Damasco. Accanto, il campanile gotico a quattro ordini di logge è sormontato da un’altra cupola, singolare adattamento di costruzione araba ad un costume cristiano. La pianta della chiesa è a croce latina con tre absidi, la navata è divisa in tre campate ognuna delle quali è sormontata da una cupola con pennacchi, necessari perché la torre su cui poggiano è quadrata, le pareti sono in pietra intagliata come spesso se ne vedono nei monumenti arabi senza decorazione alcuna e l’insieme è illuminato da finestre ad arco acuto”.

Oggi l’edificio presenta, invece, una nuda cortina muraria fatta con conci di tufo squadrati; l’interno ha tre absidi semicircolari ed è suddiviso in cinque campate quadrate coperte da cupolette che si raccordano alle pareti tramite nicchie.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Teresa Torregrossa, San Giovanni degli Eremiti a Palermo, Edizioni Caracol, Palermo 2013

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