Caserma di Cavalleria Borbonica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 40°50′46.2″N 14°16′36.84″E / 40.846168°N 14.2769°E40.846168; 14.2769

Caserma di Cavalleria Borbonica
Ponte-della-Maddalena.jpg
La caserma (a destra) raffigurata in un acquerello ottocentesco
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Napoli
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione XVIII secolo
Uso residenziale
 
Lapide in memoria di Edoardo Bianchini
La caserma Bianchini nel 1953

La caserma di Cavalleria borbonica (ridenominata caserma Bianchini dopo il 1897 in onore della medaglia d'oro al valor militare Edoardo Bianchini) è un palazzo di Napoli del XVIII secolo; si trova in piazza Duca degli Abruzzi, 31.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio voluto da Carlo III è stato progettato e realizzato tra il 1757 e il 1759 da Luigi Vanvitelli presso un serraglio per belve progettato nel 1741 da Ferdinando Sanfelice, il quale aveva realizzato su una scuderia cinquecentesca preesistente in particolar modo la sua tipica scala a doppia rampa e un anfiteatro per il combattimento degli animali.

Il palazzo fu seriamente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e corse il rischio di essere definitivamente demolito (seguendo il destino del serraglio sanfeliciano), ma i progetti di ricostruzione fortunatamente furono modificati e la struttura fu salvata.

Recentemente il palazzo è stato restaurato, ed attualmente ospita l'ufficio "Napoli 3" dell'Agenzia delle entrate. Il 3 marzo 2012 è stata apposta una lapide in ricordo di Eduardo Bianchini, in modo da mantenere la memoria dell'edificio come installazione militare.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si caratterizza per una struttura ben articolata ed equilibrata e costituisce uno dei gioielli del barocco napoletano: presenta infatti un impianto quadrilatero con il quale Vanvitelli cercò di celare le irregolarità planimetriche del sito.

Le facciate non presentano particolari elementi decorativi essendo la struttura esterna priva di ordini architettonici, con le sole finestre disposte sui due piani.

Il basamento è a scarpa, formato da una fascia di bugne di piperno ed è separato dal piano superiore da una cornice toroidale, nel quale si aprono altre finestre incorniciate da una semplice fascia di piperno; l’edificio si conclude con un cornicione fortemente aggettante.

Nel basamento si aprono i due portali d’accesso, a bugne piatte e con un’alta piattabanda a conci di piperno; dei due portali uno conduce al cortile, mentre l’altro, attraverso un lungo vestibolo, conduce allo scalone principale.

Molto interessante la cappella circolare all'interno dell'esedra del cortile, realizzata nel 1764.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]