Carlo Guglielmo Ferdinando di Brunswick-Wolfenbüttel

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Carlo Guglielmo Ferdinando
Duke Ferdinand of Brunswick-Wolfenbuettel (1721–1792).JPG
Duca di Brunswick-Wolfenbüttel
In carica 26 marzo 1780 – 10 novembre 1806
Predecessore Carlo I
Successore Federico Guglielmo
Nascita Wolfenbüttel, Brunswick-Wolfenbüttel, 9 ottobre 1735
Morte Ottensen, 10 novembre 1806
Casa reale Casato di Brunswick-Bevern
Padre Carlo I, Duca di Brunswick-Wolfenbüttel
Madre Principessa Filippina Carlotta di Prussia
Consorte Principessa Augusta di Gran Bretagna
Figli Augusta, Duchessa di Württemberg
Carlo Giorgio Augusto, Principe Ereditario di Brunswick
Carolina, Regina del Regno Unito
Duca Giorgio Guglielmo Cristiano
Duca Augusto
Federico Guglielmo, Duca di Brunswick
Duchessa Amalia

Carlo Guglielmo Ferdinando di Brunswick-Wolfenbüttel (Wolfenbüttel, 9 ottobre 1735Ottensen, 10 novembre 1806) è stato un militare tedesco, Duca di Brunswick-Lüneburg, Principe di Brunswick-Wolfenbüttel-Bevern e feldmaresciallo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Guglielmo Ferdinando era figlio del duca Carlo I di Brunswick-Lüneburg e della principessa Filippina Carlotta di Prussia, una delle sorelle del re Federico II di Prussia. Come principe ereditario, maschio di quattordici fra figli e figlie, ricevette una adeguata formazione.

A causa dello stretto rapporto di parentela con la casa reale prussiana e di un rapporto di sussidiarietà per cui il Principato di Brunswick metteva a disposizione della Prussia le sue truppe, il giovane Carlo Guglielmo Ferdinando combatté valorosamente dalla parte dei prussiani la Guerra dei sette anni e partecipò alla battaglia di Hastenbeck, guadagnandosi la fama di grande stratega.

Il 16 gennaio 1764 sposò la più anziana delle sorelle di Giorgio III d'Inghilterra, la Principessa Augusta Frederica di Hannover. Il rapporto fra i due coniugi fu molto convenzionale e seguì rigorosamente il protocollo di corte. Da Augusta ebbe sette figli, tre femmine e quattro maschi, uno solo dei quali, Federico Guglielmo, ebbe capacità e salute da poter prendere nel 1806 il posto del padre. Durante un viaggio in Italia, effettuato nel 1766, Carlo Guglielmo Ferdinando conobbe Maria Antonietta Branconi che fu la sua amante e dalla quale ebbe un figlio, Carlo Antonio, Conte di Forstenburg.

Nel 1773 successe al padre come principe del Braunschweig-Wolfenbüttel (al quale era collegato il titolo di duca di Braunschweig-Lünenburg). All’inizio il suo governo fu condotto con abilità e competenza: intelligenti riforme fecero rifiorire il piccolo principato di Braunschweig. Sotto l’influenza dell’abate Jerusalem e del pedagogo Gioacchino Enrico Campe il duca fu un vero sovrano illuminato. Ma la sua passione fu l’attività militare e nel 1787 divenne Feldmaresciallo di Prussia.

Durante la guerra della Prima coalizione, a seguito dell'accordo di Pillnitz, divenne il comandante in capo delle truppe austro-prussiane che dovevano combattere contro le armate rivoluzionarie francesi (7 marzo 1792). Il 25 luglio dello stesso anno emise il famoso proclama destinato ai parigini nel quale minacciava sanzioni gravi in caso di attentato alla incolumità di Luigi XVI e della famiglia reale[1] A metà agosto attraversò con la sua armata, composta da molti "emigrati" (cioè monarchici francesi fuggiti dinnanzi allo sconvolgimento della rivoluzione) il confine con la Francia. Sconfitto a Valmy il 20 settembre 1792 dai francesi di Dumouriez e di Kellermann, si ritirò (l'episodio non fece certo onore alla sua fama di stratega, non certo per codardia, ma per sopravvalutazione eccessiva delle forze nemiche e per indecisione, dovuta anche al cattivo stato di salute delle sue truppe, affette da dissenteria per cattiva alimentazione). Il 23 luglio 1793 dopo un assedio durato poco più di quattro mesi prese la città di Magonza. All’inizio del 1794 si dimise da comandante in capo a causa dei contrasti con il collega Wurmser Venne tuttavia richiamato in servizio dal re di Prussia come comandante dell'esercito prussiano nel 1806. Nelle battaglie di Jena ed Auerstadt venne gravemente ferito ad entrambi gli occhi. Si rifugiò allora in territorio neutrale danese presso Amburgo, ove morì a seguito delle ferite riportate.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Guglielmo Ferdinando e Augusta Frederica ebbero sette figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Guglielmo Ferdinando di Brunswick-Wolfenbüttel Padre:
Carlo I di Brunswick-Wolfenbüttel
Nonno paterno:
Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg
Bisnonno paterno:
Ferdinando Alberto I di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Sofia Elisabetta di Meclemburgo-Güstrow
Bisnonna paterna:
Cristina d'Assia-Eschwege
Trisnonno paterno:
Federico d'Assia-Wanfried-(Eschwege)
Trisnonna paterna:
Eleonora Caterina del Palatinato-Zweibrücken-Kleeburg
Nonna paterna:
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonno paterno:
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Elisabetta Giuliana di Schleswig-Holstein-Sonderburg
Bisnonna paterna:
Cristina Luisa di Öttingen
Trisnonno paterno:
Alberto Ernesto I di Öttingen
Trisnonna paterna:
Cristina Federica di Württemberg
Madre:
Filippina Carlotta di Prussia
Nonno materno:
Federico Guglielmo I di Prussia
Bisnonno materno:
Federico I di Prussia
Trisnonno materno:
Federico Guglielmo I di Brandeburgo
Trisnonna materna:
Luisa Enrichetta d'Orange
Bisnonna materna:
Sofia Carlotta di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Sofia del Palatinato
Nonna materna:
Sofia Dorotea di Hannover
Bisnonno materno:
Giorgio I di Gran Bretagna
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Sofia del Palatinato
Bisnonna materna:
Sofia Dorotea di Celle
Trisnonno materno:
Giorgio Guglielmo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Éléonore d'Esmier d'Olbreuse

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze prussiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite
Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore
«Almanacco Imperiale del 1805»
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ecco che cosa recitava il proclama, pubblicato a Parigi il 1º agosto:
    (FR)
    « S'il est fait la moindre violence, le moindre outrage à leur Majestés, le roi, la reine et la famille royale, s'il n'est pas pourvu immédiatement à leur sûreté, à leur conservation et à leur liberté, elles (les Majestés impériale et royale) en tireront une vengeance exemplaire et à jamais mémorable, en livrant la ville de Paris à une execution militaire et à une subversion, et les révoltés coupables d'attentats aux supplices qu'ils auront mérités. »
    (IT)
    « Nel caso in cui venga usata la più piccola violenza o venga recata la minima offesa nei confronti delle loro Maestà, il re, la regina e la famiglia reale; se non si provvede immediatamente alla loro sicurezza, alla loro protezione ed alla loro libertà, esse (la Maestà imperiale e reale) si vendicheranno in modo esemplare e memorabile, abbandoneranno cioè la città ad una giustizia militare sommaria ed i rivoltosi colpevoli di attentati subiranno le pene che si saranno meritati. »
    (Carlo Guglielmo Ferdinando, duca di Braunschweig)
    Citato da: J. Tulard - J. F. Fayard - A.Fierro, Histoire e Dictionaire de la Revolution française, pag. 606

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. Tulard - J. F. Fayard - A.Fierro, Histoire e Dictionaire de la Revolution française, Paris, Éditions Robert Laffont, 1998, ISBN 2-221-08850-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Brunswick-Wolfenbüttel Successore
Carlo I 1780-1806 Federico Guglielmo

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