Axur, Re d'Ormus
| Axur, Re d'Ormus | |
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Antonio Salieri |
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| Titolo originale | Axur, Re d'Ormus |
| Lingua originale | italiano |
| Genere | dramma tragicomico |
| Musica | Antonio Salieri |
| Libretto | Lorenzo Da Ponte |
| Atti | cinque |
| Epoca di composizione | 1787 |
| Prima rappr. | 8 gennaio 1788 |
| Teatro | Burgtheater di Vienna |
| Personaggi | |
Personaggi minori:
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Axur, Re d'Ormus è un'opera tragicomica in cinque atti di Antonio Salieri su libretto di Lorenzo Da Ponte. Si tratta della versione in lingua italiana dell'opera Tarare, originariamente scritta in francese su libretto di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais.
Indice |
[modifica] Storia dell'opera
Dopo il successo dell'opera Tarare, rappresentata a Parigi l'8 giugno 1787, Antonio Salieri volle adattare il lavoro secondo il gusto della musica italiana. Per la traduzione del testo, originariamente di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, Salieri si rivolse al librettista Lorenzo Da Ponte.
Il titolo dell'opera, nella nuova versione in lingua italiana, venne modificato da Tarare ad Axur, Re d'Ormus, e la nuova opera doveva essere rappresentata per le nozze dell'arciduca Francesco d'Asburgo con la principessa Elisabetta Guglielmina di Württemberg.
Nel rielaborare il dramma Da Ponte eliminò dal testo tutte quelle teorie che, pochi anni dopo, avrebbero scatenato la rivoluzione francese. Per mitigare ulteriormente l'opera, Salieri privilegiò le arie al declamato dei recitativi, inserì pezzi puramente di bravura e sostituì i balletti, troppo di gusto francese, con una arlecchinata che ebbe particolare successo.
L'esordio fu tiepido, ma l'opinione del pubblico migliorò nel corso delle quaranta repliche viennesi.
Durante il XIX secolo l'Axur Re d'Ormus comparve in tutti i teatri europei con numerosissime rappresentazioni. L'ultima rappresentazione ottocentesca si ebbe a Stoccarda nel 1863.
L'opera venne in seguito dimenticata fino al 20 giugno 1987 quando, sotto la spinta del successo del film Amadeus di Miloš Forman, il Festival di Vienna ne propose un'esecuzione in forma di concerto.
L'opera di Salieri, infatti, si sente in due parti del film Amadeus: quando il vecchio Salieri ricorda le sue composizioni giovanili di fronte al confessore, e quando l'imperatore dona a Salieri la medaglia per "la migliore opera mai scritta".
La prima rappresentazione scenica nel XXI secolo avvenne a Siena presso il Teatro dei Rinnovati, e, successivamente, al Teatro Filarmonico di Verona.
[modifica] Rappresentazioni
La prima rappresentazione ebbe luogo al Burgtheater di Vienna l'8 gennaio 1788, davanti l'imperatore Giuseppe II, con una messa in scena altamente sfarzosa. Il ruolo del basso principale, Axur, venne cantato da Johann Ignaz Ludwig Fischer.
[modifica] Discografia
L'ouverture dell'opera è stata registrata dalla Slovak Radio Symphony Orchestra di Bratislava, diretta da Michael Dittrich, per conto della Naxos Records. L'opera completa è stata registrata dall'Orchestra Filarmonica Russa, diretta da René Clemencic, col soprano Eva Mei nel ruolo di Aspasia.
[modifica] Brani celebri
- Non borbotto, duetto di Axur e Biscroma;
- Son queste le speranze, aria di Aspasia;
- Qual piacer la nostr'anima ingombra, coro finale dell' opera.
[modifica] Collegamenti esterni
- Aria di Aspasia "Son queste le speranze"
- Finale dell'opera Axur, Re d'Ormus tratta dal film Amadeus di Milos Forman
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