Autocannone
Un autocannone è un pezzo d'artiglieria (solitamente di calibro piccolo o medio) che viene movimentato grazie ad un autocarro, sul cui telaio è fissato. Si tratta di un veicolo che trovò la sua massima espressione durante la Prima guerra mondiale, quando venne soprattutto usato dagli italiani. Durante la Prima guerra mondiale, normalmente gli autocannoni erano usati come semoventi e non come cannoni d'assalto come i successivi Sturmgeschütz III. Uno dei principali modelli costruiti fu l'autocannone 102/35, che era composto da un pezzo d'artiglieria navale da 102/35 montato su un autotelaio SPA 9000C privo di corazzatura; questo modello, dismesso nel 1918 per gli elevati costi di produzione, fu riadottato nel 1941, quando una batteria su 6 pezzi (gli scafi sono quelli dell'autocarro gigante Fiat 634 NM) MILMART fu assegnata alla Divisione Corazzata Ariete e partecipò agli scontri di Bir el Gobi.
Con l'arrivo dei semoventi corazzati e cingolati, con maggiore protezione e mobilità in terreno vario, gli autocannoni persero la loro importanza tattica scomparendo progressivamente dai campi di battaglia, anche se durante la Seconda Guerra Mondiale ritornarono in auge, specialmente in Nord Africa: ancora gli italiani fecero largo uso di autocarri leggeri, medi, pesanti e di preda bellica su cui venivano montati mitragliere contraeree da 20/65, cannoni controcarro da 47/32, cannoni d'accompagnamento da 65/17 e cannoni campali da 75/27 Mod 1911, con installazioni di fortuna o permamenti; dal 1941 fu costruito in serie anche l'autocannone da 90/53 su Lancia 3Ro, successivamente affiancato dall'autocannone (sempre da 90/53) su scafo Breda 52. Anche gli inglesi riscoprirono l'utilità di questi mezzi: specialmente nel 1941 (quando gli Alleati erano talmente in difficoltà da schierare in prima linea carri italiani catturati vetusti ed obsoleti come gli M 11/39) montarono sui pianali dei Morris C8 cannoncini controcarro da 40 mm; questi mezzi, a volte anche con pezzi di calibro maggiore, si ritrovano frequentemente negli organici dell'LRDG, che univano elevata mobilità e una discreta potenza di fuoco.
Ultimamente, dato il minor costo di un telaio ruotato rispetto ad uno cingolato, ancora la Gran Bretagna ha pensato di riproporre l'idea dell'autocannone, modificando un telaio BAC a 4 assi per adattarlo come semovente per un cannone da 149 mm.
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