Akalabeth: World of Doom
| Akalabeth: World of Doom | |
|---|---|
| Immagine tratta dal remake del gioco inclusa in Ultima Collection | |
| Sviluppo | Richard Garriott |
| Pubblicazione | Richard Garriott |
| Data di pubblicazione | circa 1980 |
| Genere | Videogioco di ruolo |
| Modalità di gioco | Singolo giocatore |
| Piattaforma | Apple II, MS-DOS |
| Supporto | Floppy disk |
| Requisiti di sistema | processore 80806 |
| Periferiche di input | tastiera |
Akalabeth: World of Doom è stato distribuito nel 1980 per Apple II, ed è noto come uno dei primi videogiochi di ruolo pubblicati per computer. Esso nasce come progetto hobbistico, ma è diventato il precursore della saga di Ultima, serie di giochi che segnò la fortuna di Richard Garriott.
[modifica] Storia
Il gioco fu creato da Richard Garriott in linguaggio BASIC per computer Apple II mentre lavorava per COMPUTERLAND, un negozio di informatica presso Clear Lake City, Texas (anche se alcune fonti riportano l'anno 1979). Garriott investi' circa 200 $ per realizzare 20 copie del primo AKALABETH, costituito da un floppy disk, un mini manuale e una art cover xerografata, il tutto inserito in una ziplock bag di plastica. 5 copie di questa versione furono vendute, ed una fu acquistata dal proprietario della California Pacific Computer Company che lo convoco' nella loro sede e comprò i diritti per la sua pubblicazione. La versione appena descritta puo' essere considerata uno dei videogiochi più rari della storia, perché si ha notizia solo di 2 copie delle 5 vendute ( rientrate in possesso di Garriott " ) e di altre 5 o 6 fra le invendute.
Creando Akalabeth, Garriott fu ispirato principalmente da Dungeons & Dragons e dal lavoro di J. R. R. Tolkien. Il gioco mira a trasferire il sistema "penna e carta" del classico Gioco di Ruolo su una piattaforma digitale. Essenzialmente, il giocatore riceve l'incarico da Lord British di uccidere dieci mostri uno più potente dell'altro. Il nome deriva dalla Akallabêth di Tolkien, parte del Silmarillion.
[modifica] Il Gioco
La maggior parte del gioco si sviluppa in un dungeon renderizzato in wireframe, con una semplice mappa e del testo che riempie il resto dell'avventura. Tutti i primi giochi prodotti da Richard garriott erano a base testuale. Per Akalabeth, egli aggiunse la grafica per i computer Apple II.
Naturalmente la grafica e la giocabilità di Akalabeth erano molto distanti dagli standard odierni, ma ciò non impedì al gioco di avere un grande seguito e l'ammirazione del pubblico. Il gioco vendette decine di migliaia di copie, rendendo un cospicuo patrimonio all'ancora studente Richard Garriott.
Anche se non è ufficialmente stabilito, Akalabeth è considerato il primo videogioco della serie di Ultima, che fu molto popolare e influenzò molti altri giochi in seguito. Fu inserito, nel 1998 nella Ultima Collection dove prese ufficialmente il nome di Ultima 0 (Nonostante questo gioco sia cronologicamente stato concepito DOPO Ultima 1) Nella versione della Collection sono stati aggiunti il supporto CGA e quello MIDI. Girava su DOS, rendendo questa versione il primo e unico porting su un sistema non Apple II, nonostante una versione non ufficiale, creata da fan circolava su Internet sin dal 1995.
Essendo Akalabeth scritto in BASIC, fu molto facile per i singoli utenti modificare il codice sorgente per soddisfare le proprie necessità o desideri. Per esempio, l'amuleto magico, che occasionalmente fa accadere cose inaspettate come trasformare il giocatore in un potente Lizardmen, può essere modificato per fare ciò ad ogni uso, rendendo praticamente il personaggio indistruttibile. È possibile anche modificare le statistiche del giocatore (normalmente generate a caso e molto deboli all'inizio) al livello desiderato.
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Akalabeth on DOSGAMES.com (scroll down to the second entry)
- (EN) GameSpot: "The Ultima Legacy - D&D28b and the Apple II"
- (EN) Ultima Collection: Akalabeth - pictures of the original Akalabeth releases
- (EN) The Dot Eaters article on Gariott/British, Akalabeth, and his other Ultima games.