Telescrivente

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Telescrivente Olivetti Tipo AC.84 no.291

La telescrivente, chiamata anche teletype o TTY, è un dispositivo elettromeccanico molto usato in passato per trasmettere messaggi di testo attraverso la rete telegrafica o telex.

I modelli più recenti sono interamente elettronici e visualizzano il testo su un monitor invece di stamparli. Fu dunque a tutti gli effetti un'evoluzione del telegrafo per la comunicazione dati a distanza tra due utenti attraverso un terminale molto simile ad una macchina per scrivere ed un primo passo verso le future reti di calcolatori.

L'ideazione della telescrivente è frutto del lavoro di diversi ingegneri, tra cui Royal E. House, David Edwin Hughes, Charles Krum ed Emile Baudot. Ma a perfezionarla fu Frederick G. Creed nel 1897[1].

Le compagnie aeree comunicano ancora con la telescrivente sulle reti SITA o AFTN. Per esempio il sistema informatico della British Airways utilizza ancora (2004) il sistema a telescrivente per comunicare con i sistemi delle altre compagnie aeree.
Lo stesso avviene per i sistemi PARS (Programmable Airline Reservation System) e IPARS, che utilizzano un codice a 6 bit delle telescriventi, poiché richiede una banda limitata. Un messaggio teletype ha infatti una dimensione minore rispetto ad un messaggio in XML.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Molte telescriventi utilizzano un codice a 5 bit, il codice Baudot o ITA2, che definisce un set di 32 caratteri. Per comporre numeri e caratteri speciali si utilizza il tasto shift della tastiera, che aggiunge un set alternativo di codifiche (codice FIGS).

Alcune versioni utilizzano una serie di simboli FIGS specifici per particolari applicazioni, come i bollettini meteorologici.

Nel complesso la qualità dei messaggi inviati è scarsa per gli standard attuali, mancano per esempio i caratteri minuscoli e la velocità è molto bassa.

Il sistema Baudot è asincrono con bit di start e di stop: i bit di start e stop dei sistemi asincroni usati attualmente derivano dalla tecnologia elettromeccanica delle telescriventi. I primi sistemi usavano sistemi sincroni, ma la difficoltà di mantenere sincronizzati i sistemi meccanici era eccessiva. Altre codifiche furono sviluppate, come Fieldata e Flexowriter ma non ebbero la diffusione del Baudot.

I circuiti di telescriventi erano a volte interconnessi con un sistema a nastro perforato. Complesse reti commerciali e militari erano strutturate in questo modo. Le centrali di commutazione avevano schiere di perforatori e lettori di nastri; personale specializzato leggeva la destinazione dei nastri e li inseriva nella telescrivente per il reinvio.

Il traffico ordinario poteva richiedere ore per essere smistato, mentre i messaggi con priorità alta, riconoscibili da una particolare perforazione venivano inviati subito: addirittura venivano inseriti nel lettore per la ritrasmissione mentre ancora continuavano ad uscire dal perforatore. Alcune telescriventi incorporavano un perforatore e lettore di nastri per permettere la creazione dei messaggi senza essere collegati.

Diverse telescriventi potevano essere interconnesse sullo stesso filo per diffondere un messaggio, ed era inoltre frequente la trasmissione via radio (chiamata RTTY), quest'ultima ancora in uso da parte dei servizi meteorologici sulle onde corte, come per esempio il Deutscher Wetterdienst [2] e dai radioamatori.

Modelli prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Il termine teletype era un marchio registrato della ditta Teletype Corporation di Skokie, Illinois, Stati Uniti. Fondata nel 1906, venne assorbita dalla AT&T nel 1930 e chiuse nel 1990. I terminali teletype erano contraddistinti da un numero di modello, che poteva essere seguito da lettere indicanti la particolare configurazione:

  • RO - solo per ricezione
  • KSR - Invio e ricezione da tastiera
  • ASR - Ricezione ed invio automatico (per esempio con nastro perforato)

I principali modelli sono stati:

  • 12 - 1922 - Primo modello per impiego generale
  • 14 - 1925 - 60.000 pezzi prodotti
  • 15 - 1930 - Impiegato dall'esercito statunitense durante la seconda guerra mondiale, 200.000 unità prodotte
  • 28 - 1950 - uno dei modelli più robusti mai costruiti
  • 32/33 - 1961 - modello economico interamente meccanico. Il 32 usava il codice Baudot, il 33 il codice ASCII. Quest'ultimo fu usato come terminale nell'era dei primi minicomputer.
  • 35 - 1961 - versione ASCII del modello 28
  • 42/43 - 1979 - modello elettronico con stampante ad aghi

I primi modelli avevano una tastiera con tre file di tasti ed usavano solamente lettere maiuscole. Utilizzavano un codice a 5 bit, il codice Baudot, e potevano trasmettere circa 60 parole al minuto.
Successivamente furono prodotti modelli con quattro file di tasti ed impieganti il codice ASCII, una innovazione giunta più o meno nello stesso periodo della prima diffusione di massa dei computer.
Il modello ASCII numero 33 fu prodotto in circa 100.000 esemplari ed oggi qualunque personal computer con una porta seriale è in grado di emulare la funzionalità di questa telescrivente. L'unica differenza è che le telescriventi richiedevano necessariamente due bit di stop per essere affidabili, mentre oggi le comunicazioni seriali asincrone utilizzano un solo bit di stop.

L'era del computer[modifica | modifica wikitesto]

una telescrivente Digital Decwriter III, apparsa anche nel Film di Lino Banfi "Vieni Avanti Cretino"

Alcuni dei primi computer (per esempio l'LGP-30) utilizzavano una telescrivente per l'input/output dei dati. Le telescriventi furono usate anche come primi terminali interattivi.

Non avevano monitor e l'utente digitava i comandi dopo che l'apparecchio aveva stampato un simbolo (il prompt) con cui notificava di essere pronto a riceverne. Da questo è derivata l'attuale interfaccia a riga di comando. Anche il sistema di bit di start, stop e parità usato nei modem risale a questo periodo.

In informatica, specialmente nei sistemi Unix e simili (per esempio GNU/Linux), i terminali esterni al computer, relativi per esempio ad accessi via modem o porta seriale, sono ancora contraddistinti dal prefisso TTY (es. /dev/tty3).

Verifica del funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Per verificare il funzionamento delle telescriventi si usava frequentemente il pangramma inglese "The quick brown fox jumps over the lazy dog" (che tradotta suona "La veloce volpe marrone scavalca con un balzo il cane pigro"), rivista per la stessa funzione in italiano con "Ma la volpe col suo balzo ha raggiunto il quieto Fido".

I pangrammi sono frasi di senso compiuto le più brevi possibile nelle quali vengono utilizzate tutte le lettere dell'alfabeto.

Nelle telecomunicazioni aeronautiche, nella rete R.S.F.T.A dell'Aeronautica Militare la procedura per la prova del buon collegamento telex consisteva nella battitura di una lunga serie di RYRYRYRYRYRY, se il corrispondente riceveva lettere diverse dall'RY il collegamento non era "sicuro". I messaggi riservati composti in cifrato o in codice potevano assumere perciò significati totalmente diversi dall'originale. Per la prova di una singola telex il pangramma era: "FZ LA BANDIERA DEI TRE COLORI EST SEMPRE STATA LA PIU BELLA NOI VOGLIAMO SEMPRE QUELLA CHE CI DIE LA LIBERTA".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta, in un'area ad accesso riservato, negli stabilimenti Olivetti di Scarmagno erano prodotte telescriventi destinate alla Nato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antenati: Scheda: cronologia: seconda metà del XIX secolo
  2. ^ RTTY Broadcast for Shipping

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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