Wikipedia:Oracolo

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Studio Ghibli e Cannarsi[modifica wikitesto]

Sto cercando un modo per rivedere i film dello studio Ghibli ma questa volta con una traduzione decente. Qualcuno sa se nei DVD italiani anche i sottotitoli sono opera di Gualtiero Cannarsi, o lo è solo il doppiaggio? In quest'ultimo caso, quali delle traduzioni pre-Cannarsi (Buena Vista e simili) è fatta bene? Ad esempio, vale la pena di cercare il DVD della Yamato Video di La tomba delle lucciole?--Lombres (msg) 12:49, 5 nov 2019 (CET)

Scusa il ritardo nella risposta. L'unico paragone che posso fare è per Kiki - Consegne a domicilio, perché ce l'ho sia in edizione Buena Vista che Lucky Red. Ognuna ha i suoi pregi e difetti. LINGUE E SOTTOTITOLI (ovviamente entrambe hanno il giapponese): inglese, italiano e spagnolo per l'edizione Buena Vista (i sottotitoli italiani non seguono letteralmente il doppiaggio italiano - ovviamente non conoscendo il giapponese non posso dire quanto siano fedeli all'originale o se siano effettivamente un calco dell'inglese come affermato alla voce Kiki - Consegne a domicilio). L'edizione Lucky Red ha solo italiano, o meglio "cannarsiano", che però qui è più o meno tollerabile, una volta che ci hai fatto l'abitudine (non siamo ai livelli del nuovo Neon Genesis Evangelion), i sottotitoli seguono pedissequamente il doppiaggio italocannarsiano, con tanto di "Papààà" o "Maccome" (sì, scritto proprio così, tutto attaccato e con la doppia c). Purtroppo non è quello che speravi! Comunque anche il doppiaggio Buena Vista ha qualche frase o espressione un po' curiosa. Ad es dove chiunque di noi direbbe "mia nonna" l'edizione Buena Vista dice "la mia nonnina", l'edizione Lucky Red dice "la mia nonnetta". Nonostante il cannarsiano, un paio di piccoli riconoscimenti all'edizione Lucky Red: 1) anche a sottotitoli disattivati, appare in sovrimpressione la traduzione del cartello iniziale del film; 2) rende più evidente che, una volta che Kiki è arrivata a Koriko, la sua radio riceve programmi in inglese - cosa che, mi dicono, dovrebbe sottolineare lo spaesamento della protagonista nella nuova città. CANZONI: l'edizione Lucky Red ha le 2 canzoni in lingua originale con i sottotitoli (non so quanto fedeli), nell'edizione Buena Vista sono in italiano, ma non c'entrano niente con l'originale. EXTRA: il film in versione storyboard in entrambe le edizioni; l'edizione Lucky Red aggiunge il trailer e un breve filmato dedicato al dipinto di Ursula. --79.30.52.141 (msg) 20:18, 24 nov 2019 (CET)
p.s. Appena riesco recupero gli altri film Ghibli che dovrei avere da qualche parte (temo quasi tutti in Lucky Red), per vedere se i sottotitoli seguono il cannarsiano o no (ma il trattamento riservato a Kiki non fa ben sperare). --79.30.52.141 (msg) 20:38, 24 nov 2019 (CET)

Bertrand Russel: "Per sublimare l'istinto alla guerra, le avventure dovrebbero essere organizzate dai governi"[modifica wikitesto]

Sto ricercando il luogo di questa citazione da Bertrand Russel, trovata nel libro Prepping:come prepararsi alle catastrofi metropolitane. La citazione è: "Per sublimare l'istinto alla guerra, le avventure dovrebbero essere organizzate dai governi".

Qualche idea?

Grazie --Stregattone (msg) 11:52, 8 nov 2019 (CET)

[@ Stregattone] Su Google Libri ho rintracciato la medesima citazione (l'unica cosa che cambia è "incanalare" al posto di "sublimare"): lì c'è scritto che la frase è tratta da un'intervista a Russell del 1959. -- Mess playin' chess... 20:04, 6 dic 2019 (CET)

Acidi e basi[modifica wikitesto]

Dopo tanto vagare forse trovo un lido che mi può ospitare. Vengo in pace ma con un gravoso dubbio in saccoccia.
È mia conoscenza che la definizione di Bronsted-Lowry estende la classe acidi e basi a sostanze per cui non si può preparare una dissociazione o che non è conveniente farlo.
Ma due semplici reazioni mi turbano:
1) La prima è di un esempio che ho trovato su delle slide di unical: NaOH+H2O->Na(+)+OH(-)+H2O dove dice che l'acido è H2O e la base NaOH e i rispettivi base e acido coniugati: OH- ed H2O. Non mi convince il fatto che NaOH non accetta propriamente il protone, semmai possiamo dire che l'OH- che libera in soluzione è la base relativo all'acido H2O, e tali per cui i coniugati sono quelli sopra menzionati. Contesto cioè il fatto che NaOH non riesco proprio a vederlo come base. Dove sbaglio?

2) Questo secondo esempio è una reazione che ho inventato io, mi sono detto: beh se posso definire basi e acidi senza soluzioni posso prendere Na metallico e farlo reagire con acido cloridrico: HCl+Na->NaCl+H eppure benché HCl sia un acido in questo caso non riesco a vederci alcun acido e base, infatti il protone che deriva dall'acido è accettato da un altro H stesso. Quindi HCl è sia acido che base?
Grazie al sapiente alchimista che appianera' i miei stolti dubbi --45.134.17.23 (msg) 19:25, 9 nov 2019 (CET)

Ciao,
Provo a dire la mia anche se aspetta arrivi qualcuno di più preparato:
1) Quel che dici è giusto, infatti Na è propriamente uno ione spettatore quindi la "vera" base sarebbe proprio lo ione idrossido. Tutti gli idrossidi sono basi in quel senso poiché hanno ione spettatore e OH-.
2)Forse lì mi verrebbe da dire che non c'è nessun acido-base stando alla teoria di Bronsted Lowry: questa teoria dice che c'è una base solo se c'è un acido.In quel caso nessuno dei due dona o accetta protoni, quindi non ne hai.
Sinceramente non sono molto sicuro sulla seconda risposta, vediamo :). --37.162.18.125 (msg) 20:59, 9 nov 2019 (CET)
La seconda è una reazione di ossidoriduzione, non una reazione acido-base. --79.51.151.151 (msg) 02:48, 13 nov 2019 (CET)
Ma quindi fatemi capire, anche se HCl si dice "acido" nell'esempio 2) non è un acido per B.L. Dico bene? Se ho capito le vostre imboccate :) Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 45.134.17.59 (discussioni · contributi) 20:16, 17 nov 2019‎.
Più che altro nella tua seconda reazione non si comporta da acido. Ma il bello della Bronsted e Lowry è che una specie chimica che solitamente definiresti "acido" si può comportare da base: esempio se usi come solvente HF e ci sciogli un acido organico (banalmente acido acetico), ecco che l'acido organico accetterà un protone dall'HF:
2 HF + CH3COOH -> HF2- + CH3COOH2+
Comunque la reazione tra HCL e sodio non la puoi definire come acido-base secondo B&L, perché non hai il trasferimento di un protone H+ da una specie ad un altra; è una redox (ossidoriduzione). Nel primo caso, quoto completamente chi mi ha preceduto (Na+ è uno ione spettatore e chi si comporta da base è OH-). Le acido-base con l'OH- che si trova completamente dissociato dal catione spettatore vale solo per gli idrossidi del primo e secondo gruppo, perché con i metalli di transizione entrano in gioco la coordinazione con l'acqua e si andrebbe fuori tema.--79.54.158.65 (msg) 17:58, 8 dic 2019 (CET)

Anonimità utenti[modifica wikitesto]

Ciao a tutti!

Ho notato che la maggior parte dei nomi utenti di Wikipedia sono anonimi, cosa che da un lato comprendo, ma dall'altro ho intenzione di evitare per quello che mi riguarda personalmente.

Sapete se esiste un motivo specifico per questa scelta? Per esempio, è consigliato da qualche parte?

Grazie!

--Marco Atzori (msg) 09:59, 12 nov 2019 (CET)

Di certo non è consigliato evitare di registrarsi, anzi. D'altronde gli utenti registrati sono molto più anonimi di quelli anonimi: infatti dei secondi viene registrato pubblicamente l'IP (da cui è relativamente facile risalire all'identità), mentre per gli utenti registrati l'IP è visibile solo ai check-user e può essere rivelato solo in precise circostanze.--Equoreo (msg) 12:04, 12 nov 2019 (CET)
Aggiungo una cosa che ho visto che non sempre appare evidente. All'atto della registrazione non viene richiesto alcun documento di identità, il nome utente scelto quindi è da considerarsi comunque di fantasia in quanto non c'è nessuna fonte che affermi che si tratti di nome "reale". Per chiarire meglio, il nome utente "Lepido" (il mio) ha lo stesso grado di anonimato e di fantasiosità del nome utente "Marco Atzori" visto che chiunque, anche un tizio che si chiamasse nel "mondo reale" Guglielmo Guglielmetti qui su Wikipedia avrebbe potuto adottare uno dei due senza problemi. --Lepido (msg) 09:10, 13 nov 2019 (CET)
"relativamente facile risalire all'identità" per le forze dell'ordine si intende. Ad esempio l'IP della mia ditta fa pensare che io sia in Belgio, ma sono in Italia. --146.122.203.34 (msg) 09:09, 15 nov 2019 (CET)
Per le forze dell'ordine non è "relativamente facile": è "facile come rubare le caramelle a un bambino" :-D
Comunque, secondo me (ma non ho certezza di questo) ce la fa anche uno smanettone con un po' di esperienza... di certo non basta un semplice whois; nel caso di reti aziendali probabilmente non riuscirebbe a capire chi ha scritto cosa, ma all'azienda in questione ci arriva.--Equoreo (msg) 12:25, 15 nov 2019 (CET)
Più che "forze dell'ordine" credo sia più corretto riferirsi generalmente alla Magistratura.
Al netto della mitologia hacker, per conoscere con esattezza l'identità di colui che ha ricevuto un determinato IP in un dato momento è necessario accedere a tabelle che sono presso il fornitore di accesso (provider). In caso di reti aziendali, le ulteriori tabelle delle utenze sotto il NAT sono responsabilità del gestore aziendale.
Questi soggetti devono comunicare queste informazioni in presenza di una specifica ingiunzione da parte della Magistratura, altrimenti sono tenuti alla riservatezza.
La possibilità di "beccare" in modo accidentale la reale identità di qualcuno esiste, ma non è così facile (quante delle piattaforme più in uso oggigiorno espongono l'indirizzo IP? A parte Wikipedia per gli utenti non registrati e le email?)
--Captivo (msg) 12:58, 15 nov 2019 (CET)
Grazie a tutti per le vostre risposte! Marco Atzori (msg) 12:43, 1 dic 2019 (CET)

Calamite[modifica wikitesto]

Le calamite attaccano alcuni metalli. Ho voluto fare alcune prove:

  • Ferro = si attacca
  • Calorifero in ghisa = si attacca
  • Alluminio = non si attacca
  • Graffetta (non so in quale metallo, però è cromata) = si attacca
  • Filo di stagno e piombo (quello per saldare i contatti) = non si attacca
  • Filo di rame = non si attacca
  • Lamina di zinco (credo) = si attacca
  • Frigorifero (non so che metalli ci sono) = si attacca

Che caratteristiche deve avere un metallo per attaccarsi o no ad una calamita? Che cos'ha il ferro, la ghisa e lo zinco che altri non hanno? Grazie

--79.21.208.41 (msg) 08:18, 17 nov 2019 (CET)

Le calamite non attraggono tutti i metalli, ma solo quelli con proprietà "ferromagnetiche". Tale categoria include molti metalli e leghe, ma non tutti. Inoltre, cambia l'intensità. Come suggerisce il nome, tra i metalli tradizionali (lasciamo perdere quelli più rari) quello con l'attrazione più intesa è il ferro (e tra le leghe, quella ferro-silicio). Attrae pochissimo l'alluminio, per niente lo zinco e il piombo. Per la trattazione generale dell'argomento, vedi la voce Ferromagnetismo, per vedere quanto un materiale "si attacca", salta alla voce Permeabilità magnetica.--Skyfall (msg) 08:43, 17 nov 2019 (CET)

Conversione Adobe Crobat Reader DC (gratuitamente)[modifica wikitesto]

Ho un documento compilato e salvato su Adobe Crobat Reader DC. Il problema è che dovrei caricarlo su una pagina ma mi segnala un errore in quanto me lo legge come normale PDF. Qualcuno può aiutarmi in proposito? Non trovo nulla in rete, Grazie mille--Freebird73 (msg) 17:17, 17 nov 2019 (CET)

[@ Freebitd74], hai provato a leggere la voce Adobe Acrobat? Non so se ci troverai tutte le risposte che cerchi, ma dovrebbe chiarirti almeno un paio di cose. --93.36.167.230 (msg) 20:57, 18 nov 2019 (CET)
In alternativa, potresti usare il Foxit, che oltre ad essere gratuito ha molte delle funzionalità di Acrobat. --Daniele Pugliesi (msg) 13:54, 21 nov 2019 (CET)

Leggi sul matrimonio in Italia nell'800[modifica wikitesto]

Nell'800 in Italia un uomo poteva sposare la figlia di un fratello? Domando per escludere un'ipotesi a cui non credo, sia ben chiaro ;).. --143.225.89.8 (msg) 12:34, 19 nov 2019 (CET)

Presupponendo che "nell'800 in Italia" si intenda comunque dopo l'Unità d'Italia, il Codice civile italiano del 1865 prescrive che «In linea collaterale il matrimonio è vietato 1° tra le sorelle e i fratelli legittimi o naturali, 2° tra gli affini del medesimo grado, 3° tra lo zio e la nipote, la zia ed il nipote» (art. 59). --Franz van Lanzee (msg) 16:27, 19 nov 2019 (CET)
io parlavo dell'epoca borbonica, a Napoli c'è l'abitudine di dare ai figli il nome di qualche parente e in un albero genealogico (uno di quelli complicati del tipo "Beautiful, levati!") ho trovato che una donna aveva sposato un parente, solo che per stare tranquillo devo pensare che sia un cugino (che non si sa da dove sbuca) della donna che aveva lo stesso nome di uno zio (probabilmente enciclopedico) della stessa donna, per questo ho fatto questa domanda folle (scusate!).. --143.225.89.8 (msg) 16:45, 19 nov 2019 (CET)
Nel "Codice per lo Regno delle Due Sicilie" del 1848 ([1]) è prevista (art. 160) la stessa disposizione del codice unitario del 1865, con lo stesso divieto di matrimonio tra zio/zia e il/la nipote. --Franz van Lanzee (msg) 16:52, 20 nov 2019 (CET)

Fasi lunari[modifica wikitesto]

Buongiorno! In azienda stiamo preparando dei calendari per l'anno prossimo, su cui ci sono anche le fasi lunari (quarti, luna piena e luna nuova), e le fasi lunari che trovo come riferimento online o su agende già stampate mi sembrano sballate (contando che non so nulla sulle fasi lunari, eh, quindi potrei star dicendo una boiata). Ad esempio, guardando le date riportate qui e prendendo come riferimento le prime tre fasi di ottobre: la luna piena è il 1° ottobre, l'ultimo quarto il 10, e la luna nuova il 16. Contando anche le ore, l'intervallo tra luna piena e ultimo quarto è di 8 giorni, 3 ore e qualcosa, mentre l'intervallo tra ultimo quarto e luna nuova è di poco meno di 6 giorni e 19 ore; c'è quasi un giorno e mezzo di differenza. L'ultimo quarto non dovrebbe stare esattamente a metà tra la luna piena e la luna nuova? O è corretto così? --Syrio posso aiutare? 14:39, 21 nov 2019 (CET)

No, torna. Anche se non particolarmente accentuata, l'eccentricità dell'orbita lunare non è nulla, il che significa che "gira" più lentamente quando è più lontana e più velocemente quando è più vicina, e che la "distanza temporale" tra le fasi non è divisa in 4 parti perfettamente uguali: la durata "media" è di circa 7 giorni e mezzo, ma può oscillare al rialzo o al ribasso di circa un giorno.
Se controlli la pagina con maggiori dettagli di quel mese noterai che la luna attraversa la sua massima distanza (più di 400 mila Km) proprio a cavallo tra la luna piena e l'ultimo quarto (mettendoci quindi più tempo della media, 8g4h), mentre transita dalla sua distanza minima (360 mila Km) sulla luna nuova (6g19h) e verso il primo quarto (6g18h), per rallentare di nuovo arrivando alla successiva luna piena (8g tondi).
Per contro-prova basta spostarsi di 6 mesi: la terra è dal lato opposto rispetto al sole mentre l'orbita lunare rimane con buona approssimazione allineata agli astri, quindi dovrebbe avere apogeo e perigeo invertiti: lontana in luna nuova e vicina in luna piena. I dettagli di aprile 2020 confermano: distanza minima sulla luna piena (6g16h dal primo quarto e 6g20h verso l'ultimo quarto) e distanza massima a cavallo della luna nuova (8g3h dall'ultimo quarto e 7g18h verso il primo quarto successivo). -- Rojelio (dimmi tutto) 19:52, 21 nov 2019 (CET)
Capito, grazie! :) --Syrio posso aiutare? 20:19, 21 nov 2019 (CET)
M'inserisco per un'altra domanda su fasi lunari e calendari. Se su un calendario è indicato che la luna è piena ad es. il 12 novembre, significa che è piena nella notte tra l'11 e il 12 o tra il 12 e il 13? O non si può sapere da quella indicazione? (Potrebbe essere alle 3 del mattino quindi il primo caso come alle 21 di sera quindi il secondo caso?) --Non ci sono più le mezze stagioni (msg) 14:24, 23 nov 2019 (CET)
Significa che succede in un qualche momento del 12 (pieno giorno compreso: sembri non considerare la possibilità che capiti quando sta dal lato opposto del pianeta rispetto a te). -- Rojelio (dimmi tutto) 16:19, 23 nov 2019 (CET)

Trasformazione reversibile[modifica wikitesto]

Mi piacerebbe parlare di trasformazione reversibile e di concetto di trasformazione quasistatica perché vedo che la voce di wikipedia e anche altre letture non colmano i miei dubbi.Ho compreso come una trasformazione quasistatica sia un "balzo" infinitesimo tra uno stato di equilibrio e il successivo (diciamo iniziale e finale). Passando per infinite trasformazioni del genere troverei proprio la trasformazione reversibile. Un esempio è avere un cilindro che percorre un tratto ΔV, se siamo a pressione costante possiamo calcolare il lavoro: w=pΔV, in generale uno spostamento di questo tipo è irreversibile (dove con delta indico uno spostamento macroscopico del pistone tra due stati di equilibrio). Se però il pistone lo facciamo muovere nello stesso tratto da A a B ma sottraendo pesi e aspettando che a ogni sottrazione di peso esso arrivi a uno stato di equilibrio, immaginando di iterarlo all'infinito per delta in pesi sempre minori si avrebbe una trasformazione quasistatica nel passaggio da A a B e in generale (correggetemi se sbaglio) avrei un lavoro maggiore svolto facendo questi infiniti balzi infinitesimi rispetto a far correre il cilindro liberamente senza passare per stati di equilibrio successivi. Fin qua spero di non aver detto cavolate XD.
Avviciniamoci al dubbio, una trasformazione quasistatica passa da uno stato a un altro e per ogni salto infinitesimo possiamo scrivere: dw=pdV con dV il salto tra uno stato di equilibrio e l'altro, integrando trovo il lavoro reversibile.
La mia domanda è quindi: ma se invece di passare per infiniti stati di equilibrio, passassi per infinite variazioni di volume sempre dV ma mai in equilibrio, in forma differenziale potrei comunque scrivere dw=pdV che integrata mi dia il caso di una trasformazione non quasistatica? L'esperienza di lettura a riguardo mi dice di no e che è un assurdo perché non dovrebbe esistere una scrittura del genere per una trasformazione NON quasistatica. Ma non capisco perché: io prendo due punti e faccio delta volume, e anche se non è in equilibrio esso esiste in fin dei conti, quindi la formula differenziale potrei scriverla anche per il caso non quasistatico. Dove sbaglio? Vi ringrazio.

Vi poi, in modo separato dal precedente, una seconda considerazione che non capisco: immaginando come il passaggio da uno stato di equilibrio al successivo (ove variano PVT variabili di stato) immaginando di ridurre sempre più questa altezza dei gradini (ossia trasformazioni quasi statiche) al limite di infinito mi pare che questi gradini rimangano tutti su una retta, ossia in altre parole che una trasformazione quasistatica non comporti mai una variazione di PVT tra stato iniziale e finale il che è un assurdo che dimostra non abbia capito qualcosa anche qui. Come posso vedere che non è così la faccenda? --2001:B07:644C:E124:5150:922A:6AAF:FF92 (msg) 18:23, 22 nov 2019 (CET)

[× Conflitto di modifiche] Sì che puoi scriverla! il lavoro di volume infinitesimo è sempre
quello che cambia è il suo integrale (e quindi il lavoro che ottieni complessivamente).
È quello che si intende dicendo che il lavoro non è una funzione di stato: mentre l'integrale delle funzioni di stato dipende solo dai punti iniziali e finali della trasformazione, quello del lavoro (ma anche del calore...) cambia a seconda della storia (la traiettoria nello spazio delle fasi) della trasformazione. Per rendere chiaro questo si denota e non (si dice che il lavoro non è un differenziale esatto).
E "come se ne accorge" la formula della strada che ho fatto, visto che il mio totale è sempre quello? È la pressione che fa la spia! Nel caso quasistatico tu fai un tratto di trasformazione (espansione ), misuri la pressione (), calcoli il lavoro (), riespandi, rimisuri la pressione (), aggiungi un pezzetto al lavoro già calcolato (), ecc... Ora consideriamo un caso in cui la stessa espansione la fai istantaneamente: tu molli il pistone ed espandi di , misuri la pressione (), calcoli il lavoro (). Ora immagina di spezzare questo secondo caso in un integrale simile al primo. Avremmo:
Vedi la differenza?
Ovviamente il principio vale per qualsiasi trasformazione, anche le "infinite variazioni di volume mai in equilibrio" che volevi fare tu: solo, auguri a trovare la pressione per cui moltiplicare :-)
La cosa è spiegata piuttosto bene in questo trafiletto e questo video.
Domande?--Equoreo (msg) 19:31, 22 nov 2019 (CET)
Il secondo punto mi pare invece una più generale questione (matematica, prima ancora che fisica) legata al concetto stesso di limite: il "limite all'infinito" non è quello che succede quando le variazioni sono nulle, ma il valore a cui converge la serie dei risultati ottenuti scegliendo tali variazioni sempre più piccole ma mai esattamente zero. -- Rojelio (dimmi tutto) 19:35, 22 nov 2019 (CET)
[× Conflitto di modifiche] Sulla seconda domanda: stai finendo nella stessa trappola di Zenone :-)
È proprio il senso del differenziale l'essere così piccolo da far sì che praticamente è come se non ti spostassi nello spazio delle fasi: se anche il differenziale "è così piccolo da essere praticamente nullo" la somma di tutti i differenziali invece non è nulla (la chiave sta nel praticamente), e anzi restituisce l'intero tragitto della trasformazione. E questa non necessariamente è una retta (può avere qualsiasi forma): man mano che vai avanti a sommare i tuoi differenziali "un nulla alla volta" anche il coefficiente davanti ad esso cambia lentamente. Immagina di avere una trasformazione in un piano pV (aggiungendo la temperatura non cambia nulla, ma 2D è facile da immaginare e disegnare) nella forma con : per , avrai , ma già a , sarà . Praticamente come cambia la variabile su cui fai l'integrale, così cambiano tutte le altre variabili da essa dipendenti. E così la tua sequenza di punti infinitamente vicini curva.--Equoreo (msg) 20:03, 22 nov 2019 (CET)
Ne sapete troppo XD. Dissolto ogni dubbio :). Merci. --2001:B07:644C:E124:5150:922A:6AAF:FF92 (msg) 20:30, 22 nov 2019 (CET)

(rientro)
C'è qualcosa che, invece, per quanto mi riguarda, non mi convince. Interessato ho letto il trafiletto di wiki linkato e sostanzialmente in una irreversibile usi la pressione (esterna ad esempio, chiamiamola p') e la moltiplichi per dv: p'dV. Mentre in una reversibile usi i p che variano in funzione di V trovando quindi con l'integrale di una quasi-statica via via che "rimpicciolisci" i dV proprio il valore di una trasformazione reversibile. Messa così sembra solo un problema tecnico di calcolo ossia se hai una trasformazione reversibile semplicemente punto per punto sai quanto vale p, mentre usi p' se non lo sai e l'area del grafico che andrai a coprire sarà in difetto rispetto all'area vera. Matematicamente nulla da eccepire.
Invece l'esperienza mi dice che, usando l'esempio del pistone riportato, se lascio il pistone libero in realtà svolge davvero meno lavoro a parità di spostamento finale. Quindi il problema non è solo di calcolo ma un problema intrinseco alla trasformazione. Eppure non riesco a vedere questo legame: lo vedo bene nel calcolo sterile, ma nella realtà dei fatti no. Perché un pistone lasciato libero o fatto passare per stadi successivi dovrebbe compiermi lavoro diverso e in un caso essere irreversibile e nell'altro (non libero ma spezzettato) no? A lui non cambia nulla se io so il suo valore di p volta per volta o se non lo conosco, assumerà comunque quei valori e dovrebbe, pertanto, essere sempre reversibile. --37.162.222.2 (msg) 10:18, 23 nov 2019 (CET)

@37.162.222.2 Mi son permesso di correggere alcune cose. Non saprei risponderti ma a parità di spostamento finale è vero quanto dici. Inoltre è il percorso che chiami "spezzettato" ad essere reversibile. --2001:B07:644C:E124:38EC:9AE6:D56:2DE9 (msg) 19:41, 23 nov 2019 (CET)
Non è una mera questione matematica: nei due casi il pistone compie un lavoro diverso perchè sposta un peso (la pressione esterna) diverso!
Immagina di avere un cilindro coperto da un pistone (pesante 1000 kg) con sopra 100 pesetti da 10 kg l'uno: la pressione all'interno del cilindro (che deve necessariamente equilibrare quella esterno se il pistone è fermo) sarà p_atm + 2000 kg/Area; in questa situazione qualunque trasformazione tu faccia (senza toccare i pesetti) sarà isobara, giacché se la pressione tendesse ad variare per via della trasformazione, questo causerebbe uno sbilanciamento fra le pressioni interna e esterna risultante in uno spostamento del pistone (variazione di volume) finchè le forze esterne ed interna si equilibreranno.
Durante tale trasformazione il fluido ha compiuto lavoro! Ricordiamo che il lavoro è Forza x Spostamento: la forza è il peso del pistone (forza peso di 2000 kg), lo spostamento quello del pistone (positivo se si alza, negativo se si abbassa). Supponiamo la p_atm trascurabile rispetto al peso del pistone (non cambierebbe nulla, ma poi dovrei ipotizzare un area e complicare i conti inutilmente...)
In questo sistema compiere una trasformazione non-isobara vuol dire giocare con i pesetti. In una trasformazione "quasi-reversibile" tu rimuovi un pesetto alla volta (lasciando ogni volta tempo al pistone di assestarsi): quando togli il primo il pistone sposterà 1990 kg spostandosi di 1 cm, per un totale di 19,9 J; poi togli il secondo, spostando 1980 kg sempre di 1 cm, per un lavoro di 19,8 J. Quando hai tolto l'ultimo pesetto il pistone si è alzato di 100 cm, compiendo 19,9+19,8...+10,1+10 J = 1495 J se non ho sbagliato i conti :-).
Ora ripeti l'esperimento, ma togli tutti i pesetti in una volta (trasformazione irreversibile): lo stato finale sarà sempre lo stesso (pistone alzato di 100 cm), ma il lavoro no! Infatti il fluido avrà spostato 1000 kg di un metro, compiendo 1000 J: ne mancano 495 all'appello rispetto al caso reversibile...
Se non vi è ancora chiaro suggerisco di guardare i minuti 4-7 di quest'altro video (se non sapete l'inglese, focalizzatevi sui disegni): in quel caso il lavoro compiuto è visualizzato in termini di energia potenziale (gli scaffali)... tanto alla fine il lavoro è solo una forma di energia! --Equoreo (msg) 19:35, 8 dic 2019 (CET)

Leggi dell'800 sulla cittadinanza napoletana[modifica wikitesto]

premessa: a Napoli c'è un sacco (davvero un sacco, eh..) di gente con origini francesi, tedesche, svizzere ed austriache (più un po' di inglesi ed americani..), saggi sull'argomento non ce ne stanno.

Gioacchino Murat, diventato re di Napoli, stabili che gli stranieri che volevano lavorare per l'amministrazione pubblica dovevano prendere la cittadinanza napoletana: il capostipite di una famiglia ancora esistente e, imho, rilevante per il numero di persone rilevanti che da essa discendono, la prese. Il figlio numero uno di questa persona non fu mandata a studiare al paese natio, la Francia, perchè il padre aveva rinunciato alla cittadinanza francese, il figlio numero due, che fu mandato perchè intanto il padre era morto, non potè completare gli studi in una scuola militare francese perchè altrimenti avrebbe perso la cittadinanza napoletana.

Domande: la legge sulla cittadinanza napoletana dell'epoca proibiva la doppia cittadinanza? Che senso aveva questa legge, visto che Murat costrinse i suoi collaboratori a prendere una seconda cittadinanza, per poter collaborare con lui?--2.226.12.134 (msg) 07:15, 23 nov 2019 (CET)

Sulla Treccani ([2] leggo che Murat revocò il decreto sulla cittadinanza napoletana obbligatoria appena un mese dopo la sua emissione, a causa delle proteste di Napoleone. --Franz van Lanzee (msg) 12:25, 23 nov 2019 (CET)
quindi questi ex forestieri divennero napoletani per scelta, non per obbligo.. ma perchè in alcuni casi non lo divennero, pur restando a vivere sino alla morte a Napoli? Perchè in alcuni casi non presero la doppia cittadinanza originale quando tornarono nella patria della famiglia? Sospetto che la legge napoletana proibisse la doppia cittadinanza, solo che non trovo conferme.. --2.226.12.134 (msg) 14:06, 23 nov 2019 (CET)
Da come l'hai descritta tu (e sottolineo ciò), il problema della doppia cittadinanza sembrerebbe in Francia, non necessariamente a Napoli. --Non ci sono più le mezze stagioni (msg) 14:16, 23 nov 2019 (CET)
Milioni di persone (ieri come oggi) vivono in paesi diversi da quelli di origine senza per questo fare alcunché per acquisire la cittadinanza dello Stato in cui si trovano; non c'è nulla di eccezionale o anormale in ciò. --Franz van Lanzee (msg) 17:00, 23 nov 2019 (CET)
due secoli fa la situazione politica era infinitamente molto più instabile di adesso, lasciare un paese con poco preavviso era pericoloso, basta pensare a cosa successe allo scoppio della seconda guerra mondiale agli stranieri che si trovarono in Italia, acquisire la cittadinanza del posto in cui si era emigrati garantiva (e garantisce) maggiore sicurezza.. 150-200 anni fa doveva essere peggio ancora, se scoppiava qualcosa tra la Francia (per esempio) e Napoli lasciare l'Italia (o qualsiasi altro paese) all'improvviso diventava ancora più difficile, senza contare che anche adesso, vedi per esempio gli europei alle prese con la Brexit, trovarsi come stranieri in un paese ha qualche rischio.. quindi all'epoca o c'erano problemi con le doppie cittadinanze (il che non è strano, però è una mia congettura) o c'è qualcos'altro.. --2.226.12.134 (msg) 17:36, 23 nov 2019 (CET)
La pratica di internare i civili stranieri delle nazioni con cui si è in guerra è piuttosto recente, prende piede solo alla fine del XIX secolo se non proprio con le guerre mondiali come riflesso della concezione teorica della "Guerra totale", appunto sorta nel medesimo periodo. Ancora all'inizio del 1800 l'appartenenza di classe veniva prima della cittadinanza: se tu eri un nobile nel tuo paese venivi trattato da nobile e secondo le appropriate "regole d'etichetta" anche nei paesi stranieri, compresi quelli che erano in guerra con il tuo Stato. Un nobile francese sorpreso a Napoli dallo scoppio di una guerra tra Francia e Due Sicilie difficilmente sarebbe stato gettato in una squallida segreta di una prigione.
Per tacere del fatto che era pratica comunissima avere ogni genere di stranieri arruolati nelle proprie forze armate, anche ben dopo la fine dell'epoca d'oro delle compagnie mercenarie (che poi sarebbe la fine del 1600, non il medioevo): se tu fossi stato un marinaio francese sorpreso a Portsmouth dallo scoppio delle guerre napoleoniche, non solo è improbabile che i britannici ti avrebbero messo in un campo di prigionia, ma è quasi certo che tu saresti stato arruolato a forza nella Royal Navy. --Franz van Lanzee (msg) 13:04, 24 nov 2019 (CET)
quindi non c'era nessunissima necessità di prendere una cittadinanza italiana o napoletana (ed infatti (piccolo aneddoto che pochi conoscono) gli zii di Edgar Degas, che nacquero a Napoli, non presero mai la cittadinanza napoletana mentre le zie di Degas (anche loro napoletane di nascita) divennero tutte cittadine napoletane ed ebbero una discendenza che adesso è italiana) e la totale "assimilazione" di quelle famiglie risale a chissà quando.. e chissà quale delle due nazioni proibiva la doppia cittadinanza.. grazie, Franz van Lanzee.. --2.226.12.134 (msg) 16:01, 24 nov 2019 (CET)

Domanda di matematica[modifica wikitesto]

Spesso è utile approssimare la funzione, per scopi fisici, come f(x+h)-f(x)=f'(x)*h tralasciando i vari ordini. In pratica dopo aver dimostrato che il differenziale è la derivata prima per l'incremento h.

La domanda stupida che mi pongo è: ma è mai possibile approssimare anche se non esiste il differenziale, ossia in generale posso approssimare un incremento di f(x+h)-f(x)=g(x)*h? La domanda si riduce quindi al chiedersi: è dimostrabile che quel g(x) non esiste a meno che non sia proprio f'(x), o invece esiste in generale un g(x) che assolva a quel compito di approssimazione? Spero qualcuno possa aiutarmi. Grazie a chi interverrà nonostante la domanda sia sempliciotta. --45.134.17.59 (msg) 11:32, 23 nov 2019 (CET)

Non è neppure questione di dimostrazione: è proprio la definizione. Dire che una funzione è "differenziabile" in un punto significa affermare che in un intorno sufficientemente piccolo di quel punto la funzione ammette una approssimazione lineare, a meno di errori infinitesimi di ordine superiore, ovvero che esiste da usare esattamente come fai tu:
e definiamo quella funzione g(x) "differenziale di f" (che nel caso mono-dimensionale coincide anche con la definizione di derivata f'(x), mentre per più dimensioni bisogna introdurre le derivate parziali... ma quella è un'altra faccenda). -- Rojelio (dimmi tutto) 16:37, 23 nov 2019 (CET)
(Se il tuo dubbio è di "unicità", credo si dimostri facilmente: ammetti che esistano due approssimazioni lineari e osservi banalmente che la loro differenza è un infinitesimo dello stesso ordine di h, per cui non possono essere entrambe contemporaneamente approssimazioni senza che una delle due commetta un errore non trascurabile, ovvero non di ordine superiore a h -- Rojelio (dimmi tutto) 16:39, 23 nov 2019 (CET) )
No, certo. Sia su unicità che per il fatto che il differenziale sia l'approssimazione lineare ci sono. Più che altro mi chiedevo se esistesse qualche altro tipo di funzione g(x) che permetta una approssimazione in scrittura f(x+h)-f(x)=g(x)*h ma ove g(x) non sia la derivata di f(x) ma qualche altra funzione --45.134.17.59 (msg) 17:46, 23 nov 2019 (CET)
Rojelio di stava dicendo che, in effetti, se scrivi: allora chiami g(x0)*h differenziale e, per il teorema del differenziale, quella g(x0) è proprio la derivata (per forza) :) --93.34.153.115 (msg) 17:50, 23 nov 2019 (CET)

Villa Ghirlanda Silva[modifica wikitesto]

su un fumetto in edicola da pochi giorni si racconta, in poche parole, che l'acquisizione da parte del comune (con trasformazione da struttura in via di degrado a parco pubblico) avvenne dopo tentativi di occupazione da parte di movimenti di sinistra che misero in imbarazzo l'allora sindaco del PCI: c'è qualcosa di vero nella storia?


--2.226.12.134 (msg) 14:48, 23 nov 2019 (CET)

Doppia cittadinanza ed Unione Europea[modifica wikitesto]

L'UE ha mai affrontato il problema della proibizione ad acquisire una doppia cittadinanza nei paesi dell'UE? Almeno 5 paesi dell'UE impediscono la doppia cittadinanza, con problemi anche non indifferenti a chi si trasferisce da un paese membro all'altro.. --2.226.12.134 (msg) 16:36, 24 nov 2019 (CET)

Per mera curiosità, quali sono questi problemi? --Captivo (msg) 00:52, 6 dic 2019 (CET)
in Italia alcuni lavori sono off limits a chi non ha la cittadinanza italiana, a quanto sembra (spero di sbagliarmi), la Brexit ha poi dimostrato cosa succede a chi a suo tempo non ha preso la cittadinanza britannica, in quei 5-6 casi i cittadini di quelle nazioni non potevano prendere la cittadinanza britannica senza perdere quella "originale".. --2.226.12.134 (msg) 21:22, 8 dic 2019 (CET)
Per quanto ne so potrebbe esserci qualche limitazione negli impieghi presso la Pubblica Amministrazione, per il resto i cittadini della UE godono di parità di trattamento.
Sulle schizofrenie della Brexit non mi esprimo perché sono un signore. --Captivo (msg) 18:08, 9 dic 2019 (CET)
2.226.12.134, ma perché dovrebbe essere un problema per la UE? Il trasferimento non è un problema, perché non è impedito a chi non ha la cittadinanza nel paese di destinazione (e non può prenderla perché non vuole perdere la cittadinanza d'origine).
Altro discorso sarebbe se un paese obbligasse "Dopo 10 anni che sei nel mio paese, o prendi la nostra cittadinanza, o te ne torni a casa".
P.S. Quali sono quei 5 o più paesi? --Non ci sono più le mezze stagioni (msg) 21:44, 10 dic 2019 (CET)
Che io sappia l'unico paese UE che non riconosce ufficialmente la doppia cittadinanza è l'Estonia. Ci sono poi problemi negli altri paesi baltici con i residenti ex-russosovietici che non sono considerati né lettoni né russi (sono apolidi). P.s. Confermo che, in Italia, per alcuni lavori serve obbligatoriamente la cittadinanza italiana o UE, come nella pubblica amministrazione (esclusi i lavori con categoria più bassa, esempio: spazzino o asfaltini), ma anche per fare la guardia giurata (per questo motivo gli stranieri (per lo più di origine africana) non possono essere inquadrati come guardia giurata e vengono sottopagati a 2-3 euro all'ora come "addetti alla sicurezza"). Holapaco77 (msg) 10:36, 11 dic 2019 (CET)
i paesi che a me risultano conbtrari alla doppia cittadinanza sono Austria, Olanda, Danimarca, Lituania e Slovacchia, qui vengono citate pure Polonia ed Estonia e cita uno dei problemi: un altro grosso problema è l'impossibilità di fare alcuni lavori per cui è necessaria una seconda cittadinanza, se per esempio un cittadino danese che ha vissuto tutta la vita in Italia a 21 anni si vuole arruolare nei carabinieri o nella polizia greca può dire addio ai suoi sogni se per esaudirli deve rinunciare alla cittadinanza natia perchè il lavoro è solo per cittadini italiani o greci.. senza contare che con l'euroscetticismo di fondo, dopo la brexit non ci si può fidare di nessun paese e quindi c'è il rischio di trovarsi nella stessa situazione dei cittadini europei in Gran Bretagna, con numerosi casi di permesso di soggiorno negati per i più svariati motivi anche se contibuenti da più di vent'anni.. --2.226.12.134 (msg) 14:58, 14 dic 2019 (CET)
Scusami tanto, ma i "problemi non indifferenti" che hai menzionato all'inizio sono l'impossibilità di arruolarsi nell'Esercito? --Captivo (msg) 19:52, 14 dic 2019 (CET)
no, che in caso di brexit della Francia o per assurdo della Germania (anche lì ci sono gli euroscettici) chi ha quelle 5 o 6 nazionalità non può acquisire la nazionalità francese o tedesca senza perdere quella natia, parlavo del lavoro perchè il discorso era poi caduto sulla sfera professionale.. cmq la voce sulle doppie nazionalità non dice se si stanno facendo discorsi per abolire almeno tra i paesi della UE questo divieto, ci sono trattative in materia? --2.226.12.134 (msg) 20:37, 14 dic 2019 (CET)

Didascalie in contrasto a vicenda[modifica wikitesto]

In Maria Perego una didascalia riporta testualmente: “Maria Perego con il marito Federico Caldura, al centro, e Guido Stagnaro, con Topo Gigio e Rosy, 1962” e in Topo Gigio: “Federico Caldura (a sinistra), Maria Perego (a destra), Guido Stagnaro (al centro), Topo Gigio e Rosy (a destra) in una foto del 1963”. Caldura è a sinistra o al centro? E la foto è del 1962 o 1963? --93.32.64.189 (msg) 15:13, 28 nov 2019 (CET)

La foto è sicuramente del '62 o antecedente, essendo stata pubblicata nel febbraio di quell'anno (a pagina 9), con didascalia che conferma come Stagnaro sia quello in piedi, a sinistra (ma quello era anche facilmente verificabile a parte: di foto sue ce ne sono parecchie). -- Rojelio (dimmi tutto) 20:29, 28 nov 2019 (CET)

Primarie Unione 2005[modifica wikitesto]

Buonasera. Prodi le vinse con il 74% dei voti. Ma se avesse preso il 49,9%, avrebbe vinto lo stesso? Voglio dire, era un maggioritario oppure era previsto un eventuale ballottaggio? Grazie mille. --93.41.100.198 (msg) 17:26, 9 dic 2019 (CET)

Nessun ballotaggio, bastava la maggioranza relativa (regolamento delle Primarie 2005, art. 7, comma 7). -- Rojelio (dimmi tutto) 17:48, 9 dic 2019 (CET)

Il Doodle Google di oggi 9 dicembre[modifica wikitesto]

Il Doodle Google di oggi è dedicato alla lotería messicana, ma in qualsiasi modo io completi il gioco, non vinco mai... è un bug? --93.32.64.189 (msg) 18:18, 9 dic 2019 (CET)

Anche io non riuscivo a vincere mai. Poi mi sono reso conto che dovevo spingere il pulsantone sulla destra con scritto "Lotería" una volta trovata l'intera composizione richiesta di simboli. --93.66.192.22 (msg) 18:33, 9 dic 2019 (CET)
Esattamente come la lotteria… L'avete mai vinta? :p --Wim b 21:37, 11 dic 2019 (CET)

Chalybs[modifica wikitesto]

Oggi ho scoperto l'esistenza del termine latino chalybs, che vuol dire acciaio. Mi chiedevo se esistono termini italiani da esso derivati, anche desueti o letterari. Oppure è svanito senza lasciare eredi? Grazie! --93.66.192.22 (msg) 18:39, 9 dic 2019 (CET)

Calibografia (che non avevo mai sentito prima d'oggi) e, curiosamente, Excalibur (anche se quello non è propriamente un "termine italiano"). -- Rojelio (dimmi tutto) 21:24, 9 dic 2019 (CET)
Non avevo notato il lemma immediatamente precedente, calibea (una specie d'uccelli). -- Rojelio (dimmi tutto) 21:27, 9 dic 2019 (CET)
Il termine latino chalybs deriva a sua volta dal termine greco χάλυψ -υβος (khálups, -ubos) (acciaio), che a sua volta trae il nome dall'antico popolo dei Calibi, maestri nella lavorazione dei metalli ed inventori della siderugia. --Nungalpiriggal (msg) 13:20, 10 dic 2019 (CET)
Dopo una breve ricerca, grazie anche ai contributi di chi mi ha preceduto, ho trovato questi termini: calibe (negli antichi formularî farmaceutici, sinon. di ferro), calibea (specie d'uccello), calibeare, calibeato (di bevanda medicinale contenente sali di ferro), calibeo, Calibi, calibografia, calibotipia & Excalibur. --93.66.192.22 (msg) 19:25, 10 dic 2019 (CET)

Come mai utilizzando i VPN di Opera non è possibile modificare Wikipedia? Nemmeno con il log in.[modifica wikitesto]

Come da titolo. Ho preso l'abitudine di navigare su internet usando la VPN di Opera (che è gratis) ma, anche facendo log in, non mi è possibile scrivere su Wikipedia in quel modo. Come mai? Qual è il problema? --Alessandro (msg) 22:02, 13 dic 2019 (CET)


--Alessandro (msg) 22:02, 13 dic 2019 (CET)

Vedi WP:PROXY--Lemure Saltante sentiamo un po' 22:16, 13 dic 2019 (CET)

Auferstanden aus Ruinen vs. Goodbye Johnny[modifica wikitesto]

sulla wiki in tedesco è riportata l'accusa all'ex inno della Germania Est di non essere totalmente originale: cosa c'è di vero? (E poi i tedeschi parlano male di noi italiani :p..)


--2.226.12.134 (msg) 10:51, 15 dic 2019 (CET)

Generatore di libri[modifica wikitesto]

Buona sera a tutti

è da un bel po' di tempo che il generatore PDF dei Wikilibri non funziona; sulla pagina di creazione è presente il messaggio che avvisa che il sistema verrà sostituito in breve tempo... ma oramai sono passati anni. C'è qualche speranza per un futuro prossimo ? --YukioSanjo (msg) 22:06, 15 dic 2019 (CET)