Volvo S60

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Volvo S60
Descrizione generale
Costruttore Svezia  Volvo
Tipo principale Berlina 3 volumi
Produzione dal 2000
Sostituisce la Volvo S70
Serie Prima (2000-2009)
Seconda (dal 2010)

La Volvo S60 è una berlina medio-alta prodotta dalla casa automobilistica svedese Volvo. L'autovettura possiede una carrozzeria a quattro porte e cinque posti e le linee esterne la pongono nel segmento D, e ripropongono in chiave totalmente moderna gli stilemi classici Volvo. La prima generazione è stata introdotta nel 2000 mentre la seconda generazione viene presentata nel 2010.

Prima serie (2000-2009)[modifica | modifica wikitesto]

S60 prima serie
2001 Volvo S60 (MY01) 2.4 T sedan (2015-12-07) 01.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina 3 volumi
Anni di produzione dal 2000 al 2009
Euro NCAP (2001[1]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4576 mm
4602 (restyling 2005) mm
4605 (S60 R) mm
4638 (S60 R restyling 2005) mm
Larghezza 1813 mm
1823 (restyling 2005) mm
Altezza 1428 mm
1433 (restyling 2005) mm
1397 (S60 R) mm
1436 (S60 R restyling 2005) mm
Passo 2715 mm
Massa da 1545 a 1711 kg
Altro
Stessa famiglia Volvo S80, V70, XC70 e XC90
Auto simili Alfa Romeo 156
Audi A4
BMW Serie 3
Mercedes-Benz Classe C
Saab 9-3
Esemplari prodotti 578.292[2]
2001 Volvo S60 (MY01) 2.4 T sedan (2015-12-07) 02.jpg

Questa berlina venne chiamata pubblicitariamente ReVolvolution per sottolineare il cambio di immagine rispetto ai modelli Volvo precedenti che privilegiavano soprattutto la comodità e l'impressione di solidità e sicurezza. Con questa vettura la casa intendeva attrarre anche il pubblico che predilige il carattere sportivo.

Il frontale di una Volvo S60 dopo il restyling del 2005

Una linea quasi da coupé, dei motori prestanti, tra cui il primo propulsore a gasolio progettato da Volvo, il Volvo D5, la rendevano un'alternativa ai pari modelli delle altre case tedesche ed inglesi. Si voleva confrontare in particolare con le BMW Serie 3, le Mercedes-Benz Classe C e le Audi A4.

Confronto in famiglia, in quanto Volvo e Jaguar appartenevano entrambe al gruppo Ford, era invece quello tra la Volvo S60 e la Jaguar X-Type.

Come le sorelle maggiori V70 e S80, la S60 è basata sulla piattaforma realizzata e progettata interamente da Volvo denominata Piattaforma P2.

Sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica è stata sottoposta al crash test dell'EuroNCAP nel 2001 riportando la classificazione di 4 stelle[1].

La produzione, che era effettuata negli stabilimenti belgi della casa svedese, ha avuto termine il 31 marzo 2009[2].

La S60 R[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003, per tentare di inserirsi nella fascia di mercato delle berline sportive dominata dalla BMW M3, la Volvo produsse una versione speciale della S60, e cioè la R, proposta sia in versione berlina che station wagon.

Questa versione speciale era dotata dello stesso propulsore della S60 di serie, al quale era stato però aggiunto un sistema turbo intercooler che permetteva un incremento di potenza fino a 300 CV. Tale motore era abbinato ad un cambio manuale a sei marce o automatico a 5.

Il design della R era sostanzialmente invariato rispetto alla versione standard, fatta eccezione per un piccolo spoiler anteriore integrato nel bagagliaio che aumentava la deportanza aerodinamica.

La dotazione standard della vettura, oltre al propulsore potenziato, prevedeva il cruise control, freni Brembo a quattro pistoncini, interni in pelle, cerchi da 18 pollici in lega a 5 razze Pegasus e un sistema denominato Four C (Continuously Controlled Chassis Concept).

Tale sistema prevedeva 3 diverse modalità: Comfort; Sport; Advanced. La prima modalità regolava le sospensioni e la potenza trasmessa dal motore per la guida in strada, l'ultima impostava il tutto per l'uso su pista della vettura. La realizzazione del Four C è stata curata dalla Volvo in collaborazione con la Ohlins Racing AB e il produttore di ammortizzatori Monroe.

Durante il test effettuato da Top Gear su questo modello, è stata riscontrata non solo una notevole comodità di guida ma anche un'evidente inferiorità rispetto alla BMW M3 in fatto di prestazioni.[3]

Motori[modifica | modifica wikitesto]

Condivideva gran parte dei motori con la sorella maggiore V70.

Modello Tipo Potenza 0–100 km/h Vel. Max. Consumo medio
2.0 T 20V benzina 180cv 8,8 s 225 km/h 9,2 l/100 km
2.4 20V benzina 140cv 10,2 s 210 km/h 8,8 l/100 km
2.4 20V benzina 170cv 8,7 s 225 km/h 8,9 l/100 km
2.4 Bi-Fuel metano 140cv 10,2 s 210 km/h 8,7 l/100 km
2.4 T5 benzina 260cv 6,5 s 250 km/h 9,3 l/100 km
2.5 T benzina 210cv 7,0 s 235 km/h 9,1 l/100 km
2.5 R benzina 300cv 5,7 s 250 km/h 10,5 l/100 km
2.4 D5 20V diesel 131cv 11,9 s 200 km/h 6,4 l/100 km
2.4 D5 20V diesel 163cv 9,2 s 210 km/h 6,6 l/100 km
2.4 D5 20V diesel 185cv 8,2 s 230 km/h 6,6 l/100 km

Seconda serie (dal 2010)[modifica | modifica wikitesto]

S60 seconda serie
Volvo S60 D3 Summum (II) – Frontansicht, 26. März 2011, Düsseldorf.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina 3 volumi
Anni di produzione dal 2010
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4628 mm
Larghezza 2097 mm
Altezza 1484 mm
Passo 2776 mm
Massa da 1545 a 1711 kg
Altro
Stessa famiglia Volvo S80, V70, XC60 e XC70
Land Rover Freelander
Ford Mondeo, S-Max e Galaxy
Volvo S60 D3 Summum (II) – Heckansicht, 26. März 2011, Düsseldorf.jpg

La seconda generazione di Volvo S60 debutta in veste definitiva al Salone dell'automobile di Ginevra 2010 ma viene anticipata da un prototipo esposto l'anno precedente al Salone dell'automobile di Detroit.

Il prototipo esposto nel 2009[modifica | modifica wikitesto]

Volvo S60 concept car presentata nel 2009

La concept car venne realizzata dalla Volvo sul telaio con passo accorciato dell'ammiraglia S80 (la piattaforma Y20 utilizzata anche dalla V70 e dalla XC60), la carrozzeria verniciata in color oro possiede un design in stile coupé quattro porte apribili ad armadio (suicide doors), il design segue il family feeling introdotto dalla XC60 in cui le forme sportive e curve dell'auto si abbinano ad un frontale basso e sportivo e ad una coda corta; i fanali della S60 concept erano allo xeno con LED che disegnano una nave vichinga mentre l'ambiente interno era realizzato in pelle bianca con inserti in alluminio e tunnel centrale in cristallo. Tra i dispositivi tecnologici la concept disponeva del Collision Mitigation Warning in grado di frenare energicamente nel caso ci sia un pedone di fronte alla vettura attraverso un radar a modalità duale sistemato nella calandra e una telecamera posizionata dietro lo specchietto retrovisore interno; accanto a questo sistema di frenata automatica il prototipo disponeva anche dell'head-up e del cruise control. Il motore era il 1.6 turbo a benzina con iniezione diretta facente parte della famiglia Ford EcoBoost erogante 180 cavalli con distribuzione a 16 valvole, sistema Stop&Start con funzione DRIVe Mode e cambio robotizzato a doppia frizione in grado di far emettere al prototipo 119 grammi di anidride carbonica al km.

Il modello definitivo[modifica | modifica wikitesto]

La S60 viene prodotta in serie a partire dal 2010 riprendendo gran parte degli elementi caratteristici del prototipo ovvero il design della carrozzeria, meno affusolato ma sempre sportivo con stilemi da coupé a quattro porte (ad apertura tradizionale), frontale basso e filante, fanali sfuggenti a Led con frecce sdoppiate incorporate in una profonda nervatura che culmina nei paraurti, calandra di dimensioni ridotte con marchio circolare Volvo a bande cromate oblique, prese d'aria a nido d'ape. La fiancata si basa su una profonda nervatura che risale verso la corda, vetratura laterale sottile con bordi cromati, antenna sintonizzatore a forma di pinna sul tetto. La coda possiede uno spoiler formato dal cofano del bagagliaio, fanaleria a led che abbraccia la zona porta targa, terminali di scarico cromati, prese d'aria nei paraurti. La casa mette a disposizione un kit estetico comprensivo di scudo paracolpi anteriore e posteriore, minigonne sottoporta e terminali di scarico invisibili integrati allo scudo.

Gli interni sono realizzati con plastiche di qualità maggiore rispetto alla precedente serie con la plancia orientata verso il guidatore e la console centrale dallo spessore ridotto viene rivestita in grafite brillante oppure legno, i comandi del climatizzatore automatico bizona e quelli dell'autoradio vengono riportati nello schermo a cristalli liquidi e colori posto al centro della plancia. Il quadro strumenti è a due quadranti con la possibilità di montare a pagamento l'head-up display.

L'avviamento è a pulsante tramite scheda magnetica, la strumentazione possiede un disegno sportivo ed integra il computer di bordo, il sistema multimediale possiede un grande schermo nella zona centrale del cruscotto. La casa offre il navigatore satellitare con telecamera posteriore a pagamento. Presente anche il sistema Bluetooth con tecnologia Streaming che permette di gestire le chiamate e i messaggi presenti sul telefonino direttamente dalla postazione di guida senza staccare le mani dal volante e i comandi vocali incorporati. Lo specchio retrovisore interno protegge automaticamente dall'abbagliamento ed integra una bussola con grafica illuminata. La Park Assist Camera anteriore con radar incorporato nella calandra offre un campo visivo frontale di 180° e con il cruise control adattativo e il Collision Mitigation Warning il dispositivo automaticamente frena l'auto non appena rivela la presenza di un ostacolo e riporta tutti i dati nello schermo del sistema multimediale sulla plancia. La telecamera posteriore è integrata al porta targa. Il sistema multimediale per i passeggeri posteriori è denominato RSE (Rear Seat Entertainment) con monitor sdoppiati integrati negli appoggiatesta anteriori e impianto DVD con connessioni per Mp3 ed USB.

Il pianale Y20 viene ripreso dalla concept car con motore in posizione anteriore trasversale: sfrutta un'architettura meccanica a trazione anteriore con sospensioni a quattro ruote indipendenti di cui l'anteriore configurato secondo lo schema MacPherson con la barra stabilizzatrice mentre il retrotreno adotta il Multilink a cinque bracci sempre con barra stabilizzatrice. L'impianto frenante viene composto da quattro dischi auto ventilati. A seconda delle versioni il telaio è stato tarato seguendo una impostazione sportiva quindi abbastanza rigida, la sicurezza viene garantita dalla presenza di serie del sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) con ripartitore elettronico di frenata, controllo elettronico della stabilità (ESP) e controllo della trazione. Inoltre sulle versioni più potenti è disponibile anche la trazione integrale che garantisce maggior sicurezza su fondi viscidi e maggior precisione di guida soprattutto in curva.

Nel 2013, come tutta la gamma (ad eccezione della V40 e della XC90 della quale l'anno successivo sarebbe stata presentata la seconda generazione) viene sottoposta a un restyling che cambia i paraurti e altri dettagli.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

I motori disponibili dal lancio sono quattro tutti turbocompressi ed omologati Euro 5: il motore 2,0 litri a benzina GTDi sfrutta l'iniezione diretta della benzina ad alta pressione, turbocompressore e fasatura variabile delle valvole, il basamento è in ghisa ed eroga 203 cavalli a 6.000 giri al minuto con una coppia massima di 300 N·m a 1.750 giri al minuto. Abbinato alla trazione anteriore il 2.0T è disponibile sia con cambio manuale a sei rapporti che con robotizzato a doppia frizione Powershift a sei rapporti. La versione con cambio manuale permette uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi mentre la robotizzata Powershift scatta in 8,2 secondi. La velocità di punta è pari a 235 km/h per la manuale e di 230 km/h per la robotizzata Powershift. La 2.0T emette da 184 a 188 grammi di anidride carbonica.

Il motore benzina al top di gamma è il 3,0 litri T6 con architettura 6 cilindri in linea, iniezione elettronica, fasatura variabile, turbo bi-rotore e basamento in ghisa. La distribuzione è a quattro valvole per cilindro. Eroga 304 cavalli a 5.400 giri al minuto per una coppia massima di 440 N·m a 2.100 giri al minuto. Il T6 è abbinato esclusivamente alla trazione integrale (AWD) e al cambio automatico sequenziale Geartronic a sei rapporti. La velocità di punta è di 250 km/h con uno scatto da 0 a 100 km/h registrato dalla casa in 6,5 secondi. La T6 emette 231 grammi di anidride carbonica.

La gamma diesel si compone di due cinque cilindri: il più piccolo è un 2,0 litri denominato D3 realizzato completamente in alluminio con distribuzione a quattro valvole per cilindro, filtro attivo anti particolato e turbocompressore a geometria variabile. Eroga 163 cavalli a 3.000 giri al minuto con una coppia massima di 400 N·m a 1.400 giri al minuto. Abbinato alla trazione anteriore è disponibile sia con cambio manuale a sei rapporti che automatico sequenziale Geartronic a sei rapporti con modalità Sport che riduce i tempi di cambiata manuale. La velocità massima dichiarata è di 220 km/h per la D3 manuale mentre scende a 215 km/h nella versione Geartronic, lo scatto da 0 a 100 km/h resta invariato tra la manuale e l'automatica nel valore di 9,2 secondi. Le emissioni sono contenute in 134 grammi di CO2 emessi per km nella versione Geartronic e in 137 grammi emessi per km nella versione manuale.

Il diesel più grande è il 2,4 litri denominato D5 sempre in alluminio con distribuzione a quattro valvole per cilindro e doppio turbocompressore a geometria variabile. La potenza massima di 205 cavalli viene erogata a 4.000 giri al minuto mentre la coppia massima di 420 N·m è disponibile a 1.500 giri al minuto. Il D5 biturbo è abbinato alla trazione anteriore oppure alla integrale ed è disponibile sia con cambio manuale a sei rapporti che automatico sequenziale a sei rapporti Geartronic, l'integrale invece è disponibile solo con trasmissione automatica Geartronic. La velocità massima dichiarata è di 235 km/h per la manuale, 230 per l'automatica e di 225 per la versione a trazione integrale. L'accelerazione da 0 a 100 km/h varia dai 7,8 secondi fino agli 8,1 della AWD. Le emissioni di anidride carbonica vengono contenute rispettivamente in 144 grammi per km nella D5 manuale e in 169 grammi per km per le Geartronic (sia a trazione anteriore che integrale). La vettura è inoltre dotata di filtro anti particolato.

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
cm³
Potenza Coppia max Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
2.0T manuale dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina 1.999 149 kW (203 CV) 300 N·m @1.750 giri/min 184 7,7 235 12,7
2.0T Powershift dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina 1.999 149 kW (203 CV) 300 N·m @1.750 giri/min 188 8,2 230 12,5
3.0 T6 AWD Geartronic dal debutto 6 cilindri in linea, Benzina 2.953 224 kW (304 CV) 440 N·m @2.100 giri/min 231 6,5 250 10,1
2.0 D3 manuale dal debutto 5 cilindri in linea, Diesel 1.984 120 kW (163 CV) 400 N·m @1.400 giri/min 137 9,2 220 20,4
2.0 D3 Geartronic dal debutto 5 cilindri in linea, Diesel 1.984 120 kW (163 CV) 400 N·m @1.400 giri/min 134 9,2 215 18,1
2.4 D5 manuale dal debutto 5 cilindri in linea, Diesel 2.400 158 kW (215 CV) 440 N·m @1.500 giri/min 144 7,6 235 21,3
2.4 D5 Geartronic dal debutto 5 cilindri in linea, Diesel 2.400 158 kW (215 CV) 440 N·m @1.500 giri/min 169 7,7 230 15,6
2.4 D5 AWD Geartronic dal debutto 5 cilindri in linea, Diesel 2.400 158 kW (215 CV) 440 N·m @1.500 giri/min 169 8,0 225 15,1

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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