Volvo 850

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Volvo 850
Volvo 850 vorne rechts.jpg
Descrizione generale
Costruttore Svezia  Volvo
Tipo principale Berlina
Altre versioni Familiare
Produzione dal 1991 al 1996
Sostituisce la Volvo Serie 200
Sostituita da Volvo S70
Esemplari prodotti 716.903[1]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza da 4.661 a 4.720 mm
Larghezza 1.770 mm
Altezza da 1.415 a 1.445 mm
Passo 2.664 mm
Massa da 1.365 a 1.727 kg
Altro
Altre eredi V70
Volvo 850 hinten rechts 01.jpg

La Volvo 850 è un modello di automobile costruito dalla casa automobilistica Volvo dal 1991 al 1996, disponibile sia in versione berlina che con carrozzeria familiare. È stata sostituita dalla S70 per quanto riguarda la berlina e dalla V70 per la familiare.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

La 850 debutta alla metà del 1991 con la produzione che inizialmente avviene nello stabilimento belga di Gand e solamente nella versione berlina. L'auto è nota per essere stata la prima delle grandi autovetture Volvo ad avere la trazione anteriore (in precedenza la trazione anteriore era stata limitata alla Volvo Serie 400) e il motore montato in posizione trasversale. La 850 ha anche segnato il debutto del blocco motore a 5 cilindri in linea interamente in alluminio che ha equipaggiato gran parte delle autovetture Volvo successive, anche nella versione alimentata a gasolio.

La versione station wagon

Nel 1992 ne è iniziata anche l'esportazione negli Stati Uniti d'America e all'inizio del 1993 è iniziata anche la produzione della versione familiare[2].

Durante la sua produzione è stato iniziato anche l'uso della sigla T per contrassegnare le versioni turbo con prestazioni elevate di oltre 100 CV per litro; le versioni più potenti sono state invece contraddistinte dalla sigla R ed avevano un aspetto particolarmente sportivo e potenze ancora più elevate.

Dal punto di vista della sicurezza la Volvo 850 è stata la prima vettura Volvo ad avere di serie il sistema di protezione contro il colpo di frusta denominato WHIPS e presentava anche il SIPS, ovvero il Side Impact Protection System, sistema nato con la serie 900, che prevedeva barre rinforzate nelle portiere, pianale e tetto con barre di sicurezza antischiacciamento e sedili rinforzati e carrozzeria interamente imbottita in alluminio per renderla una tra le autovetture più sicure al mondo (sia come sicurezza che come qualità del materiale usato nella sua costruzione)[2].

La 850 dopo il restyling

Il secondo modello che subentrò nel 1994 (il primo restyling) presentava paraurti anteriori e posteriori di differente disegno (più arrotondato) e con doppia barra in alluminio che impediva in caso di urti violenti il danneggiamento della carrozzeria e proteggeva tutto ciò che conteneva al suo interno. Questo restyling garantiva inoltre il massimo della sicurezza per il conducenti e gli occupanti all'interno dell'auto, è ancora più sicurezza nelle portiere in caso di incidente alle fiancate dell'auto. Inoltre furono introdotti: un nuovo disegno del volante, nuovi gruppi ottici anteriori più sottili e con doppia parabola con 2 lampade (una per gli anabbaglianti e una per gli abbaglianti con possibilità di tenerle entrambe accese) al posto della singola parabola che in precedenza incorporava sia anabbagliante che abbagliante. Inoltre furono resi disponibili nuovi optional e alcune motorizzazioni vennero modificate.

La terza versione (introdotta nel 1995) è di fatto il secondo restyling, che introduce nuove luci posteriori di disegno più moderno, più bombate e con raccordo tramite un collegamento sotto la targa molto particolare. Viene introdotto di serie il terzo stop nel lunotto, disponibile prima come optional, e viene lanciata la prima versione a gasolio, dotata del Turbo Diesel da 2.5 litri a iniezione diretta di derivazione Volkswagen da 140 CV (sempre a 5 cilindri). La terza serie inoltre presentava la novità del SIPS Bag, ovvero si trattava della prima vettura in commercio con airbag laterali di serie. La 850 uscì di listino nel 1997 e fu sostituita da due modelli che ne rappresentavano un ulteriore restyling: la S70 (berlina) e la V70 (station wagon).

L'equipaggiamento di serie dell'auto prevedeva l'ABS, 4 freni a disco con doppio circuito, servofreno, servosterzo e 5 cinture di sicurezza a 3 punti. Tra le dotazioni meno usuali c'erano gli alzacristalli elettrici anteriori, lo specchio retrovisore regolabile elettricamente sia sul lato conducente che sul lato passeggero, le luci rosse d'ingombro in ogni portiera.

Tra gli optional disponibili a pagamento vi erano i fendinebbia, il tetto apribile, i cerchi in lega, il climatizzatore, il computer di bordo e il cambio automatico.

La vettura possiede sospensioni anteriori McPherson a ruote indipendenti e sospensioni posteriori Delta-Link con ancoraggio ruota al lato opposto della vettura con effetto autosterzante in curva. La vettura si segnala anche per il diametro di sterzata di appena 10,2 metri, che pone la manovrabilità dell'850 al pari di quella di un'utilitaria.

I propulsori della 850 erano tutti a 5 cilindri, come simboleggia il 5 nella nomenclatura della vettura; quelli a benzina erano tutti a iniezione catalizzati e con sonda lambda a 3 vie, costruiti in alluminio sia nel monoblocco che nella testata e presentano la tecnologia VVIS, ovvero il collettore di aspirazione a lunghezza variabile il quale accorcia il condotto oltre i 3500 giri minuto per migliorare la respirazione e il sound del motore. Le motorizzazioni a benzina includevano una versione da 2.3 litri 10 valvole da 102 kW, un 2 litri 20 valvole da 105 kW; le versioni sovralimentate 20 valvole erano disponibili con turbocompressore, sia a bassa che ad alta pressione, e potenze fino a 250 CV per la versione T5-R e R.

Gli allestimenti disponibili erano GLE, GLT, GLT Lusso, T5, T5-R e R.

Le varie versioni erano associate a determinate motorizzazioni con allestimenti specifici.

La produzione della 850 è terminata nel 1996 dopo 716.903 esemplari prodotti, suddivisi in 390.835 versioni berlina[3] e 326.068 versioni familiare[4].

Le versioni T5-R e R[modifica | modifica wikitesto]

La 850 T5-R

Questi allestimenti erano seguiti dalla sezione R-Sport di Volvo in collaborazione con Porsche.

Presentata in occasione del salone dell'automobile di Ginevra del 1995, veniva proposta con il classico propulsore 2.3 litri, 5 cilindri turbo con una specifica centralina Bosch che portava la potenza erogata a 246 CV e 340 Nm di coppia. Le prestazioni registrate erano di uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,0 secondi e una velocità massima, elettronicamente limitata, di 250 km/h[2].

In Italia a causa della sovratassa sulle cilindrate superiori ai 2.0 litri, il propulsore di base di queste versioni era limitato al 2.0 litri da 211 CV e 300Nm di coppia. Solo su ordinazione era previsto il 2.3 litri.

Era facilmente riconoscibile grazie agli accorgimenti estetici come il paraurti anteriore con labbro, lo spoiler posteriore, le soglie delle porte in alluminio e l'interno rivestito in alcantara. Inoltre era riconoscibile dal badge R-Motorsport con la tipica bandiera a scacchi. Di serie montava pneumatici Pirelli P-zero su dei cerchi a cinque razze color titanio da 17 x 7 Titan. Altri accorgimenti noti erano le barre anti-rollio anteriori e posteriori da 20 millimetri e gli ammortizzatori a taratura sportiva.

In totale sono state prodotte 5500 esemplari di T5-R, disponibili in tre variazioni di colore:

  1. Giallo crema - 1970 esemplari
  2. Nero - 3035 esemplari
  3. Verde - 500 esemplari

Dal 1996 al 1997 subentrò la versione R a sostituzione della versione limitata T5-R, dotata dello stesso propulsore da 2.0 o 2.3 litri; Volvo introdusse di serie anche un differenziale autobloccante Torsen LSD, freni da 302 mm e dei cerchi in lega a 7 razze da 17 x 7,5 Volans. Venne inoltre estesa la gamma colori e parificata a quella delle altre versioni della 850. Rimase un'eccezione della serie limitata T5-R il colore giallo crema.

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

La versione familiare da competizione

Dalla 850 vennero anche derivate due versione da corsa berlina e station wagon, preparate in collaborazione con la TWR per la partecipazione al campionato BTCC.

Nel 1993 la TWR ricevette l'incarico per progettare la verisone da corsa su base stationwagon. Durante marzo del 1994 Volvo annuncia al motorshow di Ginevra che parteciperà con la Volvo 850 Racing al campionato BTCC 1994; dotata di un propulsore 2.0 litri 5 cilindri in linea aspirato da 280 CV a 8500g/min, cambio sequenziale 6 marce X-Trac, 4 freni a disco Brembo (pinze e dischi), cerchi OZ da 18 pollici su gomme Dunlup ed un'accelerazione da 0-100 km/h in 7,4 s.

La 850 Racing SW partecipò solo alla stagione 1994 in quanto, a partire dal 1995, si vide l'introduzione delle appendici aerodinamiche, non applicabili alla station wagon per regolamento, che decretò il passaggio alla versione berlina, sempre realizzata da TWR, per le stagioni seguenti.

Concluse la propria carriera nel 1996 con l'introduzione della S40 Racing per l'anno successivo[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Volvo with four world-firsts turns 20, media.volvocars.com, 9 giugno 2011. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  2. ^ a b c (EN) 1990-1999: A historical review, media.volvocars.com, 8 gennaio 2000. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  3. ^ (EN) Volvo 850 Saloon/Sedan. 1991-1996, volvoclub.org.uk. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  4. ^ (EN) Volvo 850 Estate/Wagon. 1993-1996, volvoclub.org.uk. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) Volvo 850 BTCC, volvotips.com. URL consultato il 14 dicembre 2016.

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