Virginio Merola

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Virginio Merola
Virginio Merola 2016.jpeg

Sindaco di Bologna
In carica
Inizio mandato 24 maggio 2011
Predecessore Annamaria Cancellieri (commissario)

Sindaco metropolitano di Bologna
In carica
Inizio mandato 1º gennaio 2015
Predecessore carica istituita

Dati generali
Partito politico PCI (fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
PD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Professione Politico

Virginio Merola (Santa Maria Capua Vetere, 14 febbraio 1955) è un politico italiano, sindaco di Bologna dalle elezioni del 16 maggio 2011.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Virginio Merola nasce a Santa Maria Capua Vetere e, dopo aver vissuto a Curti in provincia di Caserta, emigra con la famiglia a Bologna all'età di cinque anni[1]. Qui studia al liceo Minghetti e si laurea all'Università di Bologna in Filosofia. Dal 1979 al 1989 è stato un dipendente per la Società Autostrade in qualità di esattore, venendo poi assunto dalla Lega delle Autonomie locali nel 1989.[2]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato presidente del quartiere Savena dal 1995 al 2004, poi assessore all'urbanistica nella giunta Cofferati (2004-2009). Già nel Partito Comunista Italiano, poi nel PDS e nei DS, nel 2007 è tra i fondatori del Partito Democratico.

Nel 2008 si candida nelle primarie del PD per il sindaco di Bologna. Le primarie sono vinte da Flavio Delbono, mentre Merola arriva terzo con il 21,4% dei consensi su 24.920 votanti[3]. Delbono vince poi le elezioni a sindaco, nel giugno 2009.

Nel 2009 Merola viene eletto presidente del Consiglio provinciale di Bologna, carica che mantiene fino al febbraio 2011.

Nel 2013, durante il gay pride di Bologna, si esprime a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso e dell'adozione per le coppie omosessuali.[4]

L'elezione a Sindaco di Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le dimissioni di Delbono dalla carica sindaco, a causa di indagini giudiziarie a suo carico, e la rinuncia a candidarsi di Maurizio Cevenini, Merola si candida nuovamente alle primarie organizzate dal centrosinistra nel gennaio 2011 per scegliere il candidato sindaco di Bologna. Gli altri candidati sono Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli. Merola vince con un ampio margine (il 58,4% dei consensi su 28.390 votanti[5]).

Alle elezioni amministrative del 16 e 17 maggio 2011 Merola ottiene il 50,47% dei consensi, divenendo così sindaco di Bologna e vincendo al primo turno[6].

Viene avviato nel giugno 2014 dalla giunta Merola un ampio progetto di riqualificazione delle principali strade del centro cittadino (cantiere BOBO, ovvero Bologna per Bologna), conclusosi - in anticipo rispetto ai tempi previsti - il 1º dicembre dello stesso anno. L'intervento ha portato alla sistemazione del manto stradale, al ripristino del basolato in zone storiche e ad un consistente ampliamento delle aree pedonali.[7] Viene inoltre inaugurata nel 2014 la pratica dei "T-days", ovvero la chiusura al traffico delle tre principali strade cittadine durante i fine settimana, dando spazio al passeggio, alle attività commerciali e agli spettacoli di strada. Al contempo si attuano politiche a sostegno del trasporto sostenibile su bicicletta, quali il completamento della "tangenziale delle biciclette" lungo l'intero perimetro dei viali di circonvallazione e la concessione di incentivi per l'acquisto di mezzi a due ruote.[8]

Nel settembre 2014, nella sua qualità di ufficiale di stato civile, trascrive nei registri anagrafici gli atti di matrimonio esteri di coppie formate da persone dello stesso sesso,[9] permettendo loro di beneficiare dell'effetto certificativo ed esercitare, in Italia e all'estero, i diritti loro spettanti in base alle leggi dell'Unione europea ed i diritti e doveri del matrimonio nei Paesi in cui è riconosciuta pienamente l'efficacia del matrimonio egualitario.[10]

Durante l'amministrazione Merola, anche grazie a politiche di promozione turistica, il numero di turisti a Bologna è sensibilmente salito, raggiungendo nel 2015 il record di 1,1 milioni di arrivi, con una crescita pari al 4,7% rispetto al 2014.[11]

Nel 2015, con l'istituzione della Città metropolitana di Bologna, Virginio Merola diviene de jure sindaco metropolitano.

Secondo mandato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni amministrative italiane del 2016 Merola viene rieletto sindaco al ballottaggio del 19 giugno, ottenendo il 54,64% dei voti contro il 45,36% di Lucia Borgonzoni, candidata della Lega Nord.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 viene condannato (insieme alla Giunta) dalla Corte dei Conti per un danno erariale di 30.000 euro; la motivazione è aver affidato l'incarico di capo di gabinetto ad una persona che non aveva i titoli richiesti (aveva la sola licenza media, mentre il ruolo richiede la laurea).[12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda su Virginio Merola da Primariebologna2011.org
  2. ^ Sindaco, su iperbole. URL consultato il 21 luglio 2016.
  3. ^ Ha vinto Flavio Delbono con il 49,73% "Da domani si comincia tutti uniti", Il Resto del Carlino, 15 dicembre 2008. URL consultato il 24 maggio 2011.
  4. ^ Merola al Pride: "Il matrimonio gay è solo questione di tempo", in Il Resto del Carlino, 29 giugno 2013. URL consultato il 20 luglio 2014.
  5. ^ Primarie Comune di Bologna 2011 - Lo scrutinio in tempo reale - Quartieri, Comitato Primarie Bologna 2011, 23 gennaio 2011. URL consultato il 24 maggio 2011.
  6. ^ Scheda su Virginio Merola da Urbaniafestival.it
  7. ^ Cantiere BOBO
  8. ^ Bici elettriche, tornano gli incentivi. E valgono anche per le «cargo bike», in Corriere di Bologna, 17 maggio 2016. URL consultato il 12 giugno 2016.
  9. ^ Gay, Merola tira dritto "In settimana il registro delle nozze all'estero", in La Repubblica, 8 luglio 2014.
  10. ^ Matteo Winkler, Matrimoni gay: perché la trascrizione è legittima, in Il Fatto Quotidiano.it, 7 ottobre 2014.
  11. ^ Micol Lavinia Lundari, Bologna, il turismo vola: +4,7 in città, boom di stranieri in provincia, in la Repubblica Bologna, 16 marzo 2016. URL consultato il 12 giugno 2016.
  12. ^ Il sindaco Merola condannato dalla Corte dei conti La Repubblica, 19 novembre 2014
  13. ^ Dirigente senza laurea, Merola condannato ANSA, 19 novembre 2014

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sindaco di Bologna Successore Bologna-Stemma.png
Anna Maria Cancellieri (commissario prefettizio) dal 24 maggio 2011