Viali di Circonvallazione (Bologna)

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Coordinate: 44°29′24.96″N 11°21′25.37″E / 44.490268°N 11.357047°E44.490268; 11.357047 I Viali di Circonvallazione di Bologna (noti in ambito cittadino semplicemente come "i Viali"), sono una successione ininterrotta di viali a 3 corsie per senso di marcia che circonda ad anello il centro cittadino. Sono una delle principali arterie viarie della città, con una lunghezza complessiva di 8 chilometri. I viali ripercorrono esternamente la precedente cinta muraria del Trecento, attraversando le 13 porte d'accesso, delle quali oggi ne rimangono solo 9 (in quanto una è stata chiusa nel 1445 per poi essere completamente demolita, 2 sono state demolite nel 1903 e una si trova completamente all'interno di quella che era la cerchia muraria). Queste porte oggi costituiscono i principali incroci dei viali e i punti dove sorgevano hanno oggi i nomi di "piazza di porta...", fatta eccezione per le piazze di porta Galliera e Lame, che prendono rispettivamente i nomi di "Piazza XX Settembre" e "Piazza VII Novembre 1944". I viali nella loro funzione di passaggio da una parte all'altra della città, evitando il centro storico, ora zona a traffico limitato, oggi vengono spesso sostituiti dalla circonvallazione più esterna della tangenziale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Furono costruiti in seguito al piano di abbattimento della terza cerchia di mura cittadine tra il 1902 ed il 1906 sul modello della Ringstraße e del Gürtel di Vienna.

Mobilità[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 Settembre 2015 è stata inaugurata la "Tangenziale delle biciclette", una pista esclusivamente ciclabile bidirezionale che percorre i viali di Bologna. La pista è stata ricavata prevalentemente al centro dell'aiuola di divisione delle carreggiate e percorre tutti i viali ad eccezione di un breve tratto di viale Pietro Pietramellara.[1] I viali inoltre sono serviti interamente da due linee del trasporto pubblico: la linea 32, che percorre la carreggiata interna e la linea 33, che percorre la carreggiata esterna.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Porte della città di Bologna

Come alcune circonvallazioni di altre città, "i Viali" di Bologna formano un anello completo e, da porta a porta, il tratto che li costituisce prende un nome diverso. Partendo da Porta Maggiore (oggi conosciuta anche come Porta Mazzini) e seguendo l'ordine delle porte cittadine in senso orario, si hanno:

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Lungo i viali si trovano la casa di Giosuè Carducci, la casa di Augusto Murri, i giardini Margherita, la stazione di Bologna dell'Arma dei Carabinieri, il distaccamento Carlo Fava dei Vigili del Fuoco, il liceo scientifico Augusto Righi, la Clinica Neurologica dell'Università di Bologna, il tratto di canale a ridosso delle mura in adiacenza alla chiesa di S. Maria e S. Valentino della Grada, la caserma Mameli (Esercito Italiano- Brigata Aeromobile Friuli), la sede territoriale della protezione civile, la stazione ferroviaria di Bologna Centrale, la facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna e il policlinico Sant'Orsola-Malpighi. A porta Galliera vi è il Pincio, la scalinata monumentale della Montagnola, costruita per la visita alla città fatta da Napoleone III, i resti (la montagnola) dell'area di stoccaggio dei rifiuti, che a sua volta era situata sui resti del palazzo papale, la Rocca di Galliera, che i bolognesi hanno distrutto cinque volte, fino a trasformarla in una discarica[senza fonte]. Sotto alla stessa Porta Galliera si trova uno scavo che dà la possibilità di vedere l'ultimo tratto del Canale delle Moline che con altri canali forniva energia idraulica a mulini, filande e altri opifici in epoca medioevale e rinascimentale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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