Villo intestinale

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Riproduzione dei villi intestinali collocati nell'intestino tenue

I villi intestinali sono estroflessioni (ripiegamenti verso l'esterno di un organo o di un tessuto) della mucosa dell'intestino, che consentono di aumentare la superficie dell'organo per avere una maggior area assorbente dei nutrienti ingeriti con l'alimentazione. Si trovano numerosissimi inserite sulle pliche intestinali (dette anche valvole conniventi di Kerckring) che sono delle pieghe permanenti composte da mucosa e sottomucosa.

I villi hanno forma bastoncellare, sono flessibili e sono costituiti da cellule epiteliali chiamate enterociti. Il loro compito è di assorbire le sostanze utili al metabolismo che verranno elaborate negli opportuni processi metabolici. All'interno presentano una fitta rete di vasi capillari sanguigni e un capillare linfatico chiamato vaso chilifero. Esso è circondato da tessuto connettivo con alla base uno strato di muscularis mucosae (uno degli strati della tonaca mucosa del tubo gastroenterico). I villi, inoltre, sono completamente ricoperti di microvilli, posizionati come le setole di una spazzola.

Dal punto di vista anatomico l'intestino tenue è caratterizzato da pieghe circolari della sottomucosa chiamate valvole conniventi, da numerose e microscopiche estensioni digitiformi (come un dito) della mucosa, i villi, e da proiezioni citoplasmatiche sottilissime, i microvilli, posti sulla superficie delle singole cellule epiteliali (enterociti).