Microvilli

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I microvilli sono delle estroflessioni della membrana plasmatica del polo apicale di cellule appartenenti al tessuto epiteliale di rivestimento. Sono alti 1 µm e larghi 0,08 µm circa. Hanno la funzione di aumentare la superficie di scambio, infatti si trovano su cellule impiegate nell'assorbimento di acqua e nutrienti, come gli enterociti (cellule epiteliali unite da complessi di giunzione con funzione di barriera) nell'intestino e le cellule che rivestono il lume del tubulo contorto prossimale nel rene.

Costituzione dei microvilli[modifica | modifica wikitesto]

La struttura dei microvilli è mantenuta dal citoscheletro, costituito da una trentina di microfilamenti di actina ordinati parallelamente e tenuti insieme da ponti di villina e fimbrina. La zona apicale del fascio di microfilamenti (terminazione positiva) è stabilizzata da un cappuccio proteico di vilina ed è collegata lateralmente alla membrana attraverso la calmodulina e la miosina I. Alla base del microvillo, i microfilamenti sono invece ancorati ad una zona corticale, ricca in actina e spectrina.

Osservazione al microscopio[modifica | modifica wikitesto]

I microvilli, essendo alti 1 micron, ma spessi meno di 100 nm, non sono distinguibili al microscopio ottico (a differenza delle ciglia). La loro presenza però costituisce un ispessimento della superficie libera delle cellule epiteliali, chiamato "orletto striato". Sono invece ben identificabili e caratterizzabili con il microscopio elettronico a trasmissione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]