Intestino crasso

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Funzione e relazione con altri organi[modifica | modifica wikitesto]

L'intestino crasso impiega circa 30 ore per terminare i processi rimanenti del sistema digestivo; il suo compito è assorbire acqua ed elettroliti, pari a circa 1,5 litri al giorno, che passano attraverso la valvola ileocecale. Il colon assorbe vitamine che vengono create dai batteri del colon, come la vitamina B, vitamina K, cobalamina, tiamina e riboflavina. Inoltre compatta le feci (urina compresa) e mantiene la materia fecale nel retto fino a quando possono essere scaricati attraverso l'ano in defecazione.

L'intestino crasso si differenzia fisicamente dal piccolo intestino, in quanto il primo risulta essere molto più ampio. La parete del grosso intestino è rivestita da epitelio colonnare semplice; invece di avere le evaginazioni dell'intestino tenue (villi intestinali), l'intestino crasso ha invaginazioni (le ghiandole intestinali). Anche se sia l'intestino tenue che quello crasso hanno cellule caliciformi, queste sono più abbondanti nel secondo.

Sotto la valvola ileo-cecale, nella superficie inferomediale dell'intestino cieco, si trova l'appendice. Ha la forma di un piccolo tubo cilindrico lungo dai 5 ai 9 cm e largo 7 mm. È costituita da tessuto linfatico con funzione di filtro, non più in grado di assorbire i nutrienti, per questo è detta a volte la "tonsilla addominale". Proprio l'azione di filtro può causarne a volte l'infiammazione (appendicite) che, quando è acuta, ne rende necessaria l'asportazione chirurgica (appendicectomia).

Note[modifica | modifica wikitesto]


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