Umberto Rossi

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Umberto Rossi
vescovo della Chiesa cattolica
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Ros tuus ros lucis
 
Incarichi ricoperti
 
Nato1º aprile 1879 a Casorzo
Ordinato presbitero29 giugno 1902
Nominato vescovo13 giugno 1921 da papa Benedetto XV
Consacrato vescovo14 agosto 1921 dal vescovo Albino Pella
Deceduto6 agosto 1952 (73 anni) ad Asti
 

Umberto Rossi (Casorzo, 1º aprile 1879Asti, 6 agosto 1952) è stato un vescovo cattolico italiano. È stato vescovo di Susa dal 1921, trasferito ad Asti il 14 maggio 1932, principe della Chiesa di Asti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ordinato sacerdote il 29 giugno 1902, per due anni fu viceparroco a Rosignano Monferrato e dopo venne nominato teologo della cattedrale di Casale e professore di Sacra Scrittura in seminario.

Militante nell'Azione Cattolica, il 13 giugno 1921 venne nominato vescovo di Susa da papa Benedetto XV.

Trasferito nel 1932 alla sede di Asti, continuò l'operato del suo predecessore ispirandosi profondamente ai dettami dell'Azione Cattolica.

Nel periodo della seconda guerra mondiale si adoperò molto per liberare ostaggi o per salvare condannati a morte.

Presso il comando tedesco di Bra si offrì in sostituzione a 24 ostaggi di San Damiano d'Asti e durante la controffensiva alleata e partigiana si recò più volte nei paesi di Grana, Mombercelli, Rocchetta Tanaro, Scurzolengo, Calliano, Baldichieri, Montafia, Portacomaro, Castello di Annone, rischiando anche la vita per l'esplosione di una bomba a mano mentre si recava dai capi partigiani per trattare la salvezza di Rocchetta Tanaro[1].

Durante il suo episcopato promosse il culto della Madonna del Portone.

L'8 novembre 1946, su sua richiesta, papa Pio XII acconsentì che la Beata Vergine del Portone diventasse compatrona insieme a San Secondo della città e della diocesi di Asti.

Nel 1950 gli venne affiancato come coadiutore Giacomo Cannonero, in seguito suo successore sulla cattedra di Asti, il quale, nel 1952, in occasione dell'anno giubilare del vescovo Rossi (cinquant'anni di sacerdozio e venti di episcopato) indisse un "Congresso Eucaristico Mariano" in città, ispirato dalla proclamazione il 1º novembre 1950 del dogma dell'Assunzione e dalle celebrazioni per le apparizioni della Madonna di Fátima e la Madonna di Lourdes.

Morì il 6 agosto 1952.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Visconti, Storia di Fede e di Fatiche, la Diocesi di Asti nell'800 e nel '900, Asti 1993, p. 240.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaspare Bosio, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894
  • Lorenzo Gentile, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934
  • Vanna Mazzaroli, Paolo Maurizio Caissotti Vescovo di Asti, Asti 1974
  • Ughelli, in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719
  • Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosi, Asti 2006
    • La Diocesi di Asti tra '800 e '900, Asti 1995
    • Storia di Fede e di Fatiche, la Diocesi di Asti nell'800 e nel '900, Asti 1993

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Susa Successore BishopCoA PioM.svg
Giuseppe Castelli 1921 - 1932 Umberto Ugliengo
Predecessore Vescovo di Asti Successore Capitolo di Asti.PNG
Luigi Spandre 1932 - 1952 Giacomo Cannonero
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