Toxicity

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Toxicity
album in studio
ArtistaSystem of a Down
Pubblicazione4 settembre 2001
Durata43:58
Dischi1
Tracce14
GenereAlternative metal[1]
Nu metal[2][3]
EtichettaAmerican
ProduttoreRick Rubin, Daron Malakian
Registrazione2000–2001, Cello Studios, Hollywood (California)
FormatiCD, LP, download digitale, streaming
Certificazioni originali
Dischi d'oroArgentina Argentina[4]
(vendite: 20 000+)
Austria Austria[5]
(vendite: 20 000+)
Belgio Belgio[6]
(vendite: 25 000+)
Germania Germania[7]
(vendite: 150 000+)
Messico Messico[8]
(vendite: 75 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[9]
(vendite: 40 000+)
Polonia Polonia[10]
(vendite: 10 000+)
Svizzera Svizzera[11]
(vendite: 20 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia (5)[12]
(vendite: 350 000+)
Brasile Brasile[13]
(vendite: 125 000+)
Canada Canada (2)[14]
(vendite: 200 000+)
Europa Europa[15]
(vendite: 1 000 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[16]
(vendite: 15 000+)
Regno Unito Regno Unito (2)[17]
(vendite: 600 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (6)[18]
(vendite: 6 000 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi di platinoItalia Italia[19]
(vendite: 50 000+)
System of a Down - cronologia
Album precedente
(1998)
Album successivo
(2002)
Singoli
  1. Chop Suey!
    Pubblicato: 6 novembre 2001
  2. Toxicity
    Pubblicato: 11 marzo 2002
  3. Aerials
    Pubblicato: 6 agosto 2002
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[20]
Ondarock[21] Pietra miliare

Toxicity è il secondo album in studio del gruppo musicale statunitense System of a Down, pubblicato il 4 settembre 2001 dalla American Recordings.

L'album debuttò alla prima posizione negli Stati Uniti d'America, vendendo 220 000 copie;[22] al 2010 ha venduto circa 12 milioni di copie nel mondo.[23] Toxicity ricevette inoltre una nutrita schiera di recensioni positive da parte della critica specializzata[1][2][3] e riscosse anche un ottimo successo di pubblico.[1]

Nel giugno del 2017 la rivista Rolling Stone ha collocato l'album alla ventisettesima posizione dei 100 migliori album metal di tutti i tempi.[24]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'album espande il lavoro di impegno politico e ricerca musicale iniziato con l'album precedente, mantenendo i riff estremi e i ritmi particolari, ma aggiungendo anche un senso di melodia in alcuni pezzi, facendoli risultare un po' più accessibili ad un pubblico più vasto.[1][2] È distinguibile anche una forte componente di world music.[2] Il brano ATWA è un riferimento all'omonimo movimento fondato dal criminale Charles Manson e ad alcuni omicidi da lui ordinati.[25]

Nell'album inoltre è presente una traccia fantasma conosciuta come Arto, curata dal musicista armeno Arto Tunçboyacıyan, dove il gruppo interpreta con sonorità puramente tribali un inno della chiesa armena intitolato "Der Voghormya" ("Dio abbi pietà").

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Serj Tankian, musiche di Daron Malakian, eccetto dove indicato.

  1. Prison Song – 3:21 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian)
  2. Needles – 3:13 (Serj Tankian, Daron Malakian)
  3. Deer Dance – 2:54 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian)
  4. Jet Pilot – 2:06 (musica: Shavo Odadjian, Daron Malakian)
  5. X – 1:58
  6. Chop Suey! – 3:30 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian)
  7. Bounce – 1:54 (musica: Shavo Odadjian, Daron Malakian)
  8. Johnny – 2:08 (musica: Serj Tankian)traccia bonus nell'edizione giapponese
  9. Forest – 4:00
  10. ATWA – 2:56 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian)
  11. Science – 2:42
  12. Shimmy – 1:50 (musica: Serj Tankian)
  13. Toxicity – 3:38 (musica: Shavo Odadjian, Daron Malakian)
  14. Psycho – 3:45 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian)
  15. Aerials – 6:11 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian)contiene la traccia fantasma Arto
DVD bonus nell'edizione speciale
  1. Behind the Scenes/Making of the Record
Toxicity (Limited Edition with Bonus DVD)
  1. Toxicity (Video) – 3:52 (testo: Serj Tankian – musica: Shavo Odadjian, Daron Malakian)
  2. Prison Song (Live) – 3:04 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian – musica: Daron Malakian)
  3. Chop Suey! (Live) – 3:13 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian – musica: Daron Malakian)
  4. Bounce (Live) – 1:56 (testo: Serj Tankian – musica: Shavo Odadjian, Daron Malakian)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti
Produzione

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2020) Posizione
Portogallo[31] 68

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Toxicity, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2013.
  2. ^ a b c d Tommaso Iannini, Nu metal, Giunti Editore, 2003, p. 86, ISBN 88-09-03051-6.
  3. ^ a b R. Bertoncelli, C. Thellung, Ventiquattromila dischi. Guida a tutti i dischi degli artisti e gruppi più importanti, Baldini Castoldi Dalai, 2006, p. 1175, ISBN 978-88-6018-151-0 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2012).
  4. ^ (ES) Discos de oro y platino, su capif.org.ar, Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 10 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  5. ^ (DE) System of a Down - Toxicity – Gold & Platin, su IFPI Austria. URL consultato il 10 luglio 2015.
  6. ^ (NL) GOUD EN PLATINA - albums 2003, su Ultratop. URL consultato il 10 luglio 2015.
  7. ^ (DE) System of a Down - Toxicity – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 10 luglio 2015.
  8. ^ (ES) Certificaciones, su amprofon.com.mx, Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 27 maggio 2018. Digitare "Toxicity" in "Título".
  9. ^ (NL) Goud/Platina, su nvpi.nl, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  10. ^ (PL) bestsellery i wyróżnienia, su Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 23 dicembre 2017.
  11. ^ (DE) Edelmetall, su Schweizer Hitparade. URL consultato il 10 luglio 2015.
  12. ^ (EN) ARIA TITLE ACCREDITATIONS REPORT: For Album Titles Reaching a New Accreditation Level between 1-01-2020 and 31-10-2020, su uc07e5f343dc787e92a61b5737ad.dl.dropboxusercontent.com, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 27 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2021).
  13. ^ (PT) System of a Down – Certificados, su Pro-Música Brasil. URL consultato il 19 gennaio 2021.
  14. ^ (EN) Toxicity – Gold/Platinum, su Music Canada. URL consultato il 10 luglio 2015.
  15. ^ (EN) IFPI Platinum Europe Awards – 2004, su ifpi.org, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 10 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2013).
  16. ^ (EN) Dean Scapolo, The Complete New Zealand Music Charts: 1966–2006, Wellington, Dean Scapolo and Maurienne House, 2007, ISBN 978-1-877443-00-8.
  17. ^ (EN) Toxicity, su British Phonographic Industry. URL consultato il 3 marzo 2019.
  18. ^ (EN) System of a Down - Toxicity – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 20 luglio 2022.
  19. ^ Toxicity (certificazione), su FIMI. URL consultato il 26 aprile 2017.
  20. ^ (EN) Eduardo Rivadavia, Toxicity, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 9 ottobre 2016.
  21. ^ Michele Corrado, Alessandro Mattedi, System Of A Down - Toxicity, su Ondarock, 5 settembre 2021. URL consultato il 16 settembre 2021.
  22. ^ (EN) System Of A Down Mezmerizes Music Fans Worldwide, su prnewswire.com. URL consultato il 7 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2011).
  23. ^ (EN) The 50 Greatest Heavy Metal Albums Of All Time, su musicradar.com, MusicRadar, 28 aprile 2010. URL consultato il 13 gennaio 2017.
  24. ^ (EN) Christopher R. Weingarten, Tom Beaujour, Hank Shteamer, Kim Kelly, Steve Smith, Brittany Spanos, Suzy Exposito, Richard Bienstock, Kory Grow, Dan Epstein, J.D. Considine, Andy Greene, Rob Sheffield, Adrien Begrand, Ian Christe, The 100 Greatest Metal Albums of All Time, su rollingstone.com, Rolling Stone, 21 giugno 2017. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  25. ^ System of a Down su Ondarock.it
  26. ^ a b c d e f g h i j k l m (NL) System Of A Down - Toxicity, su ultratop.be, Ultratop. URL consultato l'8 agosto 2013.
  27. ^ (EN) System of a Down - Chart history (Billboard Canadian Albums), su Billboard. URL consultato l'8 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2015).
  28. ^ (IS) Tónlistinn: 38. vika 2001 (GIF), su Morgunblaðið. URL consultato il 14 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2001).
  29. ^ (EN) SYSTEM OF A DOWN - Albums, su officialcharts.com, Official Charts Company. URL consultato l'8 agosto 2013.
  30. ^ (EN) System of a Down - Chart history (Billboard 200), su Billboard. URL consultato l'8 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2015).
  31. ^ (PT) TOP AFP/AUDIOGEST - Semanas 01 a 53 de 2020 - De 27/12/2019 a 31/12/2020 (PDF), su audiogest.pt, Associação Fonográfica Portuguesa. URL consultato il 26 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2021).

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