Steal This Album!

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Steal This Album!
ArtistaSystem of a Down
Tipo albumStudio
Pubblicazione25 novembre 2002
Durata43:21
Dischi1
Tracce16
GenereAlternative metal[1]
Nu metal[1]
EtichettaAmerican, Columbia
ProduttoreRick Rubin, Daron Malakian
Registrazione2002
Cello Studios e Akademie Mathematique of Philosophical Sound Research, Los Angeles (California)
FormatiCD, 2 LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroAustralia Australia[2]
(vendite: 35 000+)
Finlandia Finlandia[3]
(vendite: 15 886+)
Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoBrasile Brasile[5]
(vendite: 125 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[6]
(vendite: 1 000 000+)
System of a Down - cronologia
Album precedente
(2001)
Album successivo
(2005)

Steal This Album! è il terzo album in studio del gruppo musicale statunitense System of a Down, pubblicato il 25 novembre 2002 dalla American Recordings.

Il titolo dell'album deriva da quello del celebre libro Ruba questo libro di Abbie Hoffman; inoltre ha raggiunto la posizione numero 15 nella classifica statunitense Billboard 200.[7]

In un'intervista del 2009, il batterista John Dolmayan ha dichiarato che Steal This Album! è il suo album preferito del gruppo.[8]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Steal This Album! è stato realizzato poco dopo la diffusione di alcuni brani inediti circolanti su internet, che facevano parte di un fan-made album intitolato Toxicity II. Il gruppo espresse il proprio disappunto per il fatto che i fan avessero avuto la possibilità di ascoltare del materiale inedito non ancora pronto per la pubblicazione e pertanto furono forzati a entrare nuovamente in studio per apportare la stesura definitiva a questi brani.[9] Tra i brani precedentemente diffusi in rete e presenti nell'album ci sono F**k the System, Boom!, A.D.D., Innervision, Pictures e Roulette, quest'ultimo rimasto in cantiere «per circa sette o otto anni» prima della sua stesura definitiva.[9] Una prima versione di Streamline, traccia conclusiva del disco, è apparsa inoltre nella colonna sonora del film Il re scorpione,[10] oltre che come b-side di Aerials.

Nonostante il disco venne ritenuto dalla critica specializzata come una raccolta di b-side, il cantante Serj Tankian ha dichiarato che i brani di Steal This Album! «non li consideriamo b-side o pezzi scartati. [...] Queste [canzoni] non sono state incluse originariamente [in Toxicity] in quanto non avrebbero garantito la continuità complessiva dell'album».[9]

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

La versione pubblicata negli Stati Uniti ha la particolarità di essere costituita soltanto da un jewel case e da un disco bianco riportante il nome dell'artista e il titolo come se fosse stato utilizzato un pennarello indelebile, senza la presenza di un libretto.[9] L'edizione pubblicata in Europa si differenzia da quella messa in commercio negli Stati Uniti per un inserto di una sola pagina, mentre nel Regno Unito sono state messe in commercio quattro edizioni limitate dell'album, le quali si differenziano per la colorazione del disco, ciascuna disegnata da uno dei componenti del gruppo. La versione pubblicata su vinile è costituita invece da due Picture Disc i cui rispettivi lati raffigurano i disegni presenti nelle edizioni limitate.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Screenshot tratto dal videoclip di Boom!

Steal This Album! è l'unico album dei System of a Down dal quale non sono stati estratti singoli destinati alla vendita. Tuttavia, sono stati distribuiti i singoli promozionali di Innervision[11] e di Boom!,[12] quest'ultimo accompagnato da un video musicale che mostra alcuni filmati tratti dalla protesta del 15 febbraio 2003 contro la guerra in Iraq, oltre a una mini-animazione satirica contro George W. Bush, Tony Blair, Saddam Hussein e Osama bin Laden.[13]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

L'album ricevette critiche generalmente favorevoli dai critici musicali, ottenendo 77 punti su 100 sul sito di recensioni Metacritic.[14] Dandogli 4 stelle su 5 nella sua recensione su AllMusic, Chris True notò che «se il gruppo ha dato prova di sé con Toxicity, è che si tratta di uno dei pochi tiri di aria fresca nel metal da classifica. Questo album differisce poco, e con il suo sorprendente battito, è difficile discostarlo dalla qualità degli altri lavori del gruppo».[1] Secondo Entertainment Weekly, che ha assegnato un B+ all'album, Steal This Album! «ha mostrato muscoli pompati e tatuati oltre la sua competizione in ambito hard rock».[15]

Rolling Stone considerò Steal This Album! «un'assurda mescolanza di rabbia politica, allegra teatralità e math metal sconvolto».[16] Jeremy Gladstone di Kludge Magazine diede all'album 7 punti su 10 nella sua recensione, spiegando che «Amati o meno, i System of a Down hanno saputo musicalmente imporsi, con testi considerevoli e basi prevedibilmente piacevoli, forse con qualche marcia in più rispetto all'andamento complessivo. Steal This Album! garantisce buon ascolto a tutti i fan. Peraltro, dalla traccia otto alla dodici, il materiale è troppo simile a prodotti precedenti. Il materiale non pubblicato a volte può essere ben fatto ma a volte no».[17]

In un articolo su New Musical Express, sottotitolato «...insano, ridicolo, una cervellotica pizza con funghi extra...» Victoria Segal diede a Steal This Album! 3 stelle e mezzo su 5 in una recensione meno lusinghiera, scrivendo che «le preoccupazioni dei System of a Down possono anche essere serie, ma purtroppo non la loro musica», concludendo che il gruppo, attraverso l'album, risulta «insano, ridicolo e cervellotico, ma non sempre nel modo giusto».[18]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Chic 'n' Stu – 2:23 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian – musica: Daron Malakian)
  2. Innervision – 2:33 (testo: Serj Tankian – musica: Daron Malakian)
  3. Bubbles – 1:56 (testo: Serj Tankian – musica: Daron Malakian)
  4. Boom! – 2:14 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian – musica: Daron Malakian)
  5. Nüguns – 2:30 (testo: Serj Tankian – musica: Serj Tankian, Daron Malakian)
  6. A.D.D. (American Dream Denial) – 3:17 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian – musica: Daron Malakian)
  7. Mr. Jack – 4:09 (Serj Tankian, Daron Malakian)
  8. I-E-A-I-A-I-O – 3:08 (testo: Serj Tankian, John Dolmayan – musica: Shavo Odadjian, Daron Malakian)
  9. 36 – 0:46 (testo: Serj Tankian – musica: Daron Malakian)
  10. Pictures – 2:06 (testo: Serj Tankian – musica: Daron Malakian)
  11. Highway Song – 3:13 (testo: Serj Tankian – musica: Daron Malakian)
  12. F**k the System – 2:12 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian – musica: Daron Malakian)
  13. Ego Brain – 3:21 (testo: Serj Tankian – musica: Serj Tankian, Daron Malakian)
  14. Thetawaves – 2:36 (testo: Serj Tankian – musica: Serj Tankian, Daron Malakian)
  15. Roulette – 3:20 (testo: Serj Tankian, Daron Malakian – musica: Daron Malakian)
  16. Streamline – 3:37 (testo: Serj Tankian – musica: Serj Tankian, Daron Malakian)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Crediti tratti dall'edizione LP.

Gruppo
Altri musicisti
Produzione
  • Rick Rubinproduzione, missaggio (traccia 15)
  • Daron Malakian – produzione
  • Andy Wallace – missaggio (eccetto traccia 15)
  • David Schiffman – registrazione, missaggio (traccia 15)
  • Thom Russo – registrazione, missaggio (traccia 15)
  • Rich Balmer – assistenza tecnica
  • Dwight Hume – assistenza tecnica
  • Vlado Meller – mastering
  • Steve Kadison – assistenza al mastering

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2002/03) Posizione
massima
Australia[19] 11
Austria[19] 24
Belgio (Vallonia)[19] 38
Finlandia[19] 25
Francia[19] 34
Germania[19] 14
Italia[19] 45
Norvegia[19] 36
Nuova Zelanda[19] 26
Paesi Bassi[19] 41
Regno Unito[20] 56
Stati Uniti[7] 15
Svezia[19] 41
Svizzera[19] 25
Classifica (2013) Posizione
massima
Stati Uniti (catalog)[21] 23

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Steal This Album!, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2013.
  2. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2002 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 13 agosto 2013.
  3. ^ (FI) System of a Down, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 13 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2010).
  4. ^ (EN) System Of A Down, Steal This Album, British Phonographic Industry. URL consultato il 10 luglio 2015.
  5. ^ (PT) Certificados, Associação Brasileira dos Produtores de Discos. URL consultato il 10 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2010).
  6. ^ (EN) System of a Down, Steal This Album – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 13 agosto 2013.
  7. ^ a b (EN) System of a Down - Chart history (Billboard 200), Billboard. URL consultato l'8 agosto 2013.
  8. ^ (EN) Interview: John Dolmayan (System of a Down/Scars on Broadway), su stereokill.net, 17 maggio 2009. URL consultato il 17 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2012).
  9. ^ a b c d (EN) System Invites Fans To 'Steal This Album', Billboard, 16 ottobre 2002. URL consultato il 13 agosto 2013.
  10. ^ (EN) Corey Moss, Creed, Nickelback, System Of A Down On 'Scorpion King' Soundtrack, MTV, 16 gennaio 2002. URL consultato il 27 maggio 2018.
  11. ^ (EN) System Of A Down – Innervision, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  12. ^ (EN) System Of A Down – Boom!, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  13. ^ Filmato audio System of a Down, System Of A Down - Boom!, su YouTube. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  14. ^ (EN) Steal This Album! by System Of A Down, Metacritic. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  15. ^ (EN) Steal This Album Review, Entertainment Weekly, 29 novembre 2002. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  16. ^ (EN) Charles R. Cross, System of a Down, in The New Rolling Stone Album Guide, quarta edizione, Simon & Schuster, 2004, p. 800, ISBN 0-7432-0169-8.
  17. ^ (EN) Jeremy Gladstone, Review - System of a Down: Steal This Album, Kludge Magazine. URL consultato il 1º ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2003).
  18. ^ (EN) Victoria Segal, System Of A Down : Steal this Album, New Musical Express, 12 settembre 2005. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  19. ^ a b c d e f g h i j k l (NL) System Of A Down - Steal This Album!, Ultratop. URL consultato l'8 agosto 2013.
  20. ^ (EN) SYSTEM OF A DOWN - Albums, Official Charts Company. URL consultato l'8 agosto 2013.
  21. ^ (EN) System of a Down - Chart history (Catalog Albums), Billboard. URL consultato il 10 luglio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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