Tacchi a spillo (programma televisivo)

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Tacchi a spillo
PaeseItalia
Anno2001
Generereality
Edizioni1
Puntate3
Durata110 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreClaudio Lippi, Michelle Hunziker
RegiaBeppe Recchia
AutoriStefano Santarella, Giampiero Ameli, Tiziana Martinengo, Luca Zanforlin, Simone Garage, Massimo Righini, Filippo Cipriano, Christian Mascheroni
MusicheAugusto Martelli
ScenografiaMario Catalano
CostumiAngela Parmigiani
ProduttoreFabrizio Daconi
Casa di produzioneRTI
Rete televisivaItalia 1

Tacchi a spillo è stato un programma televisivo italiano di intrattenimento, andato in onda in prima serata su Italia 1 da 2 al 23 ottobre, per tre puntate, con la conduzione di Claudio Lippi e Michelle Hunziker.[1][2]

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione, voluta da Stefano Magnaghi, in quel periodo direttore della rete, consisteva in una gara tra otto drag queen in prove di canto, ballo e recitazione. L'obiettivo finale era quello di proclamare uno degli otto uomini en travesti con il titolo di "Lady tacco a spillo", assegnandogli 100 milioni di lire al termine di una finalissima, che tuttavia non fu disputata poiché la trasmissione venne sospesa dopo la terza puntata[1] a fronte delle sei previste.[3]

Le prove erano valutate da cinque giudici vip, tra i quali spiccavano le note drag queen RuPaul e Frank Marino. Prima di ciascuna esibizione, inoltre, il concorrente in gara veniva presentato al pubblico da una voce fuori campo che elencava quindi i dati anagrafici, la professione e altri dettagli fisici come il peso, l'altezza e il girovita, nonché il nome d'arte.[1]

Accoglienza del pubblico e della critica[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione, a causa del tema trattato, suscitò aspre critiche. Esse vennero mosse non solo da parte del Codacons,[4] ma, in particolar modo, dal vicepresidente della Consulta per l'informazione di Alleanza Nazionale, Michele Bonatesta, in quel periodo anche membro della Commissione di Vigilanza della Rai, il quale innescò una polemica che portò la trasmissione alla chiusura anticipata, causata anche dai bassi risultati d'ascolto ottenuti.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Baroni, p. 469
  2. ^ Simona Spaventa, Michelle al carnevale degli uomini travestiti, in la Repubblica, 2 ottobre 2001. URL consultato il 21 aprile 2017.
  3. ^ Italia 1: Lippi e Hunziker sui Tacchi a spillo, in AdnKronos, 1° ottobre 2001. URL consultato il 21 aprile 2017.
  4. ^ Tacchi a spillo... meglio le pantofole, in codacons.it, 31 ottobre 2001. URL consultato il 21 aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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