Stefano Magnaghi

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Stefano Magnaghi (Milano, 5 dicembre 1962) è un autore televisivo, produttore televisivo e dirigente d'azienda italiano, ideatore insieme a Paolo Bonolis di Ciao Darwin e direttore di Italia 1 dal 2001 al 2002.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entra in Fininvest nel 1991, andando ad occuparsi dell'area produzioni televisive di RTI. Negli anni novanta produce diversi varietà per le reti del Biscione, come Belli freschi, Buona domenica,[1] Tutti in piazza,[2] La corrida,[3] Mina contro Battisti, Il Quizzone[4] e Tira & Molla.

In particolar modo, nel 1998 idea insieme a Paolo Bonolis il format di Ciao Darwin, che ottiene un notevole successo venendo anche esportato all'estero.[5][6][7]

Nel febbraio del 2001 diventa il nuovo direttore di Italia 1 in sostituzione di Roberto Giovalli. Per l'emittente giovane Mediaset idea trasmissioni come Tacchi a spillo, con Claudio Lippi e Michelle Hunziker, Campioni, il sogno e Cari amici miei, ennesima collaborazione con Paolo Bonolis il cui format sarà successivamente esportato in altri paesi.[4] Sotto la sua direzione ha portato anche all'esordio il talent show Saranno famosi, che ottenne subito un notevole successo,[8] Popstars, Survivor e diversi altri format importati.[9][10]

Lascia l'incarico dirigenziale nel maggio del 2002, a seguito di contrasti con l'azienda legati al ruolo di Italia 1 rispetto alla rete ammiraglia Canale 5 in relazione agli ascolti, a causa di alcune polemiche legate alla crescita del numero degli spettatori di Sarabanda in contrapposizione a Striscia la notizia[11][12] e alla volontà di Mediaset di privare la sua rete di Saranno famosi per promuoverlo sulla rete principale.[4][13]

In seguito è tornato a svolgere la sua attività d'autore televisivo.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Silvia Fumarola, Costanzo: pronta la mia domenica con Mara Venier, in la Repubblica, 30 gennaio 1997. URL consultato il 24 novembre 2016.
  2. ^ Luca Dondoni, Tutti in piazza con Gerry ed Alba, in La Stampa, 15 maggio 1996, p. 35. URL consultato il 23 giugno 2017.
  3. ^ Alessandra Rota, Corrado batte Enrico, in la Repubblica, 14 ottobre 1997. URL consultato il 24 novembre 2016.
  4. ^ a b c Baroni.
  5. ^ Alessandra Rota, "Con il mio Darwin sfida la mitica Raffa", in la Repubblica, 20 settembre 1998. URL consultato il 24 novembre 2016.
  6. ^ Alessandra Rota, Bonolis: io, giullare che ha cambiato la tv, in la Repubblica, 16 maggio 1999. URL consultato il 24 novembre 2016.
  7. ^ Leandro Palestini, Bonolis gioca coi nudisti, in la Repubblica, 28 settembre 2000. URL consultato il 24 novembre 2016.
  8. ^ Silvia Fumarola, Ragazzi a caccia di successo, in la Repubblica, 19 marzo 2002. URL consultato il 24 novembre 2016.
  9. ^ Leandro Palestini, Che fatica vivere da Survivor, in la Repubblica, 10 febbraio 2001. URL consultato il 24 novembre 2016.
  10. ^ Antonio Dipollina, Italia 1 in cerca di identità. Divertiremo con cattiveria, in la Repubblica, 20 giugno 2001. URL consultato il 24 novembre 2016.
  11. ^ a b Grasso, p. 448.
  12. ^ Leandro Palestini, Saranno famosi a Canale 5. Italia 1 nella bufera, in la Repubblica, 18 maggio 2002. URL consultato il 24 novembre 2016.
  13. ^ In onda le dimissioni di Magnaghi, in millecanali.it, 17 maggio 2002. URL consultato il 24 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]