Codacons

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Il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, è un'associazione di difesa dei consumatori e dell'ambiente nata nel 1986. Il presidente nazionale è Carlo Rienzi e il segretario nazionale è Francesco Tanasi. Essendo una delle associazioni consumeristiche, il Codacons fa parte di numerose Commissioni consultive della Pubblica Amministrazione, del CNCU e dell'IntesaConsumatori con ADOC, Federconsumatori e Adusbef.

La struttura[modifica | modifica wikitesto]

Particolarità del Codacons è quella di essere una "Associazione di Associazioni": al Codacons aderiscono infatti numerose associazioni che operano per la tutela degli utenti dei servizi pubblici, della giustizia, della scuola, dei trasporti, dei servizi telefonici, dei servizi radio televisivi, dei servizi sanitari, dei servizi finanziari, bancari e assicurativi, della stampa e dei diritti d'autore ed altri.[senza fonte]
Il Codacons, oltre ad abbracciare le varie Associazioni aderenti con i relativi scopi statutari, è Associazione autonoma con propri associati individuali e con una propria organizzazione articolata in varie sedi sparse su tutto il territorio nazionale.
Il collegamento con altri Stati (europei e non), un Centro Studi sul territorio, un Centro per l'immagine pubblica, un osservatorio sui servizi pubblici, un ufficio legale, sono gli altri principali strumenti operativi del Codacons.
Il Codacons è un'associazione di volontariato di cui alla Legge 266/91 autonoma, senza fini di lucro a base democratica e partecipativa che persegue esclusivamente obiettivi di solidarietà sociale.

L'attività[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione si è posta la finalità di tutelare, ed in particolare con il ricorso allo strumento giudiziario, i diritti e gli interessi di consumatori ed utenti (art. 2 Statuto).
Ciò nei confronti dei soggetti pubblici e privati e/o erogatori di beni e servizi anche al fine di contribuire ad eliminare le distorsioni del mercato determinate dalla commissione di abusi e da altre fattispecie di reati contro la P.A.
Nello svolgimento della propria attività, strumento privilegiato è quello dell'azione giudiziaria per controllare l'operato dei soggetti pubblici e privati a tutela dei diritti civici della collettività e del singolo.
Il Codacons svolge la propria attività a favore della generalità degli utenti e dei consumatori, essendo la stessa basata sul consenso "diffuso" e non subordinata ad adesione all'associazione. Chiunque può sottoporre al Codacons richieste di intervento dell'associazione relativamente a questioni di interesse diffuso. Le segnalazioni di maggior rilievo sono oggetto di specifiche azioni da parte del Codacons.
I suoi servizi sono offerti, gratuitamente, agli associati tramite gli uffici consulenze.
Nelle sedi dell'associazione viene svolto il servizio denominato "Sportello sulla città" per rendere più agevole il contatto tra i cittadini e la giustizia: gli associati che abbiano bisogno di un consiglio legale a titolo individuale di qualsiasi genere, possono usufruire della consulenza legale gratuita di un avvocato previa fissazione di appuntamento.
Gli indirizzi, i numeri di telefono e fax nonché gli indirizzi di posta elettronica sono sul sito web dell'associazione, www.codacons.it [1].

I successi[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Codacons è legato a svariate battaglie in difesa dei diritti dell'utente dei servizi pubblici. L'associazione è nota per la campagna di autoriduzione delle bollette telefoniche e l'azione giudiziaria contro clausole inique del regolamento del servizio telefonico; le passate iniziative a favore dell'obbligo delle cinture di sicurezza, l'annullamento degli aumenti delle tariffe autostradali, la scoperta del clan dei Poggiolini nello scandalo della malasanità, la difesa dei provvedimenti della CUF contro i farmaci inutili e costosi, la battaglia per la democratizzazione della SIAE dopo 40 anni.
Altra campagna di rilievo del Codacons è quella che lo vede impegnato sin dal 1990, al fine di garantire la trasparenza, l'efficienza e l'equità dell'attività svolta dalla pubblica amministrazione, in varie iniziative dirette a garantire un'effettiva applicazione della legge n. 241/90 sul diritto d'accesso e la partecipazione nel procedimento amministrativo.
Le iniziative per i parcheggi gratuiti di Fiumicino, per la limitazione della circolazione domenicale dei TIR, per il diritto ad essere rimborsati se le autostrade rallentano il percorso con i cantieri o gli espressi vengono consegnati a tempi di lumaca, sono state alcune altre fra le molte azioni del Codacons nel campo dei servizi pubblici.
Molteplici campagne sono state intraprese dal Codacons anche in difesa dei diritti del singolo in veste di consumatore: tra esse sono da menzionare le iniziative contro le truffe nella sottoscrizione di contratti unilaterali (cosiddetti "di massa") e le varie azioni per la trasparenza ed il controllo dell'"oscuro" mercato dei farmaci, come la denuncia presentata dal Codacons contro il Direttore del Servizio Sanitario Nazionale che ha portato alla scoperta del "tesoro" di Tangentopoli.
Tra le azioni Codacons si ricordano le iniziative per la chiusura dei centri storici al traffico privato, le battaglie contro la cementificazione di paesaggi naturali, come in Val D'Aosta, il parco di Migliarino, la Costa Smeralda in Sardegna.
La maxivertenza per le "bollette gonfiate" dell'Enel, che ha portato alla restituzione di somme di denaro ai cittadini-utenti, le iniziative a favore del divieto di fumo nei locali pubblici e per la tutela della salute dei non fumatori, che ha portato alla emanazione della direttiva antifumo da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Ancora, il riconoscimento del diritto all'assegnazione delle case degli enti pubblici (scandalo di affittopoli), la vittoriosa vertenza per le quattro palline non scese della Lotteria Italia, nonché le richieste di accertamento delle responsabilità nella strage del pendolino di Piacenza.
Codacons è intervenuta anche in campo lavorativo in difesa dei contratti delle ballerine di RAI e Fininvest. Al momento il Codacons è impegnato in innumerevoli iniziative aventi ad oggetto la tutela della salute, degli interessi economici dei consumatori e degli utenti, della sicurezza e della qualità dei prodotti e dei servizi; al miglioramento degli standard contrattuali concernenti beni o servizi in termini di correttezza, trasparenza ed equità; la consulenza tecnica e legale a favore dei consumatori e degli utenti; l'attività di ricerca, documentazione e pubblicazione concernenti il consumerismo; quasi tutte con centinaia di azioni legali (ricorsi amministrativi, denunce penali, diffide ex art. 3 l.281/98).

Gli insuccessi[modifica | modifica wikitesto]

La Codacons ha raccolto anche qualche insuccesso, come nel caso del suo ricorso contro l'ampliamento del novero dei potenziali fruitori dei voli di Stato, a cui risposta, i giudici della prima sezione del TAR Lazio (sentenza n.7459 del 2010), hanno hanno delimitato il campo d'azione del Codacons solo a quello degli interessi collettivi dei consumatori, escludendo la rappresentazione degli interessi dei cittadini in quanto contribuenti.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ No alla legittimazione ad agire del Codacons in tema di utilizzo dei voli di stato, su www.studiocataldi.it. URL consultato il 3 agosto 2016 (archiviato il 5 giugno 2016).

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