Solfato di zinco

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Solfato di zinco
Solfato di zinco
Nomi alternativi
solfato di zinco
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare ZnSO4
Massa molecolare (u) 161,45
Aspetto cristalli incolore
Numero CAS [7733-02-0]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 3,8
Solubilità in acqua 220 g/L (20 °C)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine pericoloso per l'ambiente
Frasi H 302 - 318 - 410
Consigli P 280 - 273 - 305+351+338

Il solfato di zinco è un composto chimico cristallino, incolore e solubile in acqua, di formula ZnSO4. È un composto nocivo, pericoloso per l'ambiente. Spesso è accompagnato da un numero variabile di molecole di idratazione.

Formule idratate ed anidre[modifica | modifica sorgente]

La forma che si riscontra in maniera più diffusa è la forma eptaidrata ZnSO4·7H2O. A 30 °C perde una molecola di acqua e si trasforma in ZnSO4·6H2O. A 70 °C perde altre cinque molecole di acqua e si trasforma in ZnSO4·H2O. Infine a 280 °C perde l'ultima molecola di acqua e si trasforma nella forma anidra.

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

In natura si presenta nella forma eptaidrata minerale, chiamata goslarite ma conosciuta anche come vetriolo bianco, e nella forma esaidrata.

Può essere ottenuto per sintesi partendo dallo zinco o dall'ossido di zinco con acido solforico in soluzione acquosa.

\mathrm{Zn + H_2SO_4 \longrightarrow ZnSO_4 + H_2}
\mathrm{ZnO + H_2SO_4 \longrightarrow ZnSO_4 + H_2O}

O per ossidazione del solfuro di zinco, componente della sfalerite.

\mathrm{ZnS + 2 \ O_2 \longrightarrow ZnSO_4}.

Si può anche produrre partendo dallo zinco solido facendolo reagire con solfato rameico o solfato ferrico.

\mathrm{Zn + CuSO_4 \longrightarrow ZnSO_4 + Cu}.
\mathrm{Zn + FeSO_4 \longrightarrow ZnSO_4 + Fe}.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Come molti composti dello zinco, trova diverse applicazioni in medicina: viene utilizzato per via esterna contro l'acne, la dermatite seborroica, la caduta dei capelli, l'herpes labiale ed infezioni varie, e per via interna come integratore di zinco, in problemi prostatici e per rinforzare il sistema immunitario. Per via interna, può dare problemi gastrointestinali, specialmente dopo un utilizzo prolungato.

Usato nell'industria come stabilizzante delle soluzioni diazoiche e nella preparazione degli appretti per cotone.

Viene utilizzato inoltre nell'edilizia come stucco, in una soluzione composta ulteriormente da gesso (CaSO4) e colle proteiche.

Note[modifica | modifica sorgente]


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