Settimio Garavini

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Settimio Garavini

Settimio Garavini (Castiglione di Ravenna, 1914Forlì, 14 gennaio 1944) è stato un partigiano italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dirigente del clandestino PCd'I, fu tra i principali animatori del primo nucleo della Resistenza ravennate.

Il 4 gennaio 1944 presso la sua abitazione si tenne un'importante riunione del comitato clandestino del PCI della zona delle Ville Unite, cui partecipò Dario Dradi (che fornirà la testimonianza dei fatti) e Mario Gordini, dirigente della Federazione provinciale e comandante del Distaccamento "Dino Sintoni".
La riunione si protasse sino a tardi, per cui alcuni compagni decisero di dormire nella casa, per poi andarsene il giorno dopo. All'alba Gordini salutò e se ne partì in bicicletta.
Informati della riunione da un delatore, poco dopo un gruppo di circa settanta tra carabinieri e fascisti circondò la casa, lanciando alcune bombe a mano ed ordinando di aprire la porta. Intrappolati e privi di armi (anche se un fucile fu poi trovato in un sacco di grano), Dradi e Gordini non poterono opporre resistenza e vennero arrestati assieme agli altri famigliari ed altri vicini sospetti.
Imprigionati presso le carceri di Forlì unitamente a Gordini - catturato nel frattempo - furono interrogati e processati: Garavini e Gordini, in quanto trovati in possesso di armi, vennero condannati a morte e fucilati il 14 dello stesso mese.

In suo onore nel 1944 fu intitolato un Distaccamento della "28ª Brigata Garibaldi "Mario Gordini" operante nella zona di Cervia e delle Ville Unite.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G.Franco Casadio - Rossella Cantarelli, La Resistenza nel Ravennate, Edizioni del girasole, Ravenna, 1980.
  • Arrigo Boldrini, Diario di Bulow. Pagine di lotta partigiana 1943-1945, Vangelista, Milano, 1985.
  • Luigi Martini, Le Ville Unite e il Distaccamento Settimio Garavini, Edizioni del Girasole, Ravenna, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]