Planisferi del XVI secolo

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I planisferi disegnati nel XVI secolo furono i primi a indicare l'esistenza del nuovo continente, l'America. Vari di essi sono pezzi unici fatti a mano; di altri, benché prodotti a stampa, rimane un unico esemplare.

Planisferi su pergamena[modifica | modifica wikitesto]

I primi planisferi con il disegno del Nuovo Mondo erano di fatto dei portolani estesi a tutto il mondo eseguiti da esperti cartografi iberici e italiani. Venivano eseguiti in un unico esemplare di pergamena dipinta a mano.


Primi planisferi a stampa[modifica | modifica wikitesto]

I primi tre planisferi a stampa contenenti l'illustrazione del Nuovo Mondo uscirono in un breve lasso di tempo:

1512-1599[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la diffusione della stampa, negli anni successivi molti planisferi continuavano ad essere eseguiti a mano.

Nel 1525 il cartografo portoghese, ma al servizio della Spagna, Diego Ribero completò il Padrón Real, il planisfero segreto ed ufficiale spagnolo, sulla base delle risultanze della prima circumnavigazione del globo e perciò con le prime rilevazioni dell'Oceano Pacifico. Di tale versione esistono sei copie.

Fra il 1540 e il 1585 fiorì in Francia la Scuola cartografica di Dieppe, i cui esponenti disegnarono a mano molti planisferi nel periodo in questione. Nello stesso periodo fiorivano anche altri centri cartografici come Venezia ed Anversa.

  • Mappamondo di Jean Mallard, disegnato dal cartografo di Dieppe Jean Mallard intorno al 1540. Attualmente alla British Library[3]
  • Mappamondo di Jean Rotz contenuto nel Boke of Idrography di Jean Rotz, offerto nel 1542 al re d'Inghilterra. Ora alla British Library
  • Planisfero di Guillaume Brouscon, disegnato dal Guillaume Brouscon a Dieppe nel 1543 ed ora alla Huntington Library.
  • Planisfero di Pierre Desceliers del 1543, menzionato nell'inventario del cardinale Luigi d'Este con il seguente titolo: La descriptione del Mondo in carta pecorina scritta a mano, miniata tutta per P. Descheliers. La sorte di questa carta è sconosciuta.
  • Mappamondo di Battista Agnese del 1544, contenuto in uno dei 71 atlanti prodotti dal cartografo italiano Battista Agnese ed ora conservato alla Library of Congress.
  • Planisfero di Pierre Desceliers del 1546, detto anche Royal world chart, disegnato su ordine di Francesco I di Francia nel 1546 a Dieppe. Ora si trova alla John Rylands Library dell'Università di Manchester[4]
  • Mappamondo Dauphin, disegnato da un cartografo sconosciuto appartenente alla scuola di Dieppe intorno al 1547. Detto anche Harleian. Attualmente conservato alla British Library[5]
  • La universale descrittione del mondo, planisfero contenuto nell'edizione ampliata della Geographia di Tolomeo stampata da Giacomo Gastaldi nel 1548
  • Planisfero di Pierre Desceliers del 1550, realizzato da Pierre Desceliers nel 1550 per il re Enrico II di Francia recante gli stemmi del re, di Anne de Montmorency e dell'ammiraglio Claude d'Annebaut. Si trova alla British Library
  • Planisfero di Pierre Desceliers del 1553 è andato distrutto in un incendio a Dresda nel 1915.
  • Cosmographie Universelle, planisfero dall'atlante disegnato e dipinto da Guillaume Le Testu di Dieppe nel 1556. Conservato presso la Bibliothèque du Service historique de l‘Armée de Terre.
  • Planisfero di Pierre Desceliers del 1558 esposto all'Esposizione Universale del 1900 di Parigi, di cui non si conosce l'attuale sorte.
  • Planisfero di Nicolas Desliens del 1561, datato 1541 ma oggi ritenuto del 1561[6]e conservato alla Sächsische Staatsbibliothek.
  • Planisfero di Guillaume Le Testu del 1566, conservato alla Bibliothèque Nationale de France.
  • Planisfero di Nicolas Desliens del 1566 su pergamena conservato alla Bibliothèque Nationale de France. Il sud è in alto.
  • Planisfero di Nicolas Desliens del 1567, conservato al National Maritime Museum di Greenwich.
  • Planisfero del 1568, disegnato intorno al 1568 ed attribuito a Nicolas Desliens. Ora al National Maritime Museum di Greenwich.
  • Cosmographia universalis et exactissima iuxta postremam neotericorum traditionem di Giacomo Gastaldi stampata a Venezia nel 1569.
  • Nova et aucta orbis terræ descriptio ad usum navigantium emendate accomodata pubblicata nel 1569 da Gerardo Mercatore. Larga 202x124 cm, e divisa in diciotto fogli. Come dice il titolo, la carta era pensata per i navigatori: infatti la proprietà principale della carta di Mercatore è quella di conservare gli angoli. A tal fine il cartografo fiammingo elaborò la proiezione cilindrica isogona che porta il suo nome.
  • Theatrum Orbis Terrarum, è il planisfero contenuto nell'atlante di questo nome pubblicato da Abramo Ortelio nel 1570 ad Anversa.
  • Carte cosmographique ou Universelle description du monde pubblicato a Dieppe nel 1570 da Jean Cossin. Utilizzava la proiezione sinusoidale. Ora alla Bibliothèque Nationale de France
  • Mapa Mundi di Domingos Teixeira, dipinta a mano su pergamena dal cartografo portoghese nel 1573. Conservata alla Bibliothèque nationale de France
  • Mappamondo di Bünting, disegnato dal teologo e pastore protestante tedesco Heinrich Bünting e pubblicato nel suo libro Itinerarium Sacrae Scripturae del 1581. Ora alla Biblioteca nazionale di Israele di Gerusalemme.
  • Orbis terrae compendiosa descriptio, planisfero in proiezione stereografica dall’Atlas sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi et Fabricati Figura stampato da Rumold Mercator nel 1587.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Marine Niemeyer
  2. ^ Sito della BNF
  3. ^ sito della British Library
  4. ^ sito della National Library of Australia
  5. ^ sito della National Library of Australia, su nla.gov.au. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2018).
  6. ^ sito Historytoday
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