Palazzo Angelo Giovanni Spinola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palazzo Angelo Giovanni Spinola
PalazzoAngeloGiovanniSpinola.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Località Genova
Indirizzo Via Giuseppe Garibaldi, 5
Coordinate 44°24′39.61″N 8°56′01.32″E / 44.411003°N 8.9337°E44.411003; 8.9337Coordinate: 44°24′39.61″N 8°56′01.32″E / 44.411003°N 8.9337°E44.411003; 8.9337
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1558-1576; 1580
Inaugurazione 1576
Uso uffici
Realizzazione
Appaltatore Angelo Giovanni Spinola
Giulio Spinola

Il palazzo Angelo Giovanni Spinola o palazzo Spinola , detto della Banca d'America già sede del Circolo Artistico Tunnel è un edificio sito in via Garibaldi al civico 5 nel centro storico di Genova, inserito il 13 luglio del 2006 nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova divenuti in tale data Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli affreschi sullo scalone.

Iniziato nel 1558 per Angelo Giovanni Spinola, ambasciatore della Repubblica di Genova in Spagna e banchiere dell'Imperatore Carlo V d'Asburgo, e completato nel 1576, sotto il figlio Giulio.

A quest'ultimo si devono gli sbancamenti di parte della collina posteriore, intorno al 1580, che permisero l'ampliamento del cortile e del giardino. Autore del progetto fu l'architetto Giovanni Ponzello. Dall'inizio del XX secolo è sede di uffici bancari.

Il palazzo presenta una facciata che lascia scorgere, a fatica, gli affreschi dei fratelli Calvi, cui forse collaborò Lazzaro Tavarone. Sia in facciata, sia negli affreschi dell'atrio, i Calvi vollero celebrare i committenti: i vari membri della nobile famiglia compaiono vestiti come condottieri romani, chiara allusione al valore ed alla grandezza della stirpe.

Salendo ai piani superiori per un bello scalone affrescato da "grottesche" troviamo affreschi di Andrea Semino, Bernardo Castello e di Lazzaro Tavarone. In particolare un affresco, attribuito a Andrea Semino, conserva la preziosa immagine del palazzo come era alla sua origine, visto dal lato monte: grazie ad esso si può comprendere l'originale modo di "costruire in costa", adottato dagli architetti di Strada Nuova.

Per la costruzione di questi palazzi si dovettero superare le difficoltà poste da un terreno accidentato che dalla collina scendeva rapidamente a valle. La realizzazione di monumentali scaloni interni e scenografici giardini terrazzati all'esterno permisero di superare, in maniera brillante e innovativa, il problema.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guide di Genova. Da Fontane Marose a Piazza Acquaverde. Itinerari del centro storico 5°, SAGEP, Genova, 15 agosto 1978.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]