Non lasciarmi (film)

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Non lasciarmi
Never Let Me Go.jpg
Una scena del film.
Titolo originale Never Let Me Go
Lingua originale inglese
Paese di produzione UK, USA
Anno 2010
Durata 95 min
Rapporto 1.85 : 1
Genere drammatico, fantascienza
Regia Mark Romanek
Soggetto Kazuo Ishiguro
Sceneggiatura Alex Garland
Produttore Alex Garland, Richard Hewitt, Andrew Macdonald, Allon Reich
Produttore esecutivo Mark Romanek, Tessa Ross
Casa di produzione DNA Films, Film4
Fotografia Adam Kimmel
Montaggio Barney Pilling
Musiche Rachel Portman
Scenografia Mark Digby
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Non lasciarmi (Never Let Me Go) è un film del 2010 diretto da Mark Romanek su una sceneggiatura scritta da Alex Garland, basata sull'omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro del 2005.

Gli interpreti principali del film sono Carey Mulligan, Andrew Garfield e Keira Knightley.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Kathy, Tommy e Ruth sono tre alunni di Hailsham, un collegio immerso nella campagna inglese e completamente isolato dal mondo esterno. La loro educazione è affidata a dei tutori, che impartiscono loro lezioni di arte, storia e letteratura e incoraggiano la loro creatività: i loro lavori migliori vengono infatti selezionati da una misteriosa "Madame" per essere conservati nella sua "galleria". In questo ambiente, apparentemente idilliaco, i tre ragazzi crescono sviluppando un legame che durerà per tutta la vita: Ruth e Kathy stringono una forte amicizia, mentre Tommy, pur nutrendo grande simpatia per Kathy, si fidanza con Ruth.

In seguito, i tre ragazzi lasciano Hailsham per andare a vivere nei "Cottages" (fattorie in campagna dove passano le giornate in ozio - mantenuti dallo Stato - e con una relativa libertà) prima di diventare "donatori"; questo infatti è il loro destino sin dalla nascita: sono dei cloni umani creati in laboratorio per donare i propri organi agli umani malati. Nonostante questo i tre amici continuano a vivere con fatalismo e a sperare in un futuro diverso, che permetta loro di trovare un lavoro normale, il vero amore, e magari un rinvio delle donazioni. L'atmosfera però non è più quella spensierata dell'infanzia e i rapporti fra di loro iniziano a logorarsi, sinché dopo un litigio Kathy decide di abbandonare i cottage e gli amici e diventare "assistente", cioè di occuparsi dei donatori prima di diventarlo lei stessa.

Qualche anno dopo Kathy incontra per caso in ospedale Ruth, ormai donatrice. Dopo qualche difficoltà iniziale le due ragazze recuperano la vecchia amicizia e vanno a trovare Tommy, che nonostante abbia subito già due donazioni sembra stare relativamente bene. Ruth, che ormai sente di essere vicina alla morte si scusa con Kathy per averla sempre tenuta lontano da Tommy, nonostante sapesse che loro due erano sempre stati innamorati l'uno dell'altra, e consegna loro l'indirizzo di "Madame" per chiedere un rinvio alle donazioni. Quando Ruth muore Kathy va a cercare Tommy e diventa sua assistente. I due riescono finalmente a coronare il loro amore, ma sentono che il tempo a loro disposizione sta ormai per finire.

Per ottenere un rinvio per Tommy i due ragazzi decidono di rivolgersi alla misteriosa "Madame" di Hailsham, convinti che il loro amore e i bei disegni del ragazzo sarebbero stati sufficienti a convincerla. L'incontro con Madame sarà però una cocente delusione: il loro destino non è modificabile. Scoprono inoltre che Hailsham era parte di un esperimento per dimostrare che anche i cloni hanno un'anima e una sensibilità artistica, ma che nonostante l'esperimento abbia avuto successo il mondo non ha voluto rinunciare alle donazioni e ha deciso di chiudere la scuola. I due ragazzi, rassegnati, lasciano allora la casa di Madame e si preparano ad affrontare il loro destino.

Tommy si sottopone alla terza operazione a cui Kathy assiste, ma il film si conclude con Kathy che guarda l'orizzonte e immagina che Tommy sia lì con lei, stringendole la mano: in realtà Tommy è morto in sala operatoria. Kathy si rende conto che la loro vita non era diversa dalle altre, e che nessun essere umano penserà mai di aver vissuto abbastanza. Non si sa più nulla sul futuro della ragazza che porterà per sempre l'immagine di tre bambini (lei, Ruth e Tommy) che giocavano felici su un prato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, ancora prima della pubblicazione del romanzo, Alex Garland scrisse una sceneggiatura per un possibile film, presentandola ai produttori Andrew Macdonald e Andrew Reich. Romanek, originariamente assunto dagli Universal Studios per dirigere Wolfman, nel gennaio del 2008 abbandonò la regia a seguito di alcuni scontri avuti con il resto del cast.[1] In seguito gli fu data la possibilità di dirigere un adattamento del romanzo di Ishiguro, ed egli accettò l'offerta.

La produzione è iniziata nel mese di aprile 2009 per la durata di circa nove settimane. La realizzazione del film è frutto della collaborazione della DNA Films, fondata da Macdonald assieme a Duncan Kenworthy, e la Film4.

Alla realizzazione del film hanno contribuito lo scenografo Mark Digby, premio Oscar per The Millionaire. il direttore della fotografia Adam Kimmel e la compositrice Rachel Portman.

L'attrice Carey Mulligan ha dovuto imparare a guidare per il film, sottoponendosi ad un corso intensivo di due settimane.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Romanek stacca "Wolf Man", Variety, 29-01-2008. URL consultato il 19 giugno 2010.
  2. ^ (EN) 'Never Let Me Go' comes to the screen -- and Carey Mulligan learns to drive, latimesblogs.latimes.com. URL consultato il 19 giugno 2010.

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