Quel che resta del giorno (romanzo)

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Quel che resta del giorno
Titolo originale The Remains of the Day
Autore Kazuo Ishiguro
1ª ed. originale 1989
1ª ed. italiana 1990
Genere romanzo
Lingua originale inglese

Quel che resta del giorno (The Remains of the Day, 1989) è il terzo romanzo dello scrittore britannico Kazuo Ishiguro, vincendo il premio Booker lo stesso anno: fu il primo vero successo dell'autore. Inoltre, il successo del libro, ha permesso all'autore di vincere nel 2017 il premio Nobel per la letteratura.

Dal romanzo fu tratto il film omonimo, interpretato da Anthony Hopkins ed Emma Thompson.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo, scritto sotto forma di diario, prende la strada della reminiscenza e dei conti da fare col passato[1]. L'io narrante, Mr. Stevens, è un anziano maggiordomo inglese che per la gran parte della sua vita ha lavorato a Darlington Hall, una grande magione nella campagna inglese, prima al servizio di Lord Darlington e poi dell'americano Mr. Farraday. Sul finire dell'estate del 1956 Mr. Stevens, su proposta del suo nuovo datore di lavoro, intraprende un viaggio di una settimana nella campagna inglese. Egli giustifica con se stesso questa vacanza, adducendo la necessità di far visita a Miss Kenton, che negli anni Venti e Trenta era stata governante a Darlington Hall, per sondare la sua disponibilità a tornare a lavorarvi.

Mr. Stevens racconta vari episodi che si verificano durante il suo viaggio, ma soprattutto ricorda ampiamente i fatti risalenti agli anni venti e trenta, ai tempi in cui era maggiordomo di Lord Darlington. Emerge una grande dedizione al suo lavoro e la profonda fedeltà verso il datore di lavoro. Ripercorre le tappe della sua esistenza servile, della quale fu fiero finché si svolse; ora, però, il passato gli si rivela privo di contenuto, avendo sacrificato la propria vita personale mantenendo uno stolido isolamento dalla realtà, del quale finalmente si rammarica. Come un Jeeves alla rovescia, Mr. Stevens è stato un ottuso e pomposo fantoccio che ha vissuto di illusioni. Come quelle nutrite a suo tempo dal suo padrone, Lord Darlington, che ha offerto splendidi ricevimenti nella sua residenza, ma che hanno fatto solo il gioco di Ribbentropp, ambasciatore della Germania di Hitler. Nonostante Mr. Stevens giustifichi in ogni occasione l'operato di Lord Darlington, emerge in vari punti la simpatia e la cieca ammirazione mostrata dall'aristocratico verso i nazisti; alla fine della guerra, Darlington cadrà in disgrazia per i suoi abbagli circa i propositi pacifici della Germania di allora, rivelatisi fatali per la sua reputazione pubblica, ormai infangata.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Quel che resta del giorno, traduzione di Maria Antonietta Saracino, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 1990.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Masolino D'Amico, «Kazuo Ishiguro, quel che resta dell'abisso», lastampa.it, 6 ottobre 2017
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