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Nakajima A4N

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Nakajima A4N
Nakajima A4N appartenente a un reparto basato sulla portaerei Ryūjō fotografato a terra.
Nakajima A4N appartenente a un reparto basato sulla portaerei Ryūjō fotografato a terra.
Descrizione
Tipo caccia imbarcato
Equipaggio 1
Costruttore Giappone Nakajima
Data primo volo 1934
Data entrata in servizio 1936
Utilizzatore principale Giappone Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu
Esemplari 221
Dimensioni e pesi
Lunghezza 6,64 m
Apertura alare 10,0 m
Altezza 3,07 m
Superficie alare 22,9
Peso a vuoto 1 276 kg
Propulsione
Motore un radiale Nakajima Hikari
9 cilindri raffreddato ad aria
Potenza 730 CV (1 545 kW)
Prestazioni
Velocità max 352 km/h
Autonomia 850 km
Tangenza 7 740 m
Armamento
Mitragliatrici 2 calibro 7,7 mm fisse posteriori
Bombe 2 da 30 o 60 kg

dati tratti dall'enciclopedia L'Aviazione[1]

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Il Nakajima A4N (九五式艦上戦闘機 Nakajima kyūgoshikikanjōsentōki?), indicato anche come Caccia Imbarcato della Marina Tipo 95 (?) in base alle convenzioni allora vigenti, fu un aereo da caccia imbarcato monomotore biplano sviluppato dall'azienda aeronautica giapponese Nakajima Hikōki KK nei primi anni trenta.

Destinato ad equipaggiare i reparti da caccia della Marina Imperiale giapponese, venne portato in volo per la prima volta nel 1934, ma a causa di problemi al motore non entrò in servizio fino al 1936. Ne vennero costruiti un totale di 221 esemplari. Fu l'ultimo modello a configurazione biplana progettato dalla casa giapponese.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni trenta, la Nakajima sviluppò numerosi progetti sperimentali: tra questi vi era il biplano indicato con il nome di YM che derivava dal A2N in servizio da qualche anno ed ormai obsoleti. Pur in considerazione di questo limite progettuale, la marina militare giapponese ripose fiducia nel velivolo, consapevole che avrebbe costituito una sorta di "ponte" in attesa dello sviluppo di aerei più moderni che in breve tempo sarebbero andati a costituire l'ossatura dei reparti di prima linea.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Biplano in configurazione sesquiplana, era dotato di carrello anteriore a gambe indipendenti e ruotino posteriore.

Il motore era un radiale Nakajima Hikari a 9 cilindri, raffreddato ad aria, che erogava una potenza di 730 CV.

L'armamento di bordo era costituito da 2 mitragliatrici da 7,7 mm e poteva trasportare bombe per un peso massimo di 120 kg.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Impiegato a partire dal 1935, l'A2N fu utilizzato in operazioni belliche durante la seconda guerra sino-giapponese, fornendo buoni risultati. Pur progettato come velivolo imbarcato, trovò un frequente utilizzo nel conflitto ed in particolare venne munito di un serbatoio supplementare sganciabile (appeso alla radice della semiala sinistra) al fine di incrementare l'autonomia operativa.

Già alla fine del 1938, come previsto, più della metà dei reparti da caccia della Marina giapponese erano dotati dei più moderni Mitsubishi A5M e gli A2N ancora in servizio vennero progressivamente sostituiti e spostati a compiti di seconda linea, venendo impiegati come aereo da addestramento alla caccia nelle scuole di volo della Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Giappone Giappone

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Boroli e Boroli 1983.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione, Vol. 10, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983.

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