My Little Pony - Equestria Girls

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Il logo di Equestria Girls.

My Little Pony - Equestria Girls, o semplicemente Equestria Girls, è una linea di fashion doll canadese e statunitense lanciata nel 2013 da Hasbro come spin-off del proprio marchio My Little Pony, risalente agli anni 1980, ma rilanciato nel 2010 con la sua quarta generazione L'amicizia è magica. Oltre alla linea di giocattoli, il marchio comprende tie-in di varia natura, tra cui quattro lungometraggi animati, svariati cortometraggi, album musicali e un'applicazione mobile.

Il mondo di Equestria Girls è abitato prevalentemente da versioni antropomorfizzate di personaggi de L'amicizia è magica.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Equestria Girls è ambientato in un mondo simile alla Terra odierna, abitato da esseri umanoidi tipicamente ispirati, per design e personalità, a personaggi di L'amicizia è magica. Una caratteristica di questi umanoidi è quella di avere in molti casi la pelle di un colore innaturale, che spesso rispecchia quello della loro controparte in Equestria.

Questo mondo parallelo può entrare in comunicazione con quello della serie principale per mezzo di incantesimi e oggetti magici, tra cui uno specchio incantato nascosto nel palazzo reale dell'Impero di cristallo, che viene utilizzato come portale da Twilight Sparkle e altri personaggi per passare dall'uno all'altro mondo.

I film e i cortometraggi si svolgono principalmente in una città, dove abitano le controparti delle protagoniste della serie principale e Sunset Shimmer, e in particolare nella scuola superiore da loro frequentata, la Canterlot High School. Altri luoghi rilevanti comprendono la scuola Crystal Prep Academy, inizialmente frequentata dalla controparte di Twilight Sparkle, e il campeggio Everfree. Questi luoghi sono ispirati, rispettivamente, alla città di Canterlot, all'Impero di cristallo e alla Everfree Forest della serie principale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia narrata dai film ha inizio quando Sunset Shimmer, ex-allieva di Princess Celestia, che era fuggita in passato nel suddetto mondo parallelo, torna improvvisamente a Equestria per rubare l'Elemento della magia, attualmente detenuto da Princess Twilight Sparkle. Quest'ultima, assieme al fidato assistente Spike, attraverserà il portale con lo scopo di recuperare l'Elemento e impedire a Sunset di utilizzarlo per minacciare l'intera Equestria. Al di là dello specchio, tuttavia, Twilight s'imbatterà nella controparte umana delle proprie amiche di Equestria, e scoprirà che solo con il loro aiuto avrà speranza di sconfiggere Sunset.

Successivamente, Sunset entrerà a far parte del gruppo di protagoniste, e a partire da Friendship Games la serie sostituirà Princess Twilight Sparkle con la sua controparte umana. Le protagoniste si ritroveranno ad affrontare minacce di varia natura, spesso in conseguenza di qualche creatura o magia di Equestria andata fuori controllo.

Sviluppo e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo utilizzo ufficiale del termine "Equestria Girls" risale al 2011, quando il canale televisivo statunitense The Hub (oggi Discovery Family) pubblicò una pubblicità per L'amicizia è magica che parodiava la canzone "California Gurls" di Katy Perry[1]; tuttavia, questa pubblicità non aveva niente a che fare con la linea di giocattoli lanciata due anni dopo.

Verso la fine del 2012, Hasbro registrò il marchio "Equestria Girls" presso l'USPTO[2]. La linea di giocattoli fu menzionata di sfuggita in alcune pubblicazioni nel febbraio e marzo 2013[3][4]. Durante un'intervista riportata nel numero di febbraio/marzo 2013 della rivista Kidscreen Finn Arnesen, vicepresidente Hasbro per la distribuzione e lo sviluppo internazionali, definì My Little Pony un marchio di «massima priorità» per l'azienda; Equestria Girls fu descritto come «una nuova serie compagna» che avrebbe «[mandato] le eroine pony in missione in un nuovo mondo dove prenderanno forma umana»[3]. Nel maggio 2013 furono annunciati il primo film e altre strategie commerciali legate al marchio[5], ed Equestria Girls fu incluso nel programma di licenze Hasbro legate a My Little Pony annunciato nel giugno 2013[6], che ebbe inizio al Licensing International Expo 2013 assieme alle altre proprietà intellettuali dell'azienda[7]. Lo spin-off è uscito in concomitanza con il trentesimo anniversario del marchio My Little Pony[5].

Oltre ai giocattoli, Hasbro ha pianficato la produzione di prodotti e media a essi collegati, tra cui film, vestiario e accessori. Il direttore del reparto marketing di Hasbro, John A. Frascotti, ha descritto la linea come un'«importante iniziativa strategica» per l'azienda[5]. I giocattoli di forma umana sono stati sviluppati per piacere alle ragazzine adolescenti, allo scopo di estendere le linee basate sui pony[8]. Hasbro continuerà inoltre i suoi accordi di licenza con la casa editrice Little, Brown and Company e la compagnia di fumetti IDW Publishing per pubblicare opere legate a Equestria Girls[6].

Nel commentario audio incluso nella versione home video di Rainbow Rocks, Meghan McCarthy ha affermato che Equestria Girls non era stata inizialmente pensata per continuare nel tempo, e che non avevano minimamente pianificato di produrre un seguito del primo film[9].

Media pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

N. Titolo Pubblicazione Regia Sceneggiatura Produzione Durata
Stati Uniti Stati Uniti Italia Italia
1 My Little Pony - Equestria Girls 15 giugno 2013[10] 22 settembre 2013[11] Jayson Thiessen Meghan McCarthy Sarah Wall, Decon Cody 70 minuti
2 My Little Pony - Equestria Girls - Rainbow Rocks 27 settembre 2014[12] 8 novembre 2014[12] 71 minuti
3 My Little Pony - Equestria Girls - Friendship Games 26 settembre 2015[13] 7 novembre 2015[11] Ishi Rudell Josh Haber Decon Cody 72 minuti
4 My Little Pony - Equestria Girls - Legend of Everfree 1º ottobre 2016[14] 18 dicembre 2016[11] Kristine Songco, Joanna Lewis Angela Belyea 73 minuti

Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi speciali di Equestria Girls.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti libri per bambini sono stati originariamente pubblicati da LB Kids di Hachette Book Group USA. I libri sono poi stati pubblicati anche da The Orchard Books di Hachette UK, nonché da The Five Mile Press in Australia. Le date riportate si riferiscono alle pubblicazioni statunitensi.

N. Titolo Autore Editore Data Genere
1 My Little Pony: Equestria Girls: Through the Mirror G.M. Berrow Little, Brown Books for Young Readers 1º ottobre 2013 Letteratura per ragazzi
2 My Little Pony: Equestria Girls: Rainbow Rocks Perdita Finn 8 aprile 2014
3 My Little Pony: Equestria Girls: Rainbow Rocks: The Mane Event 7 ottobre 2014
4 My Little Pony: Equestria Girls: Sunset Shimmer's Time to Shine 5 maggio 2015
5 My Little Pony: Equestria Girls: Friendship Games 6 ottobre 2015
6 My Little Pony: Equestria Girls: Twilight's Sparkly Sleepover Surprise 17 maggio 2016
7 My Little Pony: Equestria Girls: The Legend of Everfree 6 settembre 2016
8 My Little Pony: Equestria Girls: Magic, Magic Everywhere! 6 giugno 2017

Indipendentemente dalla serie di cui sopra, LB Kids ha pubblicato anche i seguenti libri.

N. Titolo Autore Editore Data Genere
N/A My Little Pony: Equestria Girls: Legend of Everfree: Save Our Camp! Louise Alexander Little, Brown Books for Young Readers 6 settembre 2016 Letteratura per ragazzi
N/A My Little Pony: Equestria Girls: Wondercolts Forever Sadie Chesterfield 3 gennaio 2017

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti fumetti legati a Equestria Girls sono stati pubblicati da IDW Publishing[15][16].

Titolo Data Autori ISBN Stati Uniti
My Little Pony: Annual 2013 30 ottobre 2013 T. Anderson, K. Cook (storia); T. Fleecs, A. Price (disegni); H. Breckel, L. Perry (coloring); T.B. Long (lettering); B. Curnow (curatore) ISBN 1631405152
My Little Pony: Equestria Girls Holiday Special 17 dicembre 2014 T. Anderson (storia); T. Fleecs (disegni); H. Breckel (coloring); N. Uyetake (lettering); B. Curnow (curatore)
My Little Pony: Fiendship Is Magic Issue 3 15 aprile 2015 J. Whitley, C. Rice, T. Anderson, H. Nuhfer, K. Cook (storia); B. Hickey, T. Fleecs, A. Garbowska, A. Price (disegni); A. Mebberson, S. Richard (copertina); N. Uyetake (lettering); B. Curnow (curatore) ISBN 1631403397

Equestria Girls Mini[modifica | modifica wikitesto]

Una serie di cortometraggi animati di 15–30 secondi è stata pubblicata sul sito ufficiale e canale YouTube ufficiali a partire dall'11 febbraio 2016, per promuovere la linea di giocattoli Equestria Girls Minis.

N. Titolo Data Protagonisti Durata
1 Pinkie Pie Slumber Party ft. Pinkie Pie 11 febbraio 2016 Pinkie Pie 15 secondi
2 Pinkie Pie Slumber Party ft. Twilight Sparkle Twilight Sparkle, Spike
3 Pinkie Pie Slumber Party ft. Rarity Rarity
4 Pinkie Pie Slumber Party 8 aprile 2016 Le protagoniste 20 secondi
5 Dance Off 15 agosto 2016 Twilight Sparkle, Rainbow Dash 30 secondi
6 Pillow Fight 7 novembre 2016 Le protagoniste 20 secondi
7 Adventures at Canterlot High: Class w/ Principal Celestia 3 febbraio 2017 Le protagoniste e la preside Celestia 15 secondi
8 Adventures at Canterlot High: Sci-Twi's Lab Twilight Sparkle, Pinkie Pie e Photo Finish
9 The Show Must Go On - Part 1 13 giugno 2017 Le protagoniste e Juniper Montage 15 secondi
10 The Show Must Go On - Part 2

Video musicali live action[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla serie Friendship Games Hasbro ha pubblicato una serie di video musicali live action per promuovere la linea di giocattoli. I video hanno come protagoniste un gruppo di ragazze che danzano nei panni delle protagoniste alle note di varie versioni della canzone Equestria Girls, tratta dal primo film animato.

Con la prima iterazione Hasbro ha pubblicato il video Magic of Friendship sul sito web di Entertainment Weekly, in data 30 agosto 2013. Il video mostra sette ragazzine, vestite come le protagoniste e Sunset Shimmer, che si esibiscono in una danza chiamata "The EG Stomp" all'interno di una mensa scolastica, alle note di una versione abbreviata di Equestria Girls[17].

Il 20 febbraio 2014 Hasbro ha pubblicato un altro video musicale sul proprio sito ufficiale, in corrispondenza dell'iterazione Rainbow Rocks del franchise, che mostra le protagoniste in un gruppo musicale rock. Il video, intitolato anch'esso Rainbow Rocks, utilizza una versione rock della canzone Equestria Girls e vede le protagoniste esibirsi nell'"EG Stomp"[18]. Tramite il canale YouTube di Equestria Girls è poi stato pubblicato un altro video musicale il 4 agosto 2014. Esso ha come protagoniste altre quattro ragazzine, vestite come le Dazzlings e DJ Pon-3[19]. A febbraio 2015 è stato pubblicato un altro video musicale chiamato Rainbooms Remix.

Il 14 agosto 2015, l'anno del lancio dell'iterazione Friendship Games, Hasbro ha pubblicato un video sul proprio sito che mostra cinque delle sei protagoniste e Sunset Shimmer in una competizione sportiva contro Twilight Sparkle delle Crystal Prep Shadowbolts[20].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Le critiche a Equestria Girls sono state dirette sia all'antropomorfismo della linea di giocattoli, sia al franchise nel suo insieme. Prima dell'uscita del film, diverse madri intervistate dal New York Daily News avevano espresso preoccupazione nei riguardi dei personaggi umanizzati, definendo le ragazze «troppo sexy», «anoressiche», «un ritorno alla Barbie originale» o «simili a Bratz», e molte avevano timore che i propri figli sarebbero stati influenzati negativamente da questo aspetto[21]. Altre hanno invece considerato il design ragionevolmente in linea con altri film come La Sirenetta: una delle madri, ad esempio, ha dichiarato di non ritenere il design «in alcun modo peggiore di Ariel in un top di bikini per due ore»[21]. Amanda Marcotte di Slate ha commentato che la trasformazione dei personaggi in umani aveva lo scopo di rendere il film popolare agli occhi della base di fan adulti dello show, i quali, a suo dire, «hanno espresso un forte interesse nel vedere i pony in forme sexy e umanizzate»[22]. Ciononostante, molti degli appassionati adulti hanno espresso disappunto a seguito dell'annuncio del film e dei personaggi, ritenendo che i creatori del film stessero cercando di assecondare il pubblico adulto secondo una strategia che andava «contro tutto ciò che i pony stavano cercando di dimostrare»[23]. Craig McCracken, parlando di sua moglie Lauren Faust, ex-direttrice creativa de L'amicizia è magica, ha affermato che non gli sembrava che fosse «una grandissima fan» di Equestria Girls, ipotizzando che l'idea di trasformare i personaggi pony in esseri umani avrebbe contrastato la sua visione per la serie televisiva[24].

Nella sua recensione del film Friendship Games, Mike Cahill di The Guardian ha assegnato all'opera due stelle su cinque, definendola «vile affarismo», ma aggiungendo che «il design non è brutto, e il suo vivace spirito da college supera di gran lunga la sdolcinatezza dei disneyani spin-off su Trilli»[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angela Watercutter, My Little Pony Corrals Unlikely Fanboys Known as 'Bronies', su Wired, 9 giugno 2011. URL consultato il 22 agosto 2017.
  2. ^ USPTO TSDR Case Viewer, su Tsdr.uspto.gov, 18 dicembre 2012. URL consultato il 28 agosto 2017.
  3. ^ a b Brendan Christie, Hasbro Hits its Stride (PDF), in Kidscreen, Febbraio–marzo 2013, pp. 33–34. URL consultato il 28 agosto 2017.
  4. ^ Gregory Schmidt, Classic Toys Redesigned to Traverse Generations, su nytimes.com, 1º marzo 2013. URL consultato il 28 agosto 2017.
  5. ^ a b c Gregory Schmidt, A New Direction for a Hasbro Stalwart, su New York Times, 12 maggio 2013. URL consultato il 28 agosto 2017.
  6. ^ a b Hasbro Builds on MY LITTLE PONY Brand Growth Catering to Fans Worldwide, Las Vegas, Hasbro, 19 giugno 2013. URL consultato il 28 agosto 2017.
  7. ^ Hasbro Set to Drive Global Retail Programs with Strategic Licensing Supporting Company's Franchise Brands, Pawtucket, Hasbro, 17 giugno 2013. URL consultato il 28 agosto 2017.
  8. ^ Anne Marie Chalker, Toy Makers Look to Extend the Run of Classic Girls' Characters, in Wall Street Journal, 17 dicembre 2013. URL consultato il 28 agosto 2014.
  9. ^ Sherrily Connelly, The 14 Coolest Things from the My Little Pony: Equestria Girls - Rainbow Rocks DVD Commentary, in Topless Robot, 22 ottobre 2014. URL consultato il 28 agosto 2017.
  10. ^ Presso il Los Angeles Film Festival 2013.
  11. ^ a b c Prima TV su Cartoonito.
  12. ^ a b Proiezione cinematografica limitata.
  13. ^ Prima TV su Discovery Family.
  14. ^ Disponibile su Netflix.
  15. ^ Rich Johnson, Samurai Jack Joins Doctor Who, Khan And My Little Pony As Locke & Key Comes To An End In IDW's October Solicitations For 2013, Bleeding Cool News, 11 luglio 2013. URL consultato il 28 agosto 2017.
  16. ^ My Little Pony: Equestria Girls: Rainbow Rocks, ComicBookResources.com, 2 aprile 2014. URL consultato il 28 agosto 2017.
  17. ^ 'Equestria Girls' : See a new music video - The Family Room - EW.com, su Entertainment Weekly, 30 agosto 2013. URL consultato il 28 agosto 2017.
  18. ^ Filmato audio Equestria Girls™ Rainbow Rocks Part 1, su YouTube, 27 febbraio 2014. URL consultato il 28 agosto 2017.
  19. ^ Filmato audio Equestria Girls™ Rainbow Rocks Part 2, su YouTube, 4 agosto 2014. URL consultato il 28 agosto 2017.
  20. ^ Friendship Games Brand Anthem, Hasbro, 14 agosto 2015. URL consultato il 28 agosto 2017.
  21. ^ a b Nicole Lyn Pesce, Gen X moms fear new 'My Little Pony' feature film horses are too hot to trot, su New York Daily News, 12 giugno 2013. URL consultato il 14 luglio 2013.
  22. ^ Amanda Marcotte, Triumph of the Bronies: Hasbro Turning My Little Ponies Into Sexy Human Characters. Neigh., su Slate, 13 giugno 2013. URL consultato l'11 luglio 2013.
  23. ^ Aja Romano, Why "My Little Pony" fandom is freaking out over "Equestria Girls", Daily Dot, 15 maggio 2013. URL consultato l'11 luglio 2013.
  24. ^ Joshua Ostroff, People Are Kids, Too, su The Grid, 22 ottobre 2013. URL consultato il 28 agosto 2017.
  25. ^ Mike Cahill, My Little Pony: Equestria Girls – Friendship Games review – rehoofed high jinks, su The Guardian, 22 ottobre 2015. URL consultato il 28 agosto 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]