Motus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Motus è una compagnia teatrale italiana fondata nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Francesconi Nicolò.

Storia della compagnia[modifica | modifica wikitesto]

1991-1994: nascita dei Motus e primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo nasce a Rimini nel 1991, dall'iniziativa di Enrico Casagrande e Daniela Francesconi Nicolò, entrambi studenti all'Università di Urbino, che si erano incontrati all'interno del gruppo teatrale universitario Atarassia. La compagnia inizialmente prese il nome di Opere dell'ingegno, che nel 1992 cambia in Motus.

Fin dal loro primo spettacolo, Stati d'assedio, ispirato a Lo stato d'assedio di Albert Camus, coinvolgono musicisti, disegnatori e scultori, prefigurando una poetica rivolta a contaminare l'esperienza teatrale oltrepassando i confini fra i generi[1].

Nel 1993, dopo un viaggio dei due fondatori in Marocco, i Motus iniziano una collaborazione con varie realtà marocchine avviando così nuove iniziative di studio e scambio con la cultura islamica, che sfociano nel progetto Maghreb e Senegal, fra letteratura ed oralità. I teatri della differenza per il DAMS di Bologna in collaborazione con Teatro delle Albe[2].

1995-1999: Dall'Occhio Belva ad O.F.[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 è la volta di L'occhio belva. Lo spettacolo, dedicato a Samuel Beckett, debutta all'Interzona di Verona e viene accolto molto favorevolmente da critica e pubblico. Si tratta di uno spettacolo itinerante che occupa enormi spazi in disuso coinvolgendo numerosi artisti. Anche grazie a questo spettacolo, con la denominazione di "sistemi Rudimentali", i Motus realizzano una serie di installazioni utilizzando film Super 8 e nastri magnetici.

Nel 1996 viene presentato Catrame al "Teatro Petrella" di Longiano. Lo spettacolo, ispirato a La mostra delle atrocità e a Crash di James Graham Ballard viene rappresentato nei due anni successivi con numerosissime date in Teatri, Festival e centri sociali dando una notevole visibilità alla compagnia sia visibilità a livello nazionale che internazionale.

Nel 1998, O.F. ovvero Orlando Furioso impunemente eseguito da Motus che vede la regia di la cui regia à curata da Enrico Casagrande, Daniela Nicolò e David Zamagni, debutta alla Rotonda della Besana per il Festival Teatri 90 di Milano. Il video dello spettacolo vince il Premio di Produzione del TTV Performing Arts on screen di Riccione del '99. Lo spettacolo ha inoltre un'importante tournée in Italia e nell'Est Europa.

Nel 1999 Motus viene premiato con il Premio UBU Speciale con la motivazione: "per la coerenza testarda e creativa di una ricerca visionaria nel ridisegnare spazi e filtrare miti". Sempre nello stesso anno il gruppo riceve dalla rivista Lo Straniero diretta da Goffredo Fofi il Premio Giovani Talenti per aver "messo in scena Orlando furioso che, secondo un'estetica visivo-sonora brillante, memore delle origini romagnole (da Fellini a Casadei) ma anche partecipe di un immaginario postmoderno che va dal fumetto alla fotografia alla pittura alla moda, ha affrontato una lettura ironica della 'crisi del maschio' particolarmente segnata da Deleuze e altri analisti della nostra bizzarra e stravolta contemporaneità".

2000-oggi[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, gli spettacoli di Motus si ispireranno a figure come Rainer Maria Rilke, Jean Cocteau, Jean Genet, Pier Paolo Pasolini, Rainer Werner Fassbinder.

Nel 2009 Motus avvia il progetto Syrma Antigónes[3], che si sviluppa in una relazione di continuità rispetto alla precedente produzione Ics (X) Racconti crudeli della giovinezza[4] con l'intento di condurre un'analisi del rapporto/conflitto fra generazioni assumendo la figura tragica di Antigone come archetipo di lotta e resistenza. Dal progetto sono nati dei contest, ovvero confronti/scontri fra due soli attori: Let The sunshine In, Too Late e Iovadovia. Il percorso è stato portato a compimento dal debutto dello spettacolo Alexis. Una tragedia greca, nell'ottobre 2010 al Festival Vie di Modena; Alexis. Una tragedia greca è premiato come miglior spettacolo straniero per la stagione 2011-2012 dall'Associazione dei Critici del Teatro del Québéc (AQCT).

Nel 2010 Enrico Casagrande è stato direttore artistico della 40ª edizione del Santarcangelo dei Teatri - Festival Internazionale del Teatro in Piazza, nell'ambito di un progetto triennale che prevede l'avvicendamento alla direzione, con altre due importanti compagnie della regione, Societas Raffaello Sanzio (2009) e Teatro delle Albe (2011).

Nella primavera 2011 Motus inaugura un nuovo percorso di ricerca intitolato 2011>2068 AnimalePolitico Project[5] per intercettare inquietudini, slanci, immagini e proiezioni sul “Domani che fa tutti tremare”, esplorando un ricco e intricato panorama di scrittori, filosofi, artisti, fumettisti e architetti rivoluzionari che hanno immaginato (e provano ancora a immaginare) il Futuro Prossimo Venturo. Il primo Atto Pubblico, intitolato The plot is the revolution, emozionante incontro scenico fra “due Antigoni”, Silvia Calderoni e un mito del teatro contemporaneo: Judith Malina, la fondatrice del Living Theatre. Judith Malina è stata la prima ospite di un percorso di ricerca e approfondimento che si è articolato in azioni performative e laboratori-residenze che hanno portato alla creazione della performance When (2012)[6].

Per quasi due anni Motus ha navigato attraverso ferite e conflitti di oggi e visioni del futuro, tra utopie e distopie, un po'alla deriva tra le epoche, leggendo A. Huxley, D. De Lillo, J.B. Ballard, P. K. Dick, J. London, H.D. Thoreau; la ricerca nel territorio della science fiction ha portato Motus a riscoprire La Tempesta di William Shakespeare e da lì alla rilettura poetica in chiave post-coloniale Une Têmpete pubblicata nel 1968 da Césaire Aimé. Nella Tempesta ha debuttato al Festival TransAmériques di Montréal (Canada) nel maggio 2013. Temporaneo approdo performativo del progetto AnimalePolitico è Caliban Cannibal[7], con Silvia Calderoni e Mohamed Ali Ltaief (Dalì), filosofo e attivista tunisino, che ha debuttato a Santarcangelo 14, dove viene realizzato anche il primo allestimento di Call me x - Derive e approdi temporanei, una mostra fotografica e videoinstallazione che offre uno squarcio sul processo di creazione di Nella Tempesta.

Nel 2014 Motus si confronta inoltre per la prima volta con l'opera, lavorando sulla semi-opera barocca King Arthur[8] (testo di John Dryden, musica di Henry Purcell).

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1991 - Stati d'Assedio ispirato a Lo stato d'assedio di Albert Camus.
  • 1992 - Strada principale e strade secondarie ispirato a Paul Klee e Samuel Beckett.
  • 1992 - Ripartire da lì ispirato a Testi per nulla di Samuel Beckett.
  • 1992 - Sistemi rudimentali (performance/videoinstallazione).
  • 1993 - Aid. Zona ad alta tensione ispirato a testi di Tahar Ben Jelloun ed Assia Djebar.
  • 1993 - Kataba performance ispirata a Fantasia di Abdel Wahab Meddeb.
  • 1993 - Cassandra. Interrogazioni sulla necessità dello sguardo ispirato a Cassandra di Christa Wolf.
  • 1994 - In-giuria. Accadimento I.
  • 1994 - Never see, never find, no end no matter. Accadimento II.
  • 1994 - Onda d'urto. Accadimento III.
  • 1994 - Strade secondarie.
  • 1994 - L'occhio belva ispirato alle ultime produzioni letterarie di Samuel Beckett.
  • 1995 - Atti (installazione super 8).
  • 1995 - Crash (Installazione/performance dedicata a James G.Ballard.)
  • 1995 - Maremmosso performance di Daniela Nicolò per voce e computer LC630. Tredozio, "Giardini", 16 agosto 1995
  • 1996 - Catrame ispirato alla Mostra delle atrocità di James G. Ballard.
  • 1996 - Radio Trance Allestimento scenografico e cura delle luci per il concerto/rave di Mau Mau, Omega Tribe e Gnawa.
  • 1997 - Expeau Performance per il Centro Sociale Occupato Conchetta.
  • 1997 - Blur (installazione/performance a cura di Motus per le Lavanderie Automatiche Onda Blu).
  • 1998 - O.F. ovvero Orlando Furioso impunemente eseguito da Motus
  • 1998 - Merry go Round (Performance ispirata ad Orlando Furioso)
  • 1998 - Overhead Orpheus spettacolo conclusivo del workshop ispirato ai Sonetti ad Orfeo di Rainer Maria Rilke.
  • 1998 - Aureole (Performance.)
  • 1999 - étrange (être-ange) (Performance/installazione ispirata alle Elegie Duinesi di Rainer Maria Rilke.)
  • 1999 - Êtrangeté. Lo sguardo azzurro (evento speciale per il Festival di Santarcangelo).
  • 1999 - L'occhio belva – remake
  • 2000 - Orpheus Glance
  • 2000 - Good Morning
  • 2000 - Visio Gloriosa Ispirato a Le parole dell'estasi di Maria Maddalena de Pazzi.
  • 2001 - Room 393, we'll slide down the surface of things
  • 2001 - Vacancy Room
  • 2002 - Twin Rooms
  • 2002 - Splendid's ispirato all'omonimo testo teatrale di Jean Genet
  • 2003 - Come un cane senza padrone (Appunti per "L'ospite" ideato nell'ambito del progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini).
  • 2003 - L' ospite Tratto dal romanzo Teorema di Pier Paolo Pasolini.
  • 2004 - Mamma mia! (Performance/reading tratta dal romanzo Petrolio di Pier Paolo Pasolini).
  • 2005 - Piccoli Episodi di Fascismo Quotidiano, indagini su Pre-paradise sorry now di Rainer Werner Fassbinder
  • 2005 - Dammit! (performance liberamente ispirata a Toby Dammit di Federico Fellini.
  • 2006 - A place. [that again] (Performance dedicata a Samuel Beckett).
  • 2006 - Rumore Rosa
  • 2007 - Junkspace –performance
  • 2007 - (ics) – Racconti crudeli della giovinezza [X.01 movimento primo]
  • 2007 - X (ics) Racconti crudeli della giovinezza [X.02 movimento secondo - Valence]
  • 2008 - Crac
  • 2008 - X(ics) Racconti crudeli della giovinezza [X.03 movimento terzo- Halle-Neustadt]
  • 2008 - X(ics) Racconti crudeli della giovinezza [X.04 movimento quarto- Napoli]
  • 2008 - Di quelle vaghe ombre_ prime indagini sulla ribellione di Antigone.
  • 2009 - Let the Sunshine In (antigone) contest #1
  • 2009 - Too Late!(antigone) contest #2
  • 2010 - IOVADOVIA (antigone) contest #3
  • 2010 - Alexis. Una tragedia greca
  • 2011 - The Plot is the Revolution
  • 2012 - When
  • 2012 - W.3 Atti Pubblici: Where (Atto-assemblea), When (Atto-solitario), Who (Atto-corale)
  • 2013 - Nella Tempesta
  • 2013 - Caliban Cannibal
  • 2014 - LIWYĀTĀN
  • 2014 - King Arthur
  • 2015 - MDLSX

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1994 - Sulla necessità dello sguardo ispirato allo spettacolo Cassandra. Regia: Enrico Casagrande, Daniela Nicolò
  • 1995 - L'occhio Belva ispirato all'omonimo spettacolo teatrale. Regia e montaggio: Enrico Casagrande presso Tecniche Blu di Cesena
  • 1997 - Catrame ispirato all'omonimo spettacolo teatrale. Regia, riprese e montaggio: Benedetto Lanfranco
  • 1999 - Orlando Furioso ispirato all'omonimo spettacolo teatrale. Regia: Enrico Casagrande, Daniela Nicolò, David Zamagni
  • 2000 - White Noise videoinstallazione per tre video-proiettori. Regia e montaggio audio/visivo: Enrico Casagrande
  • 2004 - Splendid's film ispirato all'omonimo spettacolo teatrale e prodotto nell'ambito del progetto Rooms
  • 2004 - Room videoinstallazione tratta dallo spettacolo teatrale Twin Rooms. Regia: Enrico Casagrande, Daniela Nicolò
  • 2004 - MotusRemix video catalogo interattivo 1995-2004. A cura di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
  • 2004 - Schema di viaggio installazione per tre schermi prodotta nell'ambito del progetto teatrale dedicato a Pier Paolo Pasolini. ideazione e Regia: Enrico Casagrande, Daniela Nicolò
  • 2005-07 - Piccoli episodi di fascismo quotidiano video-installazione. Ideazione e realizzazione: Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
  • 2006 - A place [that again] Performance dedicata a Samuel Beckett. Ideazione e regia: Daniela Nicolò e Enrico Casagrande
  • 2006 - RUN video-installazione per due schermi prodotta nell'ambito del progetto X(ics) Racconti crudeli della giovinezza. Ideazione: Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
  • 2008 - X(ics) _ Note per un film video tratto dallo spettacolo X (ics) - Racconti crudeli della giovinezza [X.01 movimento primo]. Ideazione e regia: Enrico Casagrande e Daniela Nicolò

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Casagrande e Daniela Nicolò (a cura di), Crash into me. Orpheus Glance, Torino, Infinito Ltd Edizioni, 2000.
  • Xing (a cura di), Italian Landscape/Paesaggi Italiani, Luca Sossella editore, 2002.
  • Teatro e "metafiction" di Daniela Nicolò, in "Il teatro nascosto", atti del convegno walkie-Talkie. a cura di Teatro Aperto, Il Principe Costante, Pozzuolo del Friuli 2005.
  • Enrico Casagrande e Daniela Nicolò (a cura di), Io vivo nelle cose. Appunti di viaggio da "Rooms" a Pasolini, Milano, Ubulibri, 2006.
  • Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, Motus.Il Libro. 991-011, Milano, NdA Press, 2010, ISBN 978-88-89035-46-7.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Premio TTV Performing Arts on screen per il video Orlando Furioso dallo spettacolo O.F. ovvero Orlando Furioso 1999

Premio Premio Lo Straniero per lo spettacolo O.F. ovvero Orlando Furioso 1999

Premio Premio Ubu per lo spettacolo O.F. ovvero Orlando Furioso 1999

Premio Premio Ubu al progetto "Prototipo" autogestito da Fanny & Alexander, Masque Teatro, Motus e Teatrino Clandestino a Interzona di Verona 2000

Premio Premio Ubu al Progetto Rooms 2002

Premio Sigismondo d'oro come riconoscimento ai cittadini riminesi che hanno onorato la città con la propria attività 2007

Premio Premio Ubu al Progetto Rooms 2010

Premio AQCT Award come miglior spettacolo straniero ad Alexis dalla Associazione Critici Teatrali del Quebec 2012

Premio Premis de la Crìtica a MDLSX come miglior spettacolo internazionale visto in Catalogna 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Anna Maria Monteverdi, arteatro_interviste Motus, in Exibart, 11 giugno 2003. URL consultato il 3 marzo 2018.
  2. ^ Conferenza Stampa Fuoriclassico (PDF), su multimedia.coopculture.it, p. 12. URL consultato il 3 marzo 2018.
  3. ^ Syrma Antigónes nel sito dei Motus Archiviato il 27 febbraio 2014 in Internet Archive.
  4. ^ Ics (X) Racconti crudeli della giovinezza nel sito dei Motus
  5. ^ 2011>2068 AnimalePolitico Project sul sito dei Motus Archiviato il 27 agosto 2014 in Internet Archive.
  6. ^ Marcella Scopelliti, 2012
  7. ^ Caliban Cannibal dal sito dei Motus Archiviato il 16 aprile 2015 in Internet Archive.
  8. ^ King Arthur dal sito dei Motus Archiviato il 23 gennaio 2016 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pippo Di Marca, Tra memoria e presente. Breve storia del teatro di ricerca in Italia nel racconto dei protagonisti, Roma, Artemide Edizioni, 1998.
  • Giuseppe Savoca, Arte Estrema. Dal Teatro di performance degli anni Settanta alla Body Art estrema degli anni Novanta, Roma, Castelvecchi, 1999.
  • Stefania Chinzari e Paolo Ruffini, Nuova Scena Italiana. Il teatro dell'ultima generazione, Roma, Castelvecchi, 2000.
  • Renata Molinari e Cristina Ventrucci (a cura di), Certi Prototipi di Teatro. Storie, poetiche sogni di quattro gruppi teatrali, Milano, Ubulibri, 2000.
  • Sara Rojo, Transitos y desplazamentos teatrales: de America Latina a Italia, Santiago (Cile), Editorial Cuarto Proprio, 2002.
  • Gabriella Giannachi, Nick Kaye e Peter Lang, Staging the post-Avant-Garde. Italian Experimental Performance after 1970, Bern, European Academic Publishers, 2002.
  • Tiziano Fratus (a cura di), Lo spazio aperto. Il teatro ad uso delle giovani generazioni, Editoria & Spettacolo, 2002.
  • Gioia Costa (a cura di), Sguardi dentro e fuori dall'arte, Roma, Fondazione Romaeuropa - Editoria & Spettacolo, 2002.
  • Francesco Bonami (a cura di), Exit. Nuove geografie della creatività italiana, Milano, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2002.
  • Laura Gemini, L'incertezza creativa. I percorsi sociali e comunicativi delle performance artistiche, Franco Angeli editore, 2003.
  • Gilberto Santini, Lo spettatore appassionato. appunti dal teatro del presente, Pisa, Edizioni ETS, 2004.
  • Paolo Ruffini (a cura di), Ipercorpo. Spaesamenti nella creazione contemporanea, Roma, Editoria e Spettacolo, 2005.
  • Katia Ippaso, Le Voci di Santiago. Dall'Italia al Cile lungo la rotta del teatro, Roma, Editoria e Spettacolo, 2009.
  • Alte Velocità (a cura di), UN COLPO. Disegni e parole del teatro di Fanny & Alexander, Motus, Chiara Guidi/Societas Raffaello Sanzio, Teatrino Clandestino, Roma, Longo Editore Ravenna, 2010.
  • Fabrizio Arcuri e Ilaria Godino (a cura di), Prospettiva. Materiali intorno alla rappresentazione della realtà in età contemporanea, Titivillus Editore, 2011.
  • Jörg von Brincken e Jürgen Schläder (a cura di), Spielarten, Perspektiven auf Gegenwartstheater, Tobias Staab Editore Kunstwissenschaften, 2011.
  • Marcella Scopelliti, Aria di famiglia, Judith Malina e i teatri resistenti, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENno2006095901 · GND (DE7549036-5 · BNF (FRcb14067067x (data)
Teatro Portale Teatro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di teatro