Moto Guzzi Lodola

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Moto Guzzi Lodola
MG235LodolaR01.JPG
Una Lodola 235 Gran Turismo del 1963
CostruttoreItalia Moto Guzzi
TipoStradale
Produzionedal 1956 al 1966
Sostituisce laMoto Guzzi Airone
Modelli similiAermacchi Ala Bianca/Ala Rossa
Benelli 175
Bianchi Tonale
Ducati 175 TS
Gilera 175
MotoBi Catria
Moto Morini Tresette
MV Agusta 175
Parilla Fox

La Lodola è una motocicletta costruita dalla Moto Guzzi tra il 1956 e il 1966.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La moto, progettata da Carlo Guzzi, rompeva decisamente con le tipiche caratteristiche delle moto costruite sino ad allora a Mandello. Il motore, innanzitutto, non aveva più il cilindro orizzontale, bensì inclinato di 45°; inoltre la distribuzione non era più ad aste e bilancieri, ma con un albero a camme in testa azionato da catena (soluzione allora di moda e già vista sulle MV Agusta 175 del 1954). Per quanto riguarda la ciclistica, niente più forcellone oscillante con molla sotto il motore, bensì un più tradizionale forcellone oscillante con ammortizzatori teleidraulici ai lati della ruota posteriore.

Nata sulla scia delle 175 che partecipavano alle classiche gare su strada italiane (Motogiro d'Italia e Milano-Taranto), la Lodola ebbe scarsa considerazione da parte della clientela più fedele, che non la considerava una "vera Guzzi". Prodotta inizialmente in un'unica versione, con motore 175 cm³ (alesaggio per corsa 62x57,8 mm) da 9 CV e 110 km/h, nel 1958 venne affiancata dalla versione Sport potenziata a 11 CV e 120 km/h, mentre la versione precedente venne ribattezzata Turismo. L'anno seguente arrivò una nuova versione della Lodola, la Gran Turismo, con motore di 235 cm³ (alesaggio 68 mm, corsa 64 mm) con distribuzione ad aste e bilancieri (ritenuta più affidabile della monoalbero che presentava problemi alla catena di distribuzione) da 11 CV e 115 km/h, la quale riprendeva idealmente l'eredità dell'Airone. Con il cambio di proprietà della Moto Guzzi dalla famiglia Parodi alla SEIMM venne decisa l'eliminazione di tutti i modelli ritenuti obsoleti o poco redditizi, tra cui anche la Lodola.

Se commercialmente la Lodola non ebbe gran successo (secondo alcune fonti fu prodotta in soli 10.000 esemplari, anziché nei 30.000 previsti, per la maggior parte nella versione Gran Turismo (da fonte in Mandello: Nel 1956 furono prodotte 180 Lodola, nel 57 N° 6120, 4900 nel 58, 5400 nel 59, 4275 nel 60, 650 nel 61, 1706 nel 62, 2026 nel 63, 970 nel 64 e 530 nel 1965. In questi numeri dovrebbero essere comprese la settantina abbondante di Regolarità. In totale 26.757 esemplari))[senza fonte], maggiori soddisfazioni ebbe in campo sportivo, nel duro settore della Regolarità. Ritiratasi infatti la Casa di Mandello dal Motomondiale (insieme a Gilera e Mondial) nel 1957, si decise di ripiegare sul fuoristrada, disciplina molto seguita all'epoca, e quindi interessante dal punto di vista promozionale, che però non richiedeva gli ingenti investimenti dei Gran Premi. L'esordio nella Regolarità avvenne il 23 marzo 1958 al "Trofeo Reda" a Bergamo: la moto era una Lodola 175 rivisitata con sospensioni a maggior escursione, manubrio alto, parafanghi, sella e scarico modificati, oltre ovviamente a pneumatici tassellati. Con la stagione 1959 alla 175 si affiancò una versione con il motore di 235 cm³ ad aste e bilancieri, che si rivelerà però scarsamente competitiva e sarà sostituita da un nuovo modello della stessa cilindrata ma monoalbero.

Dal 1959 e fino al 1963 la Lodola 235 Regolarità monoalbero sarà venduta anche ai piloti privati (80 circa gli esemplari costruiti). Nel 1961 il motore della 235 sarà portato a 250 cm³ ed equipaggiato con un cambio a 5 rapporti. Innumerevoli le vittorie e le medaglie conquistate dalla Lodola nella sua carriera fuoristradistica, terminata ufficialmente nel 1963.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Moto Guzzi Lodola 175 Sport - 1958
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2010 × 600 × 925 mm
Altezze Sella: 740 mm - Minima da terra: 130 mm
Interasse: 1314 mm Massa a vuoto: 111 kg Serbatoio: 15 litri
Meccanica
Tipo motore: monocilindrico inclinato di 45° Raffreddamento: aria
Cilindrata 174,4 cm³ (Alesaggio 62 x Corsa 57,8 mm)
Distribuzione: monoalbero a catena Alimentazione: un carburatore Dell'Orto UB 22 BS2
Potenza: 11 CV Coppia: Rapporto di compressione:
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 4 marce (sempre in presa) con comando a pedale
Accensione a bobina-spinterogeno
Trasmissione primaria a ingranaggi; secondaria a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio doppia culla chiusa
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori telescopici
Freni Anteriore: a tamburo / Posteriore: a tamburo
Pneumatici anteriore 2.50-18”; posteriore 3.00-17”
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 120 km/h
Fonte dei dati: Moto Guzzi Lodola Sport 175 cc - Istruzioni per l'uso e la manutenzione, Arte Grafica Valsecchi, Lecco, 1958
Caratteristiche tecniche - Moto Guzzi Lodola 235 GT
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2000 × 610 × 905 mm
Altezze Sella: 750 mm - Pedane: 265 mm
Interasse: 1314 mm Massa a vuoto: 115 kg Serbatoio: 15 litri
Meccanica
Tipo motore: monocilindrico inclinato di 45° Raffreddamento: aria
Cilindrata 235 cm³ (Alesaggio 68 x Corsa 64 mm)
Distribuzione: aste e bilancieri Alimentazione: un carburatore Dell'Orto UB 22 BS
Potenza: 11 CV a 6500 giri/min Coppia: Rapporto di compressione:
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 4 marce (sempre in presa) con comando a pedale sulla destra
Accensione a dinamo-batteria-spinterogeno
Trasmissione primaria a ingranaggi; secondaria a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio doppia culla chiusa in tubi
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori telescopici
Freni Anteriore: tamburo centrale da 158 mm / Posteriore: tamburo centrale da 158 mm
Pneumatici anteriore 2.50-18"; posteriore 3.00-17"
Prestazioni dichiarate
Velocità massima oltre 110 km/h
Consumo 2,73 l/100 km
Fonte dei dati: Motociclismo d'Epoca 12-1/2010-2011, p. 91

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]