Moto Guzzi Cardellino

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Moto Guzzi Cardellino
MGuzziCardellino75L1956.jpg
Un Cardellino 75 Lusso del 1956
CostruttoreItalia Moto Guzzi
TipoStradale
Produzionedal 1954 al 1965
Sostituisce laMoto Guzzi Motoleggera 65
Modelli similiAerocaproni Capriolo
Beta Lince
Bianchi Gardena
Ceccato 75
Laverda 75
Itom Tabor

Il Cardellino è una motocicletta costruita dalla Moto Guzzi dal 1954 al 1965.

Cardellino 65 (1954-1956)[modifica | modifica wikitesto]

La moto nacque come evoluzione del precedente Guzzino, a catalogo con successo dal 1946. La maggiore differenza rispetto alla precedente "65" riguarda il telaio, modificato con l'inserimento di due bretelle in lamiera a sostegno del parafango posteriore. La sospensione posteriore beneficiò inoltre di due ammortizzatori a compasso. Altre modifiche riguardarono gli pneumatici (da 20" anziché da 26"), il portapacchi (sul parafango posteriore anziché sul serbatoio) e il carburatore (sempre Dell'Orto, ma con diffusore da 14 mm).

Le modifiche resero la motoleggera di Mandello più pesante di circa 10 kg rispetto al modello precedente, ma anche 5 km/h più veloce. Il prezzo al lancio era di 99.000 lire, ribassato rispetto alle 107.000 dell'ultima serie del "Guzzino".

Nel 1956 il Cardellino venne aggiornato, con una nuova forcella telescopica, un serbatoio di maggiore capienza, nuovi parafanghi più avvolgenti e freni a tamburo centrale in lega leggera anziché laterali.

Cardellino 73 (1957-1961)[modifica | modifica wikitesto]

Cardellino (1957)

A fine 1956 il Cardellino subì diverse modifiche: le principali riguardarono il motore, maggiorato a 73 cm³ aumentando l'alesaggio a 45 mm (potenza 2,6 CV a 5200 giri/min e 60 km/h di velocità massima) e il comando del cambio, che lasciava l'antiquato comando a leva a mano per un più moderno pedale. Altre innovazioni minori riguardarono il pedale d'avviamento e il clacson.

Il Cardellino 73 venne reso disponibile in due versioni: Turismo, identica esteticamente al modello di 65 cm³, e Lusso, con un serbatoio di foggia differente (ovale con svasature sui fianchi e verniciato in rosso e avorio), sella lunga biposto e manubrio basso sportiveggiante.

Sul finire del 1958 il Cardellino fu ribattezzato Nuovo Cardellino. La nuova denominazione è dovuta a una serie di aggiornamenti che riguardarono il motore (con cilindro in lega leggera e canna cromata, la quale permise di impiegare il 2% di olio), il telaio (rivisto nella parte posteriore) e il terminale di scarico. L'anno successivo la versione Turismo ottenne il serbatoio del modello Lusso.

Le ultime modifiche al Cardellino 75 riguardarono, nel 1960, i fanali, per andare incontro al nuovo Codice della Strada da poco entrato in vigore.

Cardellino 83 (1962-1965)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 il Cardellino venne nuovamente aggiornato. Il motore fu portato a 83 cm³, maggiorando ulteriormente l'alesaggio a 48 mm (la potenza incrementò a 2,9 CV e la velocità massima a 65 km/h) e reso avviabile anche con la marcia inserita. La sospensione posteriore venne trasformata in un forcellone oscillante assistito da due ammortizzatori telescopici. Altre modifiche riguardarono il serbatoio, più squadrato e capiente, il cavalletto, le pedane, la cassetta degli attrezzi e lo scarico. Sempre disponibile nelle due versioni Turismo e Lusso, che si differenziavano solo per la sella (monoposto con portapacchi sul Turismo, biposto sul Lusso), il Cardellino 85 fu proposto a 105.000 lire.

La carriera del Cardellino terminò nel 1965, quando, sempre meno richiesto dalla clientela per via delle sue scarse prestazioni e per la concorrenza da un lato dei ciclomotori e dall'altro delle autovetture utilitarie, la Moto Guzzi ne cessò la produzione.

Esemplari prodotti e numeri di telaio[modifica | modifica wikitesto]

Versione Inizio numerazione Fine numerazione Esemplari
Cardellino 65 A 00 AA A 49 GZ 34.685
Cardellino 73 B 00 AA B 24 FF 47.236
Cardellino 83 C 00 AA C 99 CF 5.237
Totale 87.158

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Moto Guzzi Cardellino 65 - 1954-56
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1900 × 700 × 910 mm
Altezze Sella: mm - Minima da terra: 135 mm
Interasse: 1200 mm Massa a vuoto: 56 kg Serbatoio: 8 l
Meccanica
Tipo motore: monocilindrico a due tempi inclinato in avanti Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 63,7 cm³ (Alesaggio 42 x Corsa 46 mm)
Distribuzione: a valvola rotante e 2 travasi Alimentazione: un carburatore Dell'Orto MU 14 B2
Potenza: 2 CV a 5000 giri/min Coppia: Rapporto di compressione: 5,5:1
Frizione: a dischi multipli in bagno d'olio Cambio: 3 marce in blocco, comando a mano sulla destra del serbatoio, a train balladeur e presa diretta
Accensione a volano magnete alternatore, marca Marelli o CEV-Pagani
Trasmissione primaria a ingranaggi elicoidali; secondaria a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio monotrave in tubo d'acciaio integrato da bracci in lamiera, motore a sbalzo
Sospensioni Anteriore: forcella a parallelogramma in lamiera stampata e scatolata con mollone centrale biconico in compressione (dal 1956: forcella telescopica) / Posteriore: forcellone oscillante in lamiera stampata e scatolata, con due molle in compressione e due ammortizzatori a compasso ai lati del forcellone
Freni Anteriore: a tamburo centrale / Posteriore: a tamburo centrale
Pneumatici anteriore e posteriore 2.25-20"
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 55 km/h
Consumo 48 km/l a velocità economica
Fonte dei dati: Massimo Chierici, Moto Guzzi Guzzino, Giorgio Nada Editore, Vimodrone (MI), 1993

Fonti e bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Chierici, Moto Guzzi Guzzino, Giorgio Nada Editore, Vimodrone (MI), 1993

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